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Storia dei sistemi Amstrad

Alan Michael Sugar

 

In passato non sono stati pochi gli imprenditori che, partendo dal nulla, sono stati capaci di creare un vero impero economico. Tra questi c’è sicuramente Alan Michael Sugar, nato nel 1947 in Inghilterra, che dopo un passato da statistico presso il Ministero della Pubblica Istruzione inglese, nel 1968 ha fondato Amstrad, società elettronica il cui nome è proprio l’acronimo di Alan Michael Sugar Trading.

Durante gli anni ’70 la società di Michael Sugar si è fatta conoscere per la vendita di componenti a basso costo per TV, Hi-fi e piastre di registrazione audio. Famosi erano inoltre i sintonizzatori importati dall’estremo oriente e rivenduti nel mercato britannico con il marchio Amstrad.

 

 

Amstrad CPC 646

Il successo economico spinge Amstrad ad investire nel nuovo mercato degli home computers con l’obiettivo di competere con le principali aziende del settore: Commodore, Sinclair e Atari. Nel 1983 esce (in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Italia, Australia e Nuova Zelanda) l’Amstrad CPC (Colour Personal Computer) 646, un sistema 8-bit con 64 Kb di RAM ed un Basic, simile a quello ideato da Microsoft, chiamato Locomotive Basic 1.0.
In Italia la versione base con monitor dedicato in bianco e nero venne venduta a 700.000 Lire, mentre la spesa da affrontare per avere il video a colori era di poco superiore.

 

 

Schneider

 

Amstrad CPC 646 si rivelò un home computer piuttosto pratico ed affidabile grazie anche al lettore di cassette integrato; il successo ottenuto soprattutto in Germania conduce ad una partnership con la Schneider, che comincia a distribuire un CPC 646 con il marchio della società tedesca.

 

 

Amstrad CPC 664

 

Il 1984 è l’anno della commercializzazione dell’Amstrad CPC 664, un home computer del tutto simile al suo predecessore ma con integrato un lettore floppy disk da 3 pollici.

 

 

Amstrad CPC 6128

 

Una nuova linea viene lanciata nel Luglio del 1985 con il modello Amstrad CPC 6128, ancora una volta un sistema 8-bit, ma con 128 Kb di RAM e compatibile con il sistema operativo CP/M, caratteristica che lo rese appetibile anche per un uso professionale. L’Amstrad CPC 6128 è stato il primo home computer Amstrad ad essere commercializzato negli Stati Uniti d’America.

 

 

PCW 8256

 

Nel Settembre del 1985 Amstrad lancia il word processor PCW 8256, un prodotto che apre un mercato fino ad allora inesplorato.

 

 

ZX Spectrum +2

 

I sistemi Amstrad godono dei favori del pubblico, tanto che, nel 1986, la società rileva la Sinclair Research Ltd.
Amstrad diventa quindi il nuovo distributore dei famosi sistemi ZX Spectrum, come lo ZX Spectrum +2, che, dopo il successo iniziale, deve poi lasciare il posto alle piattaforme a 16-bit della concorrenza.

 

 

Amstrad PC1512

 

Sempre nel 1986 Amstrad lancia il PC1512, il primo di una nuova linea di computer PC-IBM compatibili, che grazie al prezzo relativamente contenuto (399 Sterline, un quarto rispetto alla concorrenza) si rivela un successo commerciale. Il PC1512 aveva inoltre due lettori floppy disk da 5,25 pollici ed un hard disk opzionale da 20 Mb.

 

 

Amstrad PC2086

 

 

In seguito Amstrad rilascia una grande mole di nuovi modelli PC-IBM compatibili. Con il sistema PC2086, introdotto del 1989, si superano finalmente i problemi derivati dall’impossibilità di utilizzare monitor di terze parti.

 

 

 

Il successo di queste piattaforme porta Amstrad a conquistare circa il 25% del mercato informatico europeo. Dopo il 1990 però il marchio Amstrad inizia a perdere terreno. L’introduzione di nuovi computer (dalla serie PC3000, fino alla serie PC7000) non basta ad imporsi su un’agguerrita concorrenza che inizia a proporre tecnologie più avanzate.

 

Amstrad GX4000

 

Sempre nel 1990 Amstrad compie una serie di passi falsi introducendo dapprima i modelli CPC 646Plus e CPC 6128Plus (basati su una tecnologia ormai obsoleta), e poi cercando di entrare nel mercato console con il GX4000, una piattaforma 8-bit che però non può competere con i sistemi a 16 bit proposti da Sega e Nintendo.
L’Amstrad GX4000 viene prodotto solo per pochi mesi; soltanto venticinque giochi hanno visto la luce su questa console.

 

Durante la prima metà degli anni ’90 Amstrad comincia a ritirarsi dal mercato dell’informatica, tornando alle origini e dedicandosi alla produzione di Hi-fi, TV, tastiere musicali, ventilatori e altri prodotti di largo consumo.
Nel 2005 Amstrad è diventata una delle società produttrici dei decoder di Sky, la famosa Pay-Tv.