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Storia del Game Boy

Microvision

Prima di Nintendo sono state molte le società che hanno cercato di lasciare un segno nel mondo dei videogame tascabili: ad esempio negli anni settanta la Mattel introdusse una serie di giochi elettronici, e nel 1979 la Milton Bradley Company lanciò il Microvision, considerato la prima vera console portatile a cartucce intercambiabili. Solo dodici giochi uscirono per questo sistema, che non aveva la tecnologia sufficiente per dar vita a titoli che potessero catturare l’attenzione del pubblico.

 

Game & Watch

 

La stessa Nintendo, a partire dal 1980, iniziò a commercializzare i Game & Watch, piccoli giochi elettronici che funzionavano anche da sveglia e da orologio (da cui il nome), nonché a collaborare con Coleco per la realizzazione di minuscoli apparecchi che ricordavano i cabinati delle sale giochi.

 

 

Adventure vision

 


Nel 1982 Entex introdusse l’Adventure Vision, altra piattaforma a cartucce intercambiabili dotata di schermo a led rossi, che però, a causa delle dimensioni, ebbe difficoltà ad essere considerata come una vera console portatile.

 

 


GameBoy

 

Nessuno dei sistemi citati sopra è comunque riuscito a conquistare definitivamente gli appassionati e a rendere i videogame tascabili un mercato solido e proficuo. La svolta arriva però il 31 Aprile del 1989, quando in Giappone esce il Nintendo Game Boy.

 

 

Gunpei Yokoi

 

 

Progettato dal team interno della “Grande N” guidato da Gunpei Yokoi (già autore dei Game & Watch e del joypad del NES), il sistema a 8-bit poteva vantare un processore Sharp-Z80 che garantiva prestazioni di alta qualità, nonché di uno schermo LCD di buone dimensioni (capace di visualizzare varie tonalità di grigio su sfondo verde) e di un sistema di controllo semplice e immediato. Nell’Agosto dello stesso anno il Game Boy fa il suo esordio negli Stati Uniti d’America, dove, così come accaduto in oriente, riscuote ottimi consensi.

 

 

Tetris

Un mese dopo l’uscita negli USA arriva però il primo campanello d’allarme: Atari commercializza il Lynx, sistema portatile dotato di prestazioni decisamente superiori al Game Boy (oltre che di uno schermo a colori). La console Nintendo ha però diversi assi nella manica: un prezzo competitivo (89,99 Dollari contro i 189,95 del Lynx), una durata delle batterie decisamente superiore (fino a dodici ore contro un massimo di quattro), ma soprattutto un parco titoli molto più adatto ad un pubblico vasto e di tutte le età.
Tetris (a volte inserito direttamente nella confezione del Game Boy) è stato sicuramente uno di quei videogame che ha catturato l’attenzione della massa, al quale in seguito si sono aggiunti altri importanti brand esclusivi di Nintendo (Super Mario, Zelda, Pokémon).

 

 

Nel Settembre del 1990 il portatile Nintendo compie il suo esordio in Europa, dove anche nel “vecchio continente” si rivela da subito un successo.
Nello stesso periodo esce in Giappone il Game Gear, un altro sistema (questa volta prodotto dalla Sega) che cerca di soffiare al Game Boy il podio più alto nel mercato delle console portatili. Con il suo schermo a colori, i giochi con protagonista Sonic (considerata la mascotte “rivale” di Super Mario), e la commercializzazione in tutto il mondo, nel tempo il Game Gear riscuote un discreto successo, ad ogni modo non paragonabile con le vendite da record del piccolo portatile Nintendo.

Play it Loud

 

Per renderlo ancora più carismatico agli occhi del pubblico, dal 1995 vengono commercializzati Game Boy dai colori più disparati (linea nota con il nome “Play it Loud”), una mossa apparentemente banale, utile però ad aumentare ulteriormente il bacino d’utenza.

 

GameBoy Pocket

 

Nel 1996, prima di essere allontanato da Nintendo a causa del clamoroso insuccesso del Virtual Boy (console che sfrutta la grafica stereoscopica per dare un forte senso di profondità ai giochi), Gunpei Yokoi realizza una versione ristretta del Game Boy chiamato Game Boy Pocket. Caratteristiche principali sono un peso dimezzato (148 grammi) e l’utilizzo di sole due batterie mini stilo AA invece di quattro stilo AAA.

 

GameBoy Light

 


Esclusivamente in Giappone esce, nell’Aprile del 1998, il Game Boy Light, leggermente più grande del Game Boy Pocket, dotato di uno schermo retroilluminato, e disponibile in due sole colorazioni: argento e oro.

 

 

Il Game Boy entra dunque nella storia dei videogiochi con il merito di aver definitivamente consolidato il mercato delle console portatili. Un sistema che ha segnato un’era e un successo che si è tradotto in decine di milioni di unità vendute.

 


 

Game Link

 

Diversi sono stati gli accessori disponibili per il Game Boy, partendo dal cavo Game Link che permette a due console di interfacciarsi per il gioco in multiplayer (dove disponibile).

 

GameBoy Camera

 

 

 

Il Game Boy Camera è una fotocamera lanciata nel 1998 che cattura immagini con una risoluzione di 256x224 pixel. L’anno seguente la periferica viene inserita nel Guinnes World Records per essere la fotocamera digitale più piccola al mondo.

 

 

GameBoy Printer

 

 

Il Game Boy Printer è un apparecchio in grado di stampare le foto scattate con  il Game Boy Camera. Alcuni titoli (come ad esempio Super Mario Bros. Deluxe) permettevano di stampare direttamente degli screenshot di gioco. Per Game Boy Printer era inoltre disponibile anche della carta adesiva per trasformare le stampe in sticker.

 

GameBoy Pocket Sonar

 

 

 

 

Il Game Boy Pocket Sonar, commercializzato nel 1998 e ideato da Bandai, trasforma la console in un vero rilevatore di pesci da utilizzare durante la pesca. Un mini-gioco dedicato a questo sport era inoltre incluso nella periferica.