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GameSearch.it inaugura una gaming zone in una biblioteca di Milano

Sabato 5 Marzo 2016 alle ore 15.30 apre ufficialmente la prima area dotata di videogiochi in una biblioteca di Milano, più precisamente la biblioteca Valvassori Peroni (a pochi passi dalla fermata metropolitana Lambrate).
Dato la mia esperienza con le biblioteche e nell'organizzazione di iniziative relative al mondo dei videogame, sono stato contattato dal sistema bibliotecario milanese lo scorso Settembre perchè avevano bisogno di capire cosa acquistare e come inaugurare un nuovo servizio di gaming.
E' stato più impegnativo del previsto: di solito mi occupo di organizzare momenti di conscious gaming, ma questa volta ho dovuto prendermi carico anche dell'acquisto di tutto il necessario (dalle console e videogiochi, passando per l'arredamento e i televosori).

Avrei voluto comprare moltissime cose ma, causa tempi e budget un pochino ristretti, ho dovuto fare una bella scrematura. In ogni caso finalmente ci siamo! Sabato 5 Marzo si parte con questo progetto che, personalmente, spero possa solo crescere: ci vorrà la buona volantà degli utenti e anche dei bibliotecari!
Per l'occasione sarà allestita anche una mostra dedicata ai 35 anni di Pac-Man in collaborazione con Game Art Gallery.

Vi lascio con un comunicato che ho preparato insieme a Debora Ferrari (grazie per l'aiuto!)

-Emanuele-

 

VIDEOGAME IN BIBLIOTECA
Per la gioia di mamma e papà (videogiocatori e non) arriva il #cosciousgaming fra libri e console Biblioteca Valvassori Peroni, sabato 5 marzo 2016 h 15.30, inaugurazione della gaming zone creata in collaborazione con GameSearch.it e della mostra per i 35 anni di Pac-Man a cura di Neoludica Game Art Gallery che proseguirà per un mese.

Cresce il numero di biblioteche che creano spazi dedicati alla comprensione del videogame, alla sua artisticità e anche al prestito, come per i libri. I videogiochi e la gamification sono parte del nostro quotidiano, dalle app ai social media; l’industria videoludica al momento ha superato nel fatturato quella del cinema a livello mondiale. Questo significa che oggi è necessario comprenderne le componenti che la costituiscono in modo più approfondito, per poterle governare e diventare fruitori consapevoli.

Le biblioteche Valvassori Peroni e Cassina Anna saranno le prime di Milano ad ampliare l’offerta per i propri utenti con l’utilizzo in loco di console e il prestito di videogame, proprio come avviene con i libri. Dopo Fondazione Per Leggere  -che ha inaugurato ad Aprile 2014 nella biblioteca di Albairate-  il progetto ‘Gaming Zone’ prosegue così anche nel capoluogo lombardo e presto anche il CSBNO (Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest) si attiverà in questa direzione.
Emanuele Cabrini, fondatore di Gamesearch.it (un portale rivolto alla game culture con specifiche storiche, culturali, artistiche, area dedicata ai genitori, e una partnership col Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano), si occupa di 4 biblioteche per la creazione di queste aree ricche di dotazioni: dalle console ai videogame, ai fumetti ai libri, alle action figure e alle game art.
Dopo aver portato la game culture anche nella Casa di Reclusione di Milano-Opera e al Centro Culturale Multiplo di Cavriago in Emilia Romagna, questa inaugurazione alla Valvassori assume un carattere culturale importante: in sinergia con la direzione della biblioteca si vuol far comprendere come nello spazio dei libri, attività, incontri, formazione, dibattiti, mostre, saranno lo strumento adatto alla comprensione di questo grande mezzo di comunicazione.

“Mi occupo di cultura e videogame dal 2009 -spiega Emanuele Cabrini- ma questi sono i primi passi che affronto insieme alle biblioteche italiane. Sono consapevole che ci vorrà del tempo, però credo davvero che le biblioteche possano essere un luogo ideale per promuovere il “videogioco conscio/consapevole” o conscious gaming (come si dice in gergo). Mi auguro di poter lavorare molto con le biblioteche per aiutarle a trasformarsi in luoghi dove gli appassionati possano incontrarsi in un contesto tranquillo e stimolante; spero anche di poter realizzare tante attività per continuare a dimostrare, proprio grazie ai videogame, che è sempre meglio non lasciarsi trascinare dai pregiudizi”.

Per l’occasione, dato il 35° appena celebrato del mito pop di Pac-Man, Game Art Gallery collabora con una mostra di 40 opere d’arte realizzate da artisti italiani sul tema. Quadri, digital art, installazioni, game photography, pixel art, tante espressioni artistiche soprattutto prodotte da giovani, permettono al pubblico l’approccio anche a questo nuova ‘corrente, già sdoganata anche alla Biennale di Venezia nel 2011 e 2015 e al Museo Leonardo da Vinci di Milano nel 2012.
Gli artisti che hanno creato opere appositamente per il 35° di Pac-Man (con dedica di Toru Iwatani, ospite all’ultima edizione della Milan Games Week) sono: Samuele Arcangioli, Davide Cappelletti, Matteo De Petri, Martina Felisatti, Andrea Ferrari Blue@rt, Claudia Gironi, Alice Manieri, Matteo Martello, Daniela Masera, Biancamaria Mori, Davide Nenxy, Gabriella Parisi, Luca Roncella, Sara Russo, Filippo Scaboro, Federico Vavalà, Selena Zanrosso.
Per l’occasione la mostra sarà ampliata con una serie di 20 opere uniche, favole visive della tradizione trasformate in ‘Favole di Pac-Man’ da Daniela Masera
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Emanuele Cabrini