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Ghosts 'n Goblins

Medaglia Valore storico

Nel 1985 Capcom pubblica un videogioco che ancora oggi viene ricordato come uno dei più difficili della storia: Ghosts ‘n Goblins.
Eppure il titolo ideato da Tokuro Fujiwara (detto anche “Professor F”) è stato negli anni 80/90 una vera calamita per gli appassionati che si recavano nei bar e nelle sale giochi di tutto il mondo. A cosa è dovuto tanto successo?

UN CAVALIERE SFORTUNATO
Protagonista di Ghosts ‘n Goblins è Sir Arthur, barbuto cavaliere che deve vedersela contro zombie, orchi, ciclopi e ogni genere di mostruosità per liberare la bella principessa Prin Prin rapita da Satana in persona.
Questo piccolo preambolo tipico di tante opere (non solo videoludiche) fantasy è ben impreziosito da una delle migliori direzioni artistiche dell’epoca: anche se con pochi pixel a disposizione, gli sviluppatori hanno riempito gli scenari con tutti quegli elementi (lapidi, alberi spogli, spettri, palazzi decadenti e altro) che non possono mancare in ogni tetra ambientazione.
A fare da contrasto c’è poi la goffaggine del nostro alter-ego. Il povero Arthur è infatti l’esatto contrario dei protagonisti invincibili di tante storie e leggende: egli salta con braccia e gambe all’aria come nei più ingenui cartoni animati giapponesi, e una volta ricevuta la prima ferita la sua armatura va in frantumi lasciandolo solo con un paio di imbarazzanti mutandoni a coprire la nudità. Solo un altro colpo a segno e diventeremo un inutile mucchietto d’ossa.

PIACIUTO LO SCHERZO?
Prendere in giro il giocatore sembra l’obiettivo principale di Ghosts ‘n Goblins. Mentre siamo impegnati a scaraventare la lancia contro i nemici un invitante cestello ci spinge ad immergerci nella mischia per poi trovare solo in un inutile oggetto o un’ arma poco efficace; la maggior parte dei salti sono una sorta di terno al lotto dal momento che i mostri spuntano da ogni dove e perfino le piattaforme mobili sono capaci di cambi di rotta improvvisi che non avevamo ipotizzato.
Ben presto si capisce che Ghosts ‘n Goblins richiede una precisione di esecuzione e un tempismo maniacali.
Ma è proprio qui il segreto del successo di questo videogame: a differenza di moltissimi altri titoli per sala giochi dove certe situazioni erano volutamente ed inevitabilmente impossibili (pensiamo a quegli shooter dove i nemici non ci lasciano materialmente via di fuga), Ghosts ‘n Goblins è capace di lasciare una sensazione di speranza che fa nascere qualche dubbio. Una volta persa una vita, una vocina ci rimbomba nella testa: “se avessi fatto un passo in meno prima di saltare allora ce l’avrei fatta.”
Ed eccoci ancora a giocare.

Ghosts ‘n Goblins ha esteso la sua influenza non solo nelle sale giochi ma anche su diverse console e home computer.
Pur essendo effettivamente difficile, il suo carisma e il livello di precisione  richiesto nell’affrontare ogni nemico riuscivano a rendere intrigante l’esperienza anche senza arrivare oltre il primo livello.
Per Capcom si è trattato del videogioco giusto al momento giusto.

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di Emanuele Cabrini

Ghosts 'n Goblins Ghosts 'n Goblins

Ghosts'n Goblins a confronto

Filmato che confronta tutti i porting di Ghosts 'n Goblins. 

L'uomo dietro al videogame

Ghosts 'n Goblins

Tokuro Fujiwara, conosciuto anche come Professor F, nasce in Giappone nel 1961. Terminati gli studi nel 1982 inizia a lavorare per Konami dove resta soltanto un anno. Lavorerà per alcuni anni con Capcom, compagnia con la quale produrrà i suoi maggiori successi, per poi fondare la propria casa di sviluppo: Whoopee Camp. Dopo la chiusura nel 2005 ritorna a lavorare in Capcom. 

Medaglie

Medaglia Valore storico

Valore storico

Ghosts 'n Goblins è considerato uno dei videogiochi arcade più difficili di sempre eppure dal 1985 è riuscito a conquistare gli appassionati di tutto il mondo, diventato uno dei titoli più gettonati nelle sale giochi.

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