Credono
nella nostra mission:

Chimpeople

Ideazione, progettazione e realizzazione: Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano

Illustrazioni in Pixel-art: Giuseppe Longo

Musica originale e sound design: Massimo Cordovani

I risultati di alcuni focus group organizzati con gruppi di persone sul tema “chimica” e “industria chimica” avevano evidenziato una generale diffidenza verso questo mondo che veniva identificato come inquinante e pericoloso. Dovendo  raccontare nella sezione espositiva del Museo dedicata alla Chimica di Base l’industria chimica e i suoi processi, abbiamo deciso di simulare in maniera leggera, ma rigorosa, la vita all’interno di un impianto chimico in modo che emergessero le conoscenze, le abilità e l’esperienza di coloro che ci lavorano, mettendo in evidenza l’attenzione alla sicurezza, alla salute e all’ambiente
Abbiamo subito pensato ad un game gestionale, strategico o un simulatore di vita, come Sim city, Warcraft, The Sims o giochi tipo Farmville. Da questi spunti è nato Chimpeople.

INDOVINA CHI
Scopo del gioco è far comprendere ai giocatori le conoscenze, le abilità e l’esperienza di coloro che lavorano nell’industria chimica di base. Chimpeople è la simulazione di uno stabilimento chimico che deve essere amministrato fronteggiando alcuni eventi imprevisti (infortunio di un lavoratore, emissioni gassose da ridurre, qualità materia prima non conforme, cliente che chiede la modifica di un prodotto etc.). Il giocatore deve risolvere tre missioni (estratte casualmente tra 12) scegliendo tre professionisti (per ciascuna missione) che abbiano le abilità richieste e inviarli sul luogo dell’evento. Ogni professionista che viene inviato correttamente sul luogo dell’evento fa guadagnare punti esperienza. Sbagliare professionista fa perdere punti esperienza. Ad ogni missione risolta il giocatore viene premiato con punti Efficienza. 

PROBLEMI=SOLUZIONI
Si racconta la dimensione umana dell’industria chimica di base introducendo una questione problematica e invitando il visitatore ad individuare le professionalità in grado di risolvere il problema.Il mondo in cui è ambientato il gioco è un impianto chimico che comprende tutte le aree principali di un impianto con particolare dettaglio per quelle aree coinvolte negli eventi di gioco.I diversi professionisti con i quali è possibile interagire durante la sessione di gioco si trovano all’interno del loro abituale luogo di lavoro (compatibilmente con le esigenze di astrazione e semplificazione richieste da una simulazione ludica) così da rappresentare un contesto lavorativo realistico che renda esplicita la relazione tra professione, area di intervento ed eventi.
Nella parte centrale dell’interfaccia è rappresentato il mondo tridimensionale del gioco tramite una tipica visuale dall’alto con un angolo di circa 30 gradi (assonometria isometrica). Ciò permette un maggiore realismo e un maggiore senso della profondità rispetto a una visuale puramente bidimensionale dall'alto o da un lato. Questo tipo di rappresentazione grafica si presta particolarmente bene a raffigurare nella sua interezza la struttura di un impianto industriale consentendo al giocatore di tenere sotto controllo l’intero impianto e i suoi “abitanti” permettendo al contempo la gestione degli eventi e le azioni per farvi fronte.
Questo tipo di simulazione in tempo reale (unità di tempo e spazio) aiuta quindi a contestualizzare e rappresentare in maniera realistica e positiva la presenza umana all’interno della struttura industriale.

OBIETTIVI EDUCATIVI
Gli obiettivi educativi sono quelli di far comprendere al pubblico del museo e del sito del museo le professionalità che lavorano all’interno di un impianto chimico, la loro preparazione specialistica e il loro ruolo in una giornata di lavoro abituale.
Si è scelto di rappresentare uno stabilimento chimico e i professionisti che vi lavorano con il  massimo dettaglio possibile (anche per  questa ragione è stata scelta la tecnica della pixel art che consente un livello di dettaglio molto alto di ambienti e oggetti) utilizzando come riferimenti immagini fotografiche di veri impianti chimici e cercando di rappresentare nelle animazioni alcune dinamiche reali della vita di un impianto (ad esempio il convoglio ferroviario che entra nello stabilimento e scarica le materie prime liquide e solide, i camion cisterna che si riforniscono per poi lasciare lo stabilimento e distribuire i prodotti etc.).
La necessità di far comprendere le “abilità” peculiari di ciascun professionista è stata risolta associando a ciascun personaggio una carta di identità che ne sintetizzasse le skill più significative utilizzandole al contempo come elemento di gameplay indispensabile per risolvere una missione. Per incentivare l’attenta lettura delle carte d’identità (obiettivo primario dell’exhibit) è stato introdotto un meccanismo di ricompense (i punti esperienza) che consentono di far procedere nel gioco i giocatori più attenti, penalizzando invece quelli più disattenti (togliendo punti esperienza). In questo modo si è cercato di annullare il più possibile un comportamento casuale nella scelta dei personaggi che avrebbe danneggiato l’esperienza educativa. Per lo stesso motivo non è stato introdotto l’elemento tempo, che avrebbe indotto il giocatore ad inviare il maggior numero possibile di professionisti sul luogo dell’evento solo per trovare quello corretto ignorando le informazioni.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
Nel 2011 Chimpeople ha partecipato al European Best Learning Game Competition, un evento internazionale che premia I migliori applied games prodotti in Europa, posizionandosi al 4° posto (purtroppo venivano premiati solo i primi tre posti!).

E' possibile giocare gratuitamente a Chimpeople seguendo il seguente link sul sito del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Tutte le immagini e i contenuti sono © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, 2014. 

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di Luca Roncella

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Video di Chimpeople

In questo filmato possiamo ammirare il gameplay di Chimpeople

L'uomo dietro al videogame

Chimpeople

Luca Roncella lavora come Interactive Producer e Applied Game Designer per il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano.

Medaglie

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