Credono
nella nostra mission:

Pushover

Versione Atari - Pushover (Atari ST)

Nel 1992 uno strano cane in giacca gialla e cravatta, Colin Curly, perde i suoi fantastici snack Quavers in un’enorme formicaio. Toccherà ad una gentile formica, G.I. Ant, porre rimedio alla sbadataggine di Colin.
Questa è la storia di base che  Red Rat Software, supportati dalla Ocean Software e sponsorizzati dalla Smiths' British snack Quavers (gli snack che perde Colin Curly di cui è la mascotte ufficiale) hanno messo insieme per Pushover, uscito per Amiga, Atari ST, Dos e Super Nintendo.

QUANDO I PUZZLE-GAME ERANO IL PIATTOFORTE
Pushover è un incredibile puzzle-game sotto forma di domino. Noi prenderemo il controllo di G.I. Ant, una formica soldato il cui scopo è spostare i pezzi gialli del domino che compongono le schermate di gioco. Il nostro scopo sarà quello di far cadere tutti i blocchi prima di colpire il pezzo “meta”, ed aprire così la porta che ci permetterà di passare al quadro successivo.
La semplicità dei primi livelli (che funzioneranno da tutorial) subisce presto un’impennata grazie ad un’incredibile varietà di pezzi del domino con effetti particolari che complicheranno la risoluzione di ogni quadro. Ci saranno pezzi volanti ,esplosivi, con caduta ritardata, evanescenti e molti altri ancora.
Un gameplay semplice ed immediato, che si rivela dotato di un level design di tutto rispetto, capace di creare un gioco ricco di originalità.

UN FORMICAIO PARTICOLARE
Pushover è suddiviso in una serie di livelli raggruppabili per tematiche di fondo. Passeremo quindi tra grattacieli, paesaggi aztechi, microchip, l’antica grecia, il giappone tradizionale e molti altri.
Pushover presenta una visuale laterale con una leggera inclinazione dall’alto, che ci permette di visionare tutta l’area di gioco, e uno stile cartonesco fatto di colori brillanti e tinte piatte. Per rendere più chiara la scena di gioco, i pezzi del domino sono rappresentati con il colore giallo brillate e delle strisce rosse che li diversificano per far capire la loro funzione.
 Anche i filmati del gioco e sono realizzati con particolare cura. Le musiche di sottofondo, sebbene posseggano una particolare qualità artistica, riescono a mantenere la sensazione del tempo che passa, aumentando la concentrazione del giocatore per trovare la soluzione del quadro.

Nonostante i suoi 100 livelli Pushover riesce a mantenere alta l’attenzione del giocatore grazie alla sua grande varietà di situazioni. Uno dei migliori puzzle game degli anni ‘90, che avrebbe meritato un seguito in grado di espandere e migliorarne i pochi punti deboli.

Share |

di Mirko Di Pasquale

Pushover Pushover Pushover Pushover

GameSearch.it per i genitori

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco più adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.