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Pong

Medaglia Consigliato da GameSearch.it Medaglia Valore storico

Si dice che sono le idee semplici quelle che alla fine la spuntano, che catturano il pubblico, che determinano il successo di un’attività, di un’azienda. Pong è forse il titolo che più rispecchia questo concetto ed infatti è l’opera che, sul finire del 1972, ha definitivamente lanciato l’industria videoludica.

SOLD OUT

Sebbene non sia il primo coin-op della storia (trovate maggiori informazioni nell’apposito approfondimento su GameSearch.it) e sebbene sia così simile al videogame che Ralph Baer aveva ideato/utilizzato per mostrare la sua Brown Box (il prototipo di quella che diventerà la prima console commercializzata: la Odyssey), è in realtà grazie a Pong se il grande pubblico ha cominciato a divertirsi nei bar di tutto il mondo con i videogiochi. Come infatti vuole la leggenda (fonte il libro 1001 Videogiochi Da Non Perdere, edito in Italia da Atlante) pare che, solo poche ore dopo aver installato il primo cabinato in un bar americano, Allan Alcorn sia stato contattato dal gestore del locale perché la macchina aveva smesso di funzionare. Recatosi immediatamente sul posto, l’ingegnere al quale Nolan Bushnell (fondatore della Atari Incorporated) aveva affidato l’incarico di creare il gioco, ebbe quindi modo di appurare che Pong non si era rotto: semplicemente in poco tempo la gente aveva inserito così tante monetine nel coin-op al punto che non c’era più lo spazio materiale per ospitarne altre. Era così impossibile dare il via ad una nuova partita.

ESSENZIALE
Pong era quindi l’idea giusta al momento giusto: un videogioco dalle meccaniche semplici ed immediate, adatte ad un pubblico ancora alle prime armi con questo nuovo mezzo di intrattenimento.
Sostanzialmente i giocatori si trovarono di fronte ad un simulatore di ping-pong (come suggerisce il nome stesso dell’opera sviluppata da Allan Alcorn sotto la supervisione di Bushnell).
Il design è essenziale: due piccole rette ai lati destro e sinistro dello schermo devono continuamente ribattersi, da una parte all’altra dello stesso, una pallina (o per meglio dire un pixel quadrato) al quale, tra l’altro, è possibile dare un effetto o farla rimbalzare contro i bordi inferiore e superiore del campo (marcato da una retta verticale al centro del monitor). Completano il look due grandi cifre che segnano il punteggio.
Pochi segmenti dunque, che però hanno saputo coinvolgere e divertire la massa dando vita ad un nuova dimensione dell’entertainment.

PONG OGGI

Non sarà come provare il coin-op originale, ma oggi per fare una partita a Pong è sufficiente fare delle ricerche sul web per trovare applicazioni gratuite in Java o Flash che emulano il videogioco del 1972.
Essendo un grande classico, Pong è stato poi sottoposto a rivisitazioni moderne ed è stato inserito in diverse antologie.

A quaranta anni di distanza Pong è molto più di un videogioco: è un simbolo di una (e forse più di una) generazione, una straordinaria lezione di game design.

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di Emanuele Cabrini

Pong Pong

Il cabinato di Pong

Un test condotto sul cabinato del 1972

Gli uomini dietro il videogioco

Pong

Nella foto, da sinistra verso destra: i fondatori di Atari Ted Dabney e Nolan Bushnell, il responsabile delle finanze Fred Marincic e l'ingegnere Allan Alcorn.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Un gioco che ogni appassionato di videogame dovrebbe conoscere.

Medaglia Valore storico

Valore storico

Pong è il primo videogioco che, merito del suo gameplay accattivante e immediato, ha saputo conquistare le masse e dare il via all'industria dei videogame.

GameSearch.it per i genitori

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