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Cosmic Smash

La fantasia è il perno sul quale si basa la creazione di un videogioco. Purtroppo il triste momento che stiamo vivendo non permette più di sperimentare su titoli che magari non riescono a vendere centinaia di migliaia o addirittura milioni di copie nel giorno di lancio, ma sono una boccata d'ossigeno per l'industria e nel lungo periodo riescono comunque ad ottenere risultati più che dignitosi. Il titolo di cui scriviamo oggi appartiene a questa ultima cerchia: si tratta di Cosmic Smash.
Sviluppato dallo studio Sega Rosso (lo stesso team responsabile di Sega Rally) Cosmic Smash è uscito nel 2000 nelle sale giochi nipponiche e nel 2001 è stato convertito per quella meravigliosa macchina chiamata Dreamcast.

UN GIOCO SPAZIALE
Il gioco è ambientato all'interno della sala ricreazione di una nave spaziale, nella quale il personaggio principale sta giocando ad un nuovo sport chiamato Cosmic Smash, una felice fusione tra squash e breakout. Lo scopo è infatti molto semplice: armati di racchetta e pallina, bisogna eliminare, entro il tempo limite, tutti i mattoncini che ci sbarrano la strada per raggiungere il livello successivo.
Nel gioco sono presenti 50 stanze ed in ognuna di esse ci sono vari tipi di blocchi, differenti per dimensioni e colori. Per ripulire i livelli si possono usare sia i colpi normali (che eliminano un solo mattoncino alla volta), sia uno dei 28 “Trick Smash”, tecniche speciali che permettono di eseguire colpi particolarmente potenti in grado di distruggere più blocchi in una volta sola, molto utili se rimane poco tempo a disposizione per finire il livello.
Ogni volta completato un livello ci troveremo di fronte ad un bivio (come succedeva in Out-Run) che permetterà al giocatore di decidere in quale stanza entrare e di conseguenza, quale sarà la nuova sfida da affrontare.

STORIA DELL'ARTE
Lo stile grafico è assolutamente perfetto nella sua essenzialità. I ragazzi di Sega Rosso, infatti, hanno volutamente scelto uno stile minimal: i colori delle stanze variano dal bianco scintillante al nero più cupo decorati con motivi geometrici e luci al neon che grazie all'abile uso delle luci sembrano uscite direttamente dal primo Tron. Anche il comparto audio è di prima qualità con musiche elettroniche molto rilassanti che mettono a proprio agio il giocatore creando una bella atmosfera fin dall'inizio.
Se proprio vogliamo trovare un difetto in Cosmic Smash potremmo citare la mancanza di modalità extra che avrebbe potuto aumentare la longevità, ma questa potrebbe essere stata una scelta stilistica voluta dagli sviluppatori. L'unica cosa che si può modificare è il tempo limite: questo renderà la sfida molto più semplice o quasi impossibile.

Pur essendo passati più di dieci anni dalla sua pubblicazione, Cosmic Smash è un titolo che ha ancora tanto da dire sia a livello di sfida che di stile. Dispiace solamente constatare che essendo la modalità di gioco una sola, difficilmente una volta finito lo si rigiocherà nuovamente nel breve periodo.

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di Pierluigi Bellini

Cosmic Smash Cosmic Smash

Gameplay Cosmic Smah

Versione Dreamcast di Cosmic Smash

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