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Mortal Kombat (The Movie)

Mortal Kombat è un brand diventato in pochissimo tempo un marchio conosciuto in tutto il mondo (una cosa non da poco nei primi anni ’90 del XX° secolo), tanto da arrivare a scomodare perfino Hollywood. Nel 1995 esce infatti l’omonimo film ispirato al picchiaduro creato da Ed Boon.

L’ISOLA MISTERIOSA
Questo film trae spunto prevalentemente dal primo videogame della serie Mortal Kombat, portando con se soltanto qualche caratteristica del secondo episodio (la presenza di Kitana e il brevissimo viaggio nell’Outworld verso la fine). Per quanto riguarda il resto la trama è in linea con quanto gli appassionati del gioco conoscono: lo stregone Shang Tsung (interpretato da Cary-Hiroyuki Tagawa) deve vincere l’ultimo torneo Mortal Kombat per permettere alle orde del malvagio imperatore Shao-Kahn di invadere la Terra. A difesa del nostro pianeta ci sono solo il Dio del Fulmine Raiden (interpretato da Christopher Lambert) e una piccola schiera di guerrieri.
La scelta di affidare i ruoli da protagonista a Liu Kang, Johnny Cage e Sonia Blade è forse dettata dal fatto di dover restare nei canonici 90 minuti. Si sarebbe però potuto (per non dire “dovuto”) dare maggiore risalto a Sub-Zero e Scorpion, forse i personaggi più amati dagli appassionati di Mortal Kombat, qui invece relegati a semplici ninja dai poteri speciali e fedeli assassini al servizio di Shang Tsung.

TUTTO SOMMATO…
Anche se non sarà ricordato nella storia del cinema c’è da dire che questo film non annoia, a volte fa sorridere e, a patto di non essere alla ricerca di qualcosa di molto curato e ricercato, può addirittura essere l’ideale per una serata spensierata magari in compagnia di un amico appassionato di Mortal Kombat. Gli effetti speciali si difendono anche piuttosto bene (soprattutto considerato il periodo) e la colonna sonora in particolare ci ha regalato un pezzo che difficilmente dimenticheremo.

Considerato lo standard attuale della maggior parte dei film ispirati ai videogame, Mortal Kombat esce decisamente vincitore. Il regista Paul W.Anderson ha scelto di non fare del “gore”, delle fatality e della violenza i protagonisti della pellicola, preferendo concentrarsi sul realizzare un prodotto digeribile da una fascia di pubblico più ampia.
Siamo di fronte a un film leggero ma non per forza scontato. Ci sono piccole incongruenze con la storia raccontata nel videogame che fortunatamente non rovinano lo spettacolo ai fan del picchiaduro.

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di Emanuele Cabrini

Mortal Kombat (The Movie) Mortal Kombat (The Movie)

Scorpion e Sub-Zero

Entrano in scena due icone di Mortal Kombat

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