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Luigi's Mansion

Gioco stranamente scelto come titolo di lancio del GameCube (stranamente perché non utilizza Mario come protagonista) si rivela una “piccola perla” abbastanza incompresa dal pubblico.
La scelta di Luigi come personaggio principale, nonostante non avesse pressoché mai ottenuto l'onore di diventare protagonista di un titolo tutto suo (a parte il semi sconosciuto Mario'is missing), ha lasciato interdetti molti fan. Questo cambiamento ha però dato modo a Nintendo di creare una trama nuova e “fresca”.

Il gioco inizia con Luigi intento a raggiungere la casa appena vinta grazie a un concorso a cui non ha nemmeno partecipato. Una volta arrivato, inizia a cercare suo fratello Mario che lo aveva anticipato nella visita alla magione. Ben presto però, la casa si rivela infestata da centinaia di fantasmi e Luigi, che sembra soccombere, viene salvato dal professor Frantic, uno strano scienziato specializzato in ectoplasmi.
Lo studioso dona al nostro alter ego il Poltergeist 3000 e il Gameboy horror  (rispettivamente un “aspira fantasmi” e una mappa che rileva anche i suddetti) e gli comunica che il tanto celebrato fratello è disperso.
Dipenderà da Luigi ritrovare Mario e liberare la casa da tutti gi spettri.
Analizziamo l’aspetto grafico del titolo: luci dinamiche, effetti particellari e soprattutto una fisica ottima nel riprodurre il vento (sia aspirando con l’aspirapolvere che “sparando aria”) rendono Luigi’s Mansion un piccolo miracolo visivo, tenendo conto che le schermate di gioco saranno completamente ricoperte di oggettini che sarà possibile spostare o aspirare. Le animazioni, sia dei nemici che di Luigi, sono incredibili e più di una volta ci soffermeremo a guardarle.
Il sistema di controllo è piuttosto singolare e richiede qualche minuto nell’apprendimento ma, una volta acquisita la giusta confidenza,  non avrete più nessun problema.

MARIOOO?? MARIOOOOOOO??
Il comparto sonoro è composto da musiche orecchiabili e generalmente ben realizzate in più, mentre giriamo tra le stanze, ogni tanto Luigi si metterà a fischiettare il motivetto principale del gioco, scelta azzeccata per mantenere l’atmosfera globale.
Anche gli effetti sonori sono di ottima fattura… non dimenticheremo mai la voce del protagonista che chiama Mario (premendo il tasto A) in maniera sempre più disperata.

TASTO DOLENTE
Non vi nascondiamo che Luigi’s Mansion si finisce facilmente in due, massimo tre sessioni di buon gioco (3 ore almeno) e nonostante la scelta di mettere un punteggio finale, nonché la possibilità di rigiocare il titolo in modalità difficile (nella quale tutto l’ordine della casa sarà ribaltato al contrario con l’aggiunta di qualche stanza in più) difficilmente lo rigiocherete subito.
Però c’è da dire che gli sviluppatori si sono impegnati nell’offrire un’esperienza nuova in ogni stanza della casa, quindi niente noia per tutta la durata del gioco.
Inoltre, dopo un po’ di tempo, vi assicuriamo che avrete voglia di farci anche solo una partita veloce per rivedere i fantastici scenari caratteristici di Luigi’s Mansion.

Insomma un titolo che non è certo un capolavoro assoluto, ma che sicuramente è un acquisto obbligato per tutti gli amanti della serie di Mario (o dovremmo dire Luigi?) e non. Consigliatissimo!

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di Mirko Di Pasquale

Luigi's Mansion Luigi's Mansion

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