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Metal Gear Solid: The Twin Snakes

Medaglia Pensatore

Nell’epoca in cui cominciavano ad uscire le riedizioni di giochi “antichi” apparve anche questa nuova versione di Metal Gear Solid.
Difatti siamo di fronte a una vera e propria edizione superpompata del classico Playstation (uscito nel 1998) che col tempo si è creato una folta schiera di appassionati.
Metal Gear Solid: The Twin Snakes è uno stealth-action-game il cui scopo è infiltrarsi in una base militare per fermare un'organizzazione terroristica che minaccia di lanciare attacchi nucleari e sconvolgere buona parte del mondo conosciuto.
Ci vedremo impegnati ad aggirare guardie, addormentarle e nasconderle in armadietti, evitando di mettere il nemico in allarme. Pena: una morte piuttosto immediata.
Ovviamente l’intreccio narrativo sarà pieno di colpi di scena molto anni ottanta, che tutti gli amanti del genere hanno imparato ad apprezzare.

IL REGISTA HA DATO L’OK
La cosa che lascia più sbalorditi in MGSTS sono le lunghe e numerose sequenze animate realizzate con una cura tale da sembrar girate per un film del grande cinema.
Ovviamente anche la grafica del gioco è splendidamente realizzata, con ottime animazioni e texture degne di nota in quasi tutti i modelli poligonali che compongono i livelli del gioco, che finalmente danno il giusto sostegno a una trama così riccamente articolata.
Il sistema di controllo, leggermente ostico all’inizio, si apprende in poco più di un’ora; rilevante l’aggiunta della mira in prima persona che rende il titolo esaminato molto più “semplice” rispetto all’originale (scelta non molto apprezzata dai fan). Siamo però convinti  che purtroppo sia stata una scelta determinata dal mutamento delle richieste a cui questo genere di videogiochi è andato incontro durante gli anni.
Affrontare le varie parti di Metal Gear Solid non sarà un’impresa molto ostica; anche i boss non saranno una grande sorpresa (soprattutto se avete provato il gioco originale), in quanto gli attacchi che vi proporranno non sono minimamente variati rispetto al capostipite della serie.
Ottime anche le musiche e i vari effetti sonori. I personaggi inoltre sono ottimamente doppiati in inglese (tanto da consigliarvi, se non avete problemi con la lingua, di evitare di leggere la traduzione scritta) mentre il testo a schermo in italiano è curato e preciso.

TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA?
In definitiva abbiamo tra le mani un ottimo titolo sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico che per quello narrativo. Purtroppo l’aggiornamento del gameplay ha un po’ rovinato l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori originali nel bilanciare le varie fasi stealth del gioco.

Grazie a Metal Gear Solid: The Twin Snakes possiamo dire che chi aveva lasciato perdere il titolo originale ora potrà finalmente apprezzare un gioco che, complice una trama superba, lo soddisferà appieno. Gli appassionati di vecchia data si troveranno invece di fronte a una versione semplicemente aggiornata ed abbellita quanto basta.

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di Mirko Di Pasquale

Metal Gear Solid: The Twin Snakes Metal Gear Solid: The Twin Snakes

The Twin Snakes - Longplay

Solid Snake torna ad infiltrarsi nella base segreta Shadow Moses.

L'uomo dietro al videogame

Metal Gear Solid: The Twin Snakes

Ryuhei Kitamura è un regista giapponese nato nel 1969. Partendo dal 1996 ha diretto diversi film che, però, non hanno riscosso le attenzioni del pubblico occidentale.
Per Metal Gear Solid: The Twin Snakes ha diretto le sequenze di intermezzo (caratteristica portante della serie) sotto la supervisione di Hideo Kojima, l'originale creatore di Metal Gear Solid.

Medaglie

Medaglia Pensatore

Pensatore

Come l'originale Metal Gear Solid (datato 1998), la diffidenza verso l'industria bellica e il nucleare resta il principale argomento su cui The Twin Snakes invita a riflettere.

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