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Earthworm Jim

Medaglia Consigliato da GameSearch.it
Gli anni ottanta e novanta del XX° secolo sono stati gli anni d’oro dei platform game. Era l’epoca in cui due aziende simbolo del settore (Nintendo e Sega) catturavano gli appassionati con il carisma delle loro rispettive mascotte: Super Mario e Sonic.
In mezzo ai tanti videogame con protagonisti queste indimenticabili icone, nel 1994 Playmates e Universal Studio investono in un gruppo di persone provenienti da diversi settori dell’entertainment (disegnatori di fumetti, sceneggiatori, programmatori e altro) per dar vita a un nuovo personaggio in grado di combattere ad armi pari con l’idraulico e il porcospino blu.

UN LOMBRICO DI NOME JIM
Una delle caratteristiche portanti del videogame creato da Shiny Entertainment (team guidato da David Perry) è il fatto di voler volutamente puntare al ridicolo. A cominciare dal protagonista: un banale vermiciattolo di nome Jim che, di punto in bianco, si ritrova a indossare una tuta speciale piovuta (non si sa bene come) dallo spazio che gli conferisce grande intelligenza e un corpo dalle fattezze umane. Come se non bastasse il nostro eroe dovrà vedersela con tutta una serie di personaggi davvero improbabili tra cui Bob il Pesciolino Rosso, Peter il cagnolino affettuoso che si trasforma in un animale ferocissimo se non facciamo le azioni giuste, Evil il Gatto dalle nove vite, Mr. Duodeno (che affronteremo dentro un grande intestino), un’acerrima gallina a bordo di un pericoloso robot, o un corvo malvagio con indosso una tuta spaziale la quale, invece di renderlo mostruoso come vorrebbe la tradizione, ne enfatizza l’eccessivo grasso sul ventre e sul posteriore.
Che dire poi della splendida principessa Come Si Chiama che dovremo salvare dalla tutt’altro che gemella Regina Cattiva e Raccapricciante, Obesa, Putrefatta, Coperta di Sudore, Piena di Pus, Malforme, Con il Sedere Molle….? I loro nomi non ricordano vagamente quelli del Mega Direttore Generale Gran Str.. Bast.. dei film di Fantozzi?

L’IRRIVERENZA CONTINUA
La verve tragi-comica di questo platform/action-game continua anche durante il gioco vero e proprio proponendoci continuamente siparietti spassosi, situazioni grottesche (ci ritroveremo a lanciare mucche nello spazio, a cavalcare criceti giganti) e variegate: si passa dallo sparare ai nemici al fare bungee jumping, dal pilotare un piccolo sottomarino al competere contro Psyco Crow in testa a testa nello spazio e altro ancora.
Il tutto è stato mixato a un gameplay immediato impreziosito dall’ottima risposta del sistema di controllo. Farsi largo tra gli avversari con l’arma da fuoco o sfruttare il corpo da lombrico di Jim come fosse una frusta (in stile Indiana Jones) è quindi semplice e divertente fin dall’inizio.
Sembra che Earthworm Jim non abbia macchie nere, ma in realtà la simpatia del gioco si scontra con un livello di difficoltà piuttosto elevato, soprattutto dopo la metà dell’avventura. Si tratta di una caratteristica che può piacere ai retrogamer ma che può far storcere il naso ai più giovani abituati a un livello di sfida più contenuto (Earthworm Jim oggi lo si trova anche in diversi store digitali per console e dispositivi mobile).

CHE SPETTACOLO!
Altro punto a favore di Earthworm Jim è certamente il comparto tecnico. La grafica si distingue per le animazioni generose, per il character design ispirato che dona carattere non solo a Jim ma anche a tutte le creature che vedremo nel corso del gioco; lo stesso discorso vale per i livelli: colori accesi, varietà nelle ambientazioni e nel level design dimostrano la capacità del team di sviluppo di saper sfruttare appieno le potenzialità dei sistemi a 16-bit (abbiamo provato la versione per Sega Mega Drive) creando quasi un cartone animato interattivo.
Si difende benissimo anche l’audio: gli effetti sonori e le musiche (composte digitalmente da Tommy Tallarico, la maggior parte delle quali ispirate a famose opere di autori classici come Modest Petrovich Mussorgsky o Scott Joplin) danno un ulteriore tocco buffo ma allo stesso tempo evocativo al gioco.

Earthworm  Jim è un classico che non deve mancare nella softeca di un collezionista retrogamer. La critica all’epoca lo aveva accolto a braccia aperte e anche la risposta del pubblico era stata molto positiva, tanto che era stata realizzata anche una serie animata di 26 episodi.
Peccato che il proseguo della serie non sia stato così roseo…

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di Emanuele Cabrini

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Earthworm Jim - Longplay

Anche un vermiciattolo può salvare il mondo.

L'uomo dietro al videogame

Earthworm Jim

David Perry nasce a Lisburn, Irlanda, nel 1967. Inizia a creare videogame a 15 anni, e soli due anni dopo il suo talento lo porta a collaborare con diverse software house per la realizzazione di giochi per Nintendo 8-bit e Mega Drive.
Nel 1993 fonda Shiny Entertainment riscuotendo un grande successo con Earthworm Jim, che resta il suo lavoro più apprezzato. Nel 2002 la sua società viene acquisita da Atari, ma David continua a ricoprirne la carica di presidente.
Nel 2008 è il co-fondatore di Gaikai, piattaforma di videogame in streaming acquisita da Sony nel 2012 per la ragguardevole cifra di 380 milioni di Dollari.

Medaglie

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Un grande successo a livello globale. La sua varietà, il suo game-design, la comicità del protagonista fanno di Earthworm Jim un vero evergreen.

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