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Max Payne

Medaglia Valore storico

Max Payne è stato uno di quei titoli che nel 2001 ha saputo prendere quanto di buono si era già visto in altre opere (non solo videoludiche) e amalgamarle al meglio. Scopriamo dunque quali sono i punti di forza di questo storico sparatutto in terza persona sviluppato da Remedy Entertainment.

UNA BRUTTA SCOPERTA
Max Payne sembra un romanzo noir: la storia di questo sfortunato poliziotto che si ritrova improvvisamente senza una famiglia e che deve sgominare una banda di feroci spacciatori, è raccontata attraverso scene ricche su suspance o con l’ausilio di vignette simili a quelle di un fumetto. Il tutto accompagnato dagli ottimi testi dello scrittore Sam Lake, il quale per l’occasione ha prestato anche il volto al protagonista del gioco (da non confondere quindi con il Bruce Willis di Die Hard).
L’atmosfera segue lo stesso stile e sembra prendere spunto dai gangster-movie di Hollywood come Il Braccio Violento della Legge: le strade deserte della città sono il macabro involucro di una trama fatta di incubi e tradimenti.

MATRIX
Le sparatorie in Bullet-Time sono la principale innovazione del gioco: in perfetto stile Matrix, il giocatore può decidere di rallentare il tempo per guardarsi intorno e prendere meglio la mira. Una barra che si ricarica col tempo (o eliminando i nemici) impedisce comunque al giocatore di abusare di questo espediente. Le battaglie risultano ugualmente coinvolgenti, e inoltrandosi nell’avventura diventano sempre più impegnative ma mai frustranti.

UN BUON FOTOGRAFO
Altra caratteristica peculiare di Max Payne è il comparto grafico: oltre ad essere stato uno dei primi titoli a riprodurre fedelmente il fumo e le fiamme, per rendere più realistico il loro lavoro gli sviluppatori hanno utilizzato delle foto reali per rivestire le texture.
Se confrontato con i titoli moderni, Max Payne appare ovviamente datato, ma all’epoca aveva particolarmente colpito il pubblico e la critica.
Poco dopo la versione PC il gioco è stato proposto anche su Xbox e PlayStation 2. Nel 2003 è arrivato il porting per Game Boy Advance, che non potendo utilizzare la grafica 3D per limitazioni tecniche, si avvale di una grafica bidimensionale in prospettiva isometrica. Più di recente Max Payne è arrivato anche su Xbox Live e in seguito su Android e iOS con il nome di Max Payne Mobile.

Dopo i vari Tomb Raider, Max Payne ha rilanciato gli action in terza persona con la sua grafica d’impatto e l’atmosfera degna di un romanzo noir.

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di Emanuele Cabrini

Max Payne Max Payne

Max Payne, l'inizio

L'atmosfera noir di Max Payne ricorda i gangaster movie americani.

L'uomo dietro al videogame

Max Payne

Sami Järvi, talvolta noto anche con il nome di Sam Lake, nasce in Finlandia nel 1970. E' conosciuto soprattutto per i suoi lavori in Remedy Entertainment in qualità di story editor e di screenplay. Si sua ideazione sono gli intrighi e le vicende che fanno da sfondo a Max Payne (2001), Max Payne 2: The Fall of Max Payne (2003) e Alan Wake (2010).

Medaglie

Medaglia Valore storico

Valore storico

Max Payne non solo introduce le sparatorie in Bullet Time, ma porta ad un livello superiore il dettaglio grafico nei giochi d'azione, impreziosendo il tutto con un'ottima atmosfera da film noir. 

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