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Mortal Kombat II

Dopo il grande successo del primo capitolo, la forte attesa per il seguito ha termine nel Novembre del 1993, quando Mortal Kombat II arriva finalmente nelle sale giochi di tutto il mondo, pronto, ancora una volta, a sollevare polemiche con la sua grande mole di violenza digitale.

PIU’ SI INVECCHIA E PIU’ SI DIVENTA GIOVANI
Cinquecento anni fa lo stregone Shang Tsung fu bandito dall’ OutWorld e condotto sulla Terra con l’incarico di preparare il nostro pianeta all‘avvento dell‘oscurità. Con l’aiuto di Goro (una creatura per metà uomo e per metà drago) riuscì a vincere il Mortal Kombat, un torneo Shaolin nel quale da secoli le forze del bene e del male si sfidano per il controllo dell’ Earth Realm.
Ormai a Shang Tsung restava ancora una sola competizione da vincere ma alla fine qualcosa andò storto: contrariamente a tutte le aspettative l’ultimo Mortal Kombat fu vinto da Liu Kang, un coraggioso guerriero Shaolin.
Costretto ad ammettere la sconfitta, lo stregone riuscì comunque a convincere Shao Kahn (tiranno usurpatore dell’OutWorld) non solo a risparmiargli la vita, ma anche a concedergli una seconda possibilità.
Con i suoi poteri Shao Kahn ringiovanì il corpo ormai decrepito di Shang Tsung, il cui piano consisteva nel portare i guerrieri terrestri nell’OutWorld, dove non avrebbero avuto nessuna via di scampo.
Mortal Kombat II prosegue il filone fantastico/marziale già apprezzato nell’episodio precedente, inserendo nuovi particolari e nuovi combattenti che vanno ad arricchire ulteriormente la vicenda.
Tra vecchie conoscenze e new entry scopriamo allora chi sono i dodici lottatori a nostra disposizione:

RAIDEN
Avendo intuito i piani di Kahn e Shang Tsun, prima di scomparire nuovamente il Dio del Tuono è sceso sulla Terra per avvertire i sopravissuti del torneo Mortal Kombat dell’imminente pericolo. Si pensa che in seguito Raiden si sia avventurato nell’OutWorld da solo.

SUB-ZERO
Creduto morto durante l’ultimo Mortal Kombat, Sub-Zero è misteriosamente riapparso. Si pensa che sia entrato nell’OutWorld per inseguire e uccidere Shang Tsung.

REPTILE
In veste di protettore personale di Shang Tsung, Reptile vive nell’ombra uccidendo chiunque minacci la vita del suo padrone. La sua apparente forma umana nasconde le sue vere sembianze, derivate da una razza di rettili che si pensa estinta da milioni di anni.

SCORPION
Dopo aver saputo del ritorno di Sub-Zero, Scorpion si addentra nell’OutWorld per inseguire e uccidere il suo eterno rivale.

JAX
Il Maggiore Jackson Briggs è il capitano di una squadra speciale dell’esercito americano. Dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto da Sonya Blade, Jax si avventura nell’OutWorld per una missione di soccorso.

LIU KANG
Dopo aver sconfitto Shang Tsung, Liu Kang torna al Tempio, dove purtroppo trova solo macerie e i cadaveri dei suoi fratelli Shaolin, uccisi da un’orda di abominevoli creature. Assetato di vendetta Kang si avventura nell’OutWorld.

BARAKA
Appartenente a una razza di mutanti nomadi dell’OutWorld, per le sue doti da combattente Baraka è stato reclutato da Shao Kahn e messo a capo dell’orda che ha attacco il tempio Shaolin di Liu Kang.

JOHNNY CAGE
Dopo il Mortal Kombat, Cage è scomparso dai set cinematografici. Ha deciso di seguire Liu Kang non solo per difendere la Terra ma anche per trovare l’ispirazione per la sceneggiatura di un film in grado di sbancare i botteghini.

KUNG LAO
Guerriero Shaolin, membro del Loto Bianco e discendente del Kung Lao sconfitto da Goro circa cinquecento anni fa, questo guerriero ha deciso di unirsi a Liu Kang nella lotta contro le forze dell’OutWorld.

KITANA
La sua bellezza nasconde il ruolo di assassina assoldata da Shao Kahn. La sua lealtà al signore dell’OutWorld è stata però messa in discussione dopo che Mileena (sorella gemella) ha rivelato di averla vista parlare con un guerriero della Terra.

MILEENA
Spietata assassina fedele a Shao Kahn, Mileena è stata incaricata di spiare la sorella gemella Kitana, sospettata di tradimento.

SHANG TSUNG
Dopo aver perso le redini del Mortal Kombat, Shang Tsung ha promesso al suo padrone di condurre i guerrieri terrestri nell’OutWorld per farli competere in un nuovo torneo. Convinto dal piano, Shao Kahn ha risparmiato la vita di Shang Tsung e gli ha restituito la giovinezza.

UN MONDO INFERNALE
Ambientare Mortal Kombat II in un mondo parallelo dominato dall’odio e dalla violenza si è rivelata una scelta decisamente azzeccata.
Le tinte scure, la presenza di strane creature, teschi, strumenti di tortura e altri elementi inquietanti e sapientemente collocati negli sfondi, contribuiscono ad incrementare il senso di estraneità e di mistero dell’OutWorld.
L’impressione è quella di trovarsi in un universo in cui scompaiono le leggi della fisica e della natura, dove nella maggior parte dei casi, pur avendo di fronte solo il nostro avversario, è forte la sensazione di essere osservati da altre strane “presenze” non troppo amichevoli.
Per concretizzare questa atmosfera non poteva mancare un comparto tecnico di prima qualità ed infatti, rispetto al passato, la risoluzione, la paletta cromatica e il senso di profondità degli sfondi sono stati decisamente incrementati.
Stesso discorso per i lottatori, impreziositi da un look molto più dettagliato e dotati di ottime animazioni.
Le musiche non sono inquietanti ma nel complesso si adattano all’atmosfera del Mortal Kombat; gli effetti sonori (grida, voci e molto altro) sono invece di ottima qualità ed in linea con il contesto.

DIVENTIAMO AMICI?
Mortal Kombat II ripropone lo stesso sistema di controllo del capitolo precedente, con due tasti per i pugni, due per i calci e uno per la parata. Immediato e divertente il gameplay che comunque resta anch’esso sostanzialmente invariato: i personaggi sono ancora una volta dotati delle stesse tecniche di base, anche se in realtà il fulcro dell’azione si concentra sulle mosse segrete.
Tuttavia che Mortal Kombat sarebbe senza le Fatality? Questa volta, per porre fine alla vita dell’avversario, ciascun guerriero è dotato di due cruente tecniche finali; tornato inoltre le Pit-Fatality, grazie alla quale sarà possibile (solo in particolari stages) scaraventare il nemico nell’acido, in un soffitto irto di punte o sul fondo di un precipizio.
Un particolare che aggiunge un pizzico di ironia al gioco è la possibilità risparmiare la vita allo sconfitto con una Friedship (per offrire in un regalo o un simpatico scherzo) o una Babality (che trasformerà l’avversario in un bimbo in fasce).
In Mortal Kombat II spariscono le prove di forza, un mini-gioco di cui però non si sente la mancanza; non mancano invece i personaggi segreti (Jade, Noob Saibot e Smoke) ed un altro terribile essere dotato di quattro braccia (Kintaro), il quale sostituisce Goro nello scontro che precede l’ultimo boss (Shao Kahn in persona).

EDIZIONI
Mortal Kombat II fu un successo annunciato e per questo motivo venne convertito per diverse piattaforme.
La versione più gettonate furono quelle per Sega Megadrive e Super  Nintendo, anche se quest’ultima nell’edizione giapponese fu pesantemente censurata (il sangue scompare o, in alcuni casi, diventa verde).
Nelle edizioni per Sega Master System, Sega Game Gear e Game Boy mancano quattro personaggi: Raiden, Johnny Cage, Baraka e Kung Lao.
Di buona fattura anche l’adattamento Amiga, superato comunque dalla versione PC in formato MS-DOS.
Nel 1995 Mortal Kombat II arriva anche sul Sega 32-X, una buona conversione che migliora quanto già visto nell’edizione Megadrive.
Nel Marzo del 1996 esce anche una trasposizione per Sega Saturn, piuttosto deludente considerate le capacità della console.
Il migliore adattamento è da molti considerato quello per PlayStation (Agosto 1996), purtroppo disponibile solo per il mercato giapponese.
Infine dal 2007 Mortal Kombat II è disponibile anche sul PlayStation Network.

Mortal Kombat II è un seguito decisamente ben realizzato. Fatality in gran quantità, un numero maggiore di mosse segrete, un comparto tecnico di ottima fattura e una trama sempre più complessa ed affascinante, hanno reso il gioco di Midway Games uno dei picchiaduro di maggior successo degli anni novanta.

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di Emanuele Cabrini

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Mortal Kombat II - Longplay

Sub-Zero affronta tutti i combattenti di Mortal Kombat II.

L'uomo dietro al videogame

Mortal Kombat II

Ed Boon nasce nel 1964 a Chicago, Stati Uniti d'America. Dopo la laurea in matematica/informatica, negli anni '80 lavora per alcune compagnie produttrici di flipper fino a quando, nel 1990 entra nell'industria videoludica sotto la guida di Midway Games.
Il successo arriva con Mortal Kombat, di cui si occupa della programmazione e di cui diventa il principale producer e creative director per gli episodi successivi.
Per quanto riguarda i primi giochi della serie occorre citare anche John Tobias, lead designer.

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