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Samurai Shodown

Medaglia Valore storico

Correva l’11 Agosto dell’estate del 1993 e da circa un paio d’anni Capcom dominava le sale giochi di tutto il mondo con il suo indiscusso capolavoro: Street Fighter II.
Fu allora che la SNK lanciò Samurai Shodown (Samurai Spirits in oriente) un elegante picchiaduro che portò alla ribalta i fino ad allora poco noti videogiochi con combattimenti “all’Arma Bianca.”

UN PO’ DI STORIA
Siamo alla fine del 1788 e l’intero pianeta è tormentato da guerre, disastri naturali e misteriose epidemie che gettano l’umanità nella più profonda disperazione.
Tuttavia un manipolo di coraggiosi guerrieri si aggira per il mondo alla ricerca del proprio destino…
Tutte le strade sembrano però portare ad un unico essere: Shiro Tokisada Amakusa, un pericoloso criminale tornato dal regno dei morti e deciso a rovinare il mondo con la sua falsa religione e i suoi poteri sovrannaturali.
Ora che abbiamo svelato la vicenda che fa da sfondo a questo classico dei videogiochi, scopriamo insieme quali sono gli eroi a nostra disposizione.

HAOHMARU
Uno dei personaggi più carismatici dell’intera serie, Haohmaru è un guerriero che gira per il mondo sfidando più avversari possibili al fine di migliorare le proprie abilità.
Oltre ad essere un ottimo samurai è un vero intenditore di vini bianchi e rossi.

NAKORURU
Capace di comunicare con la natura, Nakoruru gira il mondo insieme all’inseparabile aquila chiamata Mamahaha, per scoprire la causa delle calamità che stanno devastando il pianeta.

HANZO HATTORI
Conosciuto come uno dei migliori ninja del Clan Iga, Hattori Hanzo è un guerriero molto autocritico e per questo motivo passa la maggior parte del tempo ad allenarsi. Ultimamente ha deciso di combattere i demoni per cercare di liberare il corpo e l’anima di suo figlio, posseduti dallo spirito malvagio di Amakusa.

GALFORD
Di origine americana, Galford insegue il sogno di diventare un Maestro Ninja. Gira i continenti accompagnato da Poppy, il suo fedele amico a quattro zampe (sempre inseguito dalle piccole cagnette Pahpa, Pippy e Pippa)

WAN-FU
Nonostante l’aspetto rude, Wan-Fu è uno dei più intelligenti ed astuti generali della Dinastia Qing. Il suo vero obiettivo è quello di unire l’intera Cina.

UKYO TACHIBANA
Il più grande esperto dello stile di lotta denominato Soichi Jinmu, Ukyo Tachibana è alla ricerca del bouquet di fiori perfetto da donare a Kei Odagiri, l’unica donna che sembra comprendere la sua vera natura.

KYOSHIRO SENRYO
Attore della scuola di teatro Kabuki, Senryo Kyoshiro ama girare il mondo ed esibirsi al fine di  conquistare le masse con la sua arte.

GEN-AN SHIRANUI

Guerriero del misterioso Clan Shiranui, Gen-an è un mostro dalla pelle verde il cui unico scopo è mietere più vittime possibile per accrescere l’intesa con il mondo dei demoni.

EARTHQUAKE
Rozzo samurai americano alto ben tre metri, Earthquake ha deciso di approfittare delle catastrofi che affliggono la Terra per dare sfogo alla sua sete di delinquenza ed aumentare le sue ricchezze a dismisura.

 JUBEI YAGYU

Maestro nello stile dell’Ombra, Jubei reputa il Bushido più importante della vita stessa.
Per questo segue una vita difficile e faticosa alla ricerca della perfezione nell’arte della spada.

TAM TAM
Questo guerriero proveniente dal Sud America nasconde il suo cuore tenero dietro a una feroce maschera da battaglia. Adora i bambini ma a causa del suo aspetto non riesce a farsi apprezzare dai più piccoli. Ora gira il mondo per cercare di recuperare la “Pietra Palenke”, un antico artefatto misteriosamente scomparso dal suo villaggio.

CHARLOTTE
Eroina francese senza paura (soprattutto quando impugna una spada) Charlotte ha lasciato la sua patria per indagare sugli strani avvenimenti che affliggono il pianeta e per mettere alla prova le sue capacità.

IPPON!
Come anticipato a inizio articolo, Samurai Shodown non è stato il primo picchiaduro con spade, spadoni, pugnali, artigli e altro (prima di esso possiamo segnalare Barbarian del 1987 o Blandia del 1992) ma ha raffinato le meccaniche dei combattimenti all'arma bianca al punto da diventare un seccesso globale, tale da far dimenticare i giochi usciti precedentemente.
Ogni guerriero è accompagnato da un’arma su cui si basa tutto il suo stile di combattimento. Questa scelta ha dato la possibilità agli sviluppatori di creare lottatori unici, molto caratterizzati e dallo stile di gioco vario e anche divertente. Infatti nonostante le “mosse speciali” si eseguano pressoché alla stesso modo (secondo la scuola Street Fighter), grazie alle armi i combattenti a nostra disposizione si differenziano in quanto a gittata, velocità, potenza e tecnica.
I ragazzi della SNK hanno comunque svolto un ottimo lavoro di bilanciamento e quindi sarà nostro compito imparare a sfruttare appieno le risorse del nostro alter ego per far breccia nei punti deboli dell’avversario, complice un livello di difficoltà elevato (soprattutto per gli standard odierni) che rende Samurai Shodown un picchiaduro piuttosto tecnico, non molto adatto a chi preferisce “smanettare” a caso.
Forte delle capacità del Neo Geo, Samurai Shodown si avvale di un comparto audio-visivo di grande impatto, che nei primi anni novanta spalancò numerose mascelle grazie agli sprites ben realizzati, curati nei dettagli e di dimensioni generose, ai fondali molto colorati ed evocativi nonché agli effetti speciali (come ad esempio lo zoom) che tanto generosamente deliziavano i nostri occhi.
Anche l’orecchio vuole la sua parte e il gioco in esame non delude affatto; le musiche composte con un mix di strumenti moderni e antichi si sposano alla perfezione con l’atmosfera globale, mentre i numerosi effetti sonori sfoggiano voci abbastanza chiare e comprensibili ed alcuni tocchi di classe, come lo stupendo sferragliare delle lame che si scontrano.

UN PO’ PER TUTTI I GUSTI
Il grande successo di Samurai Shodown ha portato allo sviluppo di numerose trasposizioni, nessuna delle quali riuscì all’epoca ad eguagliare la versione originale per Neo Geo. 
Nella controparte a 16-bit per Sega Megadrive, oltre agli inevitabili tagli grafici, scompare inspiegabilmente Earthquake.
Il mastodontico guerriero ritorna nell’adattamento (curato da JVC) per Sega Mega-CD.
Nonostante si avvalga di un incremento della velocità di gioco, questa versione non riesce comunque ad eguagliare l’originale né dal punto di vista tecnico né per quel che riguarda la giocabilità.
Il “porting” per Super Nintendo sfrutta l’ottimo chip audio della console avvalendosi del Dolby Surround, ma ovviamente non può raggiungere la qualità grafica del Neo Geo.
Esistono poi due curiose trasposizioni (mai giunte in Europa) per le console portatili 8-bit più diffuse nei primi anni novanta: quella per Nintendo Game Boy e quella per Sega Game Gear dove, ancora una volta, manca Earthquake.
Purtroppo gli adattamenti appena citati furono oggetto di censura e il sangue venne in alcuni casi eliminato, in altri tinto con colori improbabili (arancio nell’edizione Snes).
A questo inconveniente cercò di ovviare la Crystal Dynamics con la sua conversione per 3DO, arrivata nei negozi con un certo ritardo.
Samurai Shodown venne convertito anche per i sistemi FM Towns (solo mercato giapponese) e Neo Geo Pocket; inoltre nel corso degli anni comparve in alcune antologie pubblicate su Sega Saturn e Playstation e mai arrivate in Europa.
Oggi grazie al lavoro di SNK Playmore è possibile godersi una versione perfettamente emulata di Samurai Shodown procurandosi la “SNK Arcade Classics Volume 1” per Playstation 2 e PSP, o grazie alla Samurai Shodown Anthology per console Playstation 2, PSP e Nintendo Wii.

Una delle tante cose piacevoli da notare in Samurai Shodown è la grande attenzione riposta nel ricreare un’atmosfera dal sapore magico e antico; grazie ad essa gli scontri assumono toni quasi epici, più simili, come intensità, alla scena finale di un film o a un’ardente “resa dei conti” piuttosto che a un normale duello tra guerrieri.
Tutto ciò, insieme ad un comparto tecnico di ottima fattura e a una buona giocabilità, ha reso Samurai Shodown un picchiaduro storico, ancora oggi dal carisma difficilmente eguagliabile.

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di Emanuele Cabrini

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Samurai Shodown - Longplay

Haomaru affronta tutti gli avversari di Samurai Shodown.

L'uomo dietro al videogame

Samurai Shodown

Jin Mera (conosciuto anche come Shiroi Eiji) è un illustratore freelancer di fumetti e libri. Inizia a lavorare per SNK nell'Ottobre del 1992 con l'incarico di creare delle illustrazioni dei personaggi di Fatal Fury 2 a alcuni poster promozionali. I suoi lavori e il suo stile colpiscono l'azienda e in poco tempo diventa l'illustratore ufficiale dei più importanti brand SNK.
Per Samurai Shodown ha curato la raffigurazione dei personaggi e delle abientazioni dal primo al quarto episodio della serie.
Purtroppo sul web non abbiamo trovato una sua fotografia; abbiamo così optato per una sua opera realizzata con inchiostro e pennello che ritrae Jubei (uno dei personaggi di Samurai Shodown) seduto in una Casa del Té (Jubei - at a tea house).

Medaglie

Medaglia Valore storico

Valore storico

La grafica accattivante e il raffinato gameplay hanno fatto di Samurai Shodown il primo picchiaduro con combattimenti all'arma bianca di successo. E' inoltre il primo di episodio di una serie storica, molto amata negli anni '90.

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