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Jawbone Up

Una delle “accuse” più frequentemente mosse a chi ama la tecnologia ed il mondo dei videogame è quella di condurre una vita sedentaria standosene rinchiuso fra quattro pareti. Mai come in questi anni però proprio la tecnologia, unita al concetto di gamification, ha immesso sul mercato prodotti dedicati a chi vuole tenere sotto controllo divertendosi il proprio benessere fisico grazie ad un costante monitoraggio della propria attività motoria.
Nato nel mondo di Kickstarter uno dei primi prodotti finalizzati al “controllo e miglioramento fisico” è il Jawbone Up; un braccialetto in plastica anallergica che al suo interno nasconde un mondo di sensori grazie ai quali riesce ad identificare l’attività fisica che quotidianamente facciamo.
Lineare e semplice questo braccialetto tecnologico tiene traccia in maniera automatica e silenziosa di quanto abbiamo camminato, dormito, corso e quanto invece siamo stati fermi ed immobili ad una scrivania o sul divano permettendoci di tirare le somme del nostro benessere fisico grazie ad un’ apposita App che interpreterà per noi tutti i dati raccolti.

IL DEVICE
Il Jawbone Up non ha nessun display e prevede una interazione minima per funzionare attraverso la pressione dell’unico pulsante presente ed alla consultazione di due led che confermano le selezioni fatte. Una volta ricaricato tramite cavo USB ed indossato sarà infatti sufficiente impostare il funzionamento in modalità “giorno” per mettere in moto l’elettronica del bracciale.
Grazie ad un sofisticato sistema di accelerometri e MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems) l’UP riuscirà a capire se stiamo camminando, correndo o semplicemente digitando su una tastiera e memorizzerà al suo interno tutta l’attività fatta.  Il tutto senza richiedere alcuna interazione da parte nostra, elemento questo che velocemente ci farà dimenticare di avere con noi questo silente controllore.  Arrivata notte o – per i più fortunati – la possibilità di fare un pisolino durante la giornata si dovrà  premere nuovamente il pulsante di funzionamento per passare alla modalità “sonno” durante la quale il Jawbone Up inizierà a monitorare la nostra attività di riposo  identificando ,sempre in base ai movimenti del nostro corpo, le fasi di sonno leggero e pesante permettendoci di impostare una sveglia a vibrazione in grado di farci alzare nel momento migliore del nostro riposo evitando un risveglio “impastato” .
Per visualizzare le informazioni memorizzare sarà necessario collegare il dispositivo al proprio smartphone dove verranno scaricati tutti i dati che verranno visualizzati mediante comodi ed intuitivi grafici che mostreranno anche quante calorie abbiamo bruciato e quante, invece, si stanno accumulando in rotolini di grasso sul nostro addome.  Ad ogni pasto infatti dovremo inserire attraverso l’App cosa abbiamo mangiato ed in quale quantità in modo da allineare il database del Jawbone Up.

PROVA SU STRADA
Abbiamo indossato l’UP per un mese intero per capire se e come riesce nel suo obiettivo di mantenerci in forma ed i risultati sono stati sorprendenti. Per quanto riguarda la comodità, dopo tre giorni di uso continuo abbiamo dimenticato completamente la sua presenza. Con qualsiasi capo di abbigliamento non è mai stato scomodo od impegnativo da indossare e la linea semplice e discreta che lo contraddistingue non ha mai creato imbarazzo sia in situazioni lavorative che in uscite fra amici.
La precisione della rilevazione dei passi fatti è risultata ottima. Abbiamo provato a camminare, correre, andare in biciletta, mezzi pubblici ed auto ed il sistema non è quasi mai stato ingannato. Ha sempre rilevato unicamente i passi realmente fatti e li ha memorizzati correttamente.
La presenza di obiettivi preimpostati , come ad esempio effettuare almeno 10.000 passi al giorno, è risultata un ottimo incentivo al movimento ed anche la possibilità di attivare una “sveglia a vibrazione” nel caso si sia inattivi da un certo periodo di tempo ha migliorato le nostre giornate “obbligandoci” ad alzarci dalla scrivania almeno una volta ogni due ore. Camminare un po’ di più ed evitare di rimanere fossilizzati sulla tastiera per tutta la giornata poco alla volta ha decisamente migliorato i persistenti dolori a collo e spalle che ci accompagnano da sempre.

Ottima e davvero elevata l’integrazione con APP di terze parti (sia gratuite che a pagamento) che permette di utilizzare il Jawbone Up anche con applicazioni specifiche per la corsa e l’allenamento o per la gestione di diete personalizzate. Sul nostro smartphone (Iphone) avevamo già 4 App che abbiamo potuto istantaneamente sincronizzare con i dati memorizzati dall’APP e quindi utilizzarle al meglio.
In qualche occasione, soprattutto nei primi giorni di utilizzo, abbiamo sentito la mancanza di un display consultabile immediatamente per avere un feedback anche di massima su quanto si è camminato nel corso della giornata. Il doversi togliere il bracciale dal polso, rimuovere il cappuccio dal connettore ecollegare il bracciale e l'app sul telefono risulta un operazione che in certi momenti può essere laboriosa e complicata, in particolare se si utilizza il JawBone UP! durante una corsa o un allenamento. La non presenza di display e sincronizzazioni wirless però permette al dispositivo di poter funzionare senza ricarica per ben 10 giorni complessivi, fattore che davvero permette di mettere il bracciale e dimenticarsene senza perdere quindi nemmeno un passo.
Per quanto riguarda la modalità notturna siamo rimasti invece un po’ perplessi. Il dispositivo dovrebbe rilevare, in base ai movimenti del corpo, le varie fasi del sonno identificando quelle di sonno pesante e quelle di sonno leggero. Oltre a mappare il tutto tramite comodi grafici e permetterci di scoprire se durante la notte dormiamo o vaghiamo come sonnambuli per casa, l’UP! può essere impostato come sveglia in modo da interrompere il sonno in una fase di ciclo leggero e quindi garantire un inizio della giornata fresco e pimpante. Il problema è che le fasi di sonno avvengono a cicli di circa 30 minuti e quindi nel caso ci si debba svegliare alle 07:00 del mattino e la fase di sonno pesante finisca alle 6:30 l’UP inizierà a vibrare per farci alzare ben 30 minuti prima del necessario. In un mese di utilizzo, a parte la comodità di avere una sveglia a vibrazione che non disturba chi dorme con noi, non abbiamo trovato particolari benefici da questa sincronizzazione del sonno… anzi la sveglia con 30 minuti di anticipo ci ha decisamente frustrato in alcune occasioni ed abbiamo optato per disattivarla dopo 15 giorni di prova.

TIPS
Per un miglior funzionamento consigliamo di indossarlo sulla mano non dominante in modo da ridurre i possibili “falsi positivi” di rilevamento movimento ai quali si può andare in contro. Anche se pare sia possibile tenere il device sotto la doccia consigliamo di riporlo e rimetterlo dopo averla fatta. Scaricare i dati almeno una volta al giorno aiuta a mantenere alta l’attenzione sugli obiettivi e quindi a stimolarci nel loro raggiungimento.

Comodo, discreto e funzionale. Jawbone Up è risultato all’altezza delle aspettative ed in linea con quanto venduto dal produttore. Ottima la durata della batteria che garantisce 10 giorni reali di utilizzo senza richiedere una ricarica. Ci rimane un dubbio sull’effettiva utilità e funzionalità della sveglia basata sui cicli del sonno che non abbiamo trovato particolarmente precisa. La non impermeabilità completa all’acqua può essere un problema per chi nuota spesso e vorrebbe poter memorizzare anche l’attività sportiva fatta in piscina.

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di Mauro Monti

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Jawbone Up in real life

Praticità e comodità del Jawbone Up

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