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Halo: Cryptum

Autore: Greg Bear
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Genere: Fantascienza
Pagine: 282

"Mi trovavo nel mezzo di qualcosa che si prospettava troppo grande per comprenderlo appieno". Questa riflessione del Manipular Bornstellar - in balia di eventi senza apparente spiegazione quasi fosse un burattino nelle mani del Bibliotecario e del Didatta - riassume alla perfezione come il lettore si senta nella lettura di Halo: Cryptum. Una serie di domande irrisolte alimentano un incessante arrovellarsi su elementi chiave a cui l'autore stenta a dare risposte. Non perchè prima poi tutti i nodi verranno sciolti, ma perchè vengono date per scontate le basi dell'Universo di Halo in cui il lettore viene proiettato senza troppi preamboli. Halo: Cryptum è il primo libro della saga dei Precursori. Una saga che prende in esame gli eventi prima delle avventure conosciute nei videogame focalizzandosi, appunto, sui Precursori, una civiltà estintasi misteriosamente nonostante l'incredibile progresso tecnologico. Si partecipa così alle vicende di Bornstellar che, seguendo la sua passione per gli artefatti dei Predecessori, conoscerà il suo nuovo destino grazie a due Umani e un nuovo mentore, il Didatta.

In Halo: Cryptum troviamo un universo senza Master Chef nè i Covenant, che appare nelle descrizioni stringate del protagonista - il libro è narrato in prima persona - completamente nuovo e privo di punti di riferimento. Chi sono i Precursori e come funzionano le loro caste? Chi sono i Predecessori? Che ruolo hanno gli Umani in questo universo? Nulla ci è dato sapere a priori, a parte qualche sfuggevole riferimento negli altri libri e nei videogame. Con estrema lentezza alcune risposte emergono da sè, altre bisogna dedurle e dopo aver passato la metà appaiono i primi punti fermi che riportano il lettore verso sponde familiari. Arrivare a metà, però, è un compito per certi versi ardui, in quanto Halo: Cryptum fatica in principio a tenere viva l'attenzione, vuoi per uno stile di scrittura asciutto, vuoi per la suddetta carenza di particolari che offuscano la chiave di lettura.

Inaspettatamente, Halo: Cryptum richiede impegno e dedizione. Si gusta meglio alla seconda lettura, come quando si torna in una città nota per apprezzarne i particolari. Si scopre allora che l'essenzialità della stesura di Greg Bear (fedelissima la traduzione di Francesca Noto) è ricca di dettagli e che il racconto in prima persona offre un punto di vista interessante sulla civiltà dei Precursori in esame nel libro. Come anticipato, la vicenda prende il volo nella seconda metà, quando tornano a suonare parole chiave come "Halo", "Flood" e ne vengono svelate le origini. Purtroppo, quando si è nel pieno dell'accelerazione, si giunge all'ultima pagina con un "continua..." che lascia l'amaro in bocca in attesa del secondo libro della trilogia che si preannuncia imperdibile. Halo: Cryptum è probabilmente l'ideale per chi vuole approfondire le zone grigie di uno degli universi videoludici più conosciuti. Una migliore contestualizzazione - facilmente ottenibile con una prefazione o con un rapido glossario - avrebbe reso la vita facile a più lettori. Ma è anche vero che le cose conquistate con fatica a volte danno più soddisfazioni.

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di Raffaele Cinquegrana

Nota sull'autore

Halo: Cryptum

Greg Bear è un noto autore di romanzi di fantascienza nato in America nel 1951. Si laurea in fisica e matematica nel 1973 presso l'università di San Diego. A partire dal 1979 inizia a pubblicare romanzi che, nel corso degli anni, lo portano ad esplorare tutti i generi della fantascienza, dalla space-opera all'apocalisse tecnologica.
Ha vinto numerosi premi, come il premio Hogo e il premio Nebula. Ha collaborato con Steven Spielberg ed è stato scelto per scrivere alcuni romanzi che continuano il Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov.

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