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Skylanders: Spyro's Adventure

Medaglia Valore storico Medaglia Per tutta la famiglia

Da sempre le “figures” (action e non) hanno accompagnato i videogiochi, presentandosi come uno dei molti gadget dedicati ora a uno ora a un altro personaggio. Con Skylanders: Spyro’s Adventure invece statuina e videogioco non sono più semplicemente affiancate, ma vanno a costituire un unico prodotto.

Skylanders: Spyro’s Adventure vede la luce nel 2011 – dopo alcuni rifiuti ed esitazioni – su praticamente tutte le piattaforme di gioco in commercio, ed è subito un successo economico. Il prodotto si riallaccia all’icona di Spyro, un nome ormai passato ma ancora noto, per uno slancio di partenza, ma ben presto il nuovo brand ingloba e travalica la fama del draghetto viola (come fecero anche – temporaneamente – i Rabbids nei confronti di Rayman). La formula del nuovo gioco è semplice e vincente: il giocatore prende il controllo di un personaggio a scelta fra ben trentadue eroi, suddivisi fra otto elementi e ciascuno dei quali dotato di abilità uniche. Tuttavia all’inizio sono disponibili solo tre Skylanders, corrispondenti alle altrettante statuine presenti nella confezione di gioco. Per selezionare il personaggio desiderato il giocatore deve prenderne la statuina e collocarla sul Portal of Power, dispositivo a sua volta incluso nello starter pack e da collegare alla console. Ciascuno Skylander ha un chip di memoria su cui vengono salvati i progressi del personaggio all’interno del gioco, così da poter essere portato dagli amici o – come si sarebbe scoperto in seguito – utilizzato nei videogiochi successivi.

Prima di Skylanders: Spyro’s Adventure era già presente una lunga tradizione di videogiochi che si interfacciavano con oggetti fisici collezionabili, ma è con quest’ultimo che viene conquistato un mercato incredibilmente ampio. Il prodotto è riuscito a combinare al suo interno differenti spinte, proponendo una sorta di versione materiale dei DLC (i contenuti scaricabili extra) proprio in un momento in cui il mercato si sposta verso la digitalizzazione. La novità del prodotto e l’ottima qualità delle statuine hanno conquistato tanto i piccoli giocatori occasionali quanto i collezionisti, decretando il successo di un gioco altrimenti privo di determinanti punti di forza. Skylanders: Spyro’s Adventure appare quasi ‘retrò’ nella sua modalità di gioco, nella strutturazione degli ambienti ed anche nel comparto tecnico, richiamando una tipologia di platform/adventure ormai poco praticata. Questa struttura si rivela però anche estremamente accessibile, rendendo così il titolo fruibile da tutti e adatto per i più piccoli. Il tono della storia e dei dialoghi, versioni semiserie delle classiche avventure fantasy, contribuisce anch’esso ad accrescere il fascino immediato che il videogioco è capace di suscitare.

Il maggior difetto di Skylanders: Spyro’s Adventure riguarda, come è intuibile, l’aspetto economico. Per visitare tutte le aree del gioco servono almeno otto Skylanders (uno per ogni elemento), e un completamento al 100% richiede l’acquisto di tutti i personaggi, poiché ciascuno di essi sblocca la sua rispettiva sfida eroica (brevi prove a tempo con obiettivi differenziati). Quattro livelli di gioco – infine – sono disponibili solo se acquistati separatamente, al pari degli Skylanders.

Delizia e tormento di genitori e collezionisti, gli Skylanders hanno trasformato un discreto e piacevole videogioco in un successo commerciale, proponendo contenuti aggiuntivi non più per via digitale ma tramite oggettistica di qualità. Ottimo per i più giovani e da giocare in compagnia anche di chi, solitamente, non è un videogiocatore.


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di Francesco Toniolo

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Uno sguardo alle action figure

Dall'E3 2011 alcune action figure e istanti di gioco.

L'uomo dietro al videogame

Skylanders: Spyro's Adventure

Paul Richie III nasce nel 1961 in Nebraska, Stati Uniti d'America. Dall'amicizia con Erol Otus - artista che con i suoi artwork ha dato una forte spinta al fantasy e ai giochi di ruolo - si appasiona alla creazione di avventure per Dungeon's & Dragons e videogiochi. Inizia a lavorare nel settore videogame per Electronic Arts, dove rimane fino al 1989, anno in cui fonda la Toys For Bob.
Questa società viene acquisita nel 2005 da Activision, ma Richie resta nel gruppo di sviluppo per ricoprire il ruolo di creative director in videogame di successo come Skylanders: Spyro's Adventure.

Medaglie

Medaglia Valore storico

Valore storico

Pur non essendo il primo videogioco ad integrare l'impiego di supporti fisici, è da ricordare per aver dato avvio ad un ampio business di "statuine" diffusosi poi anche oltre la saga

Medaglia Per tutta la famiglia

Per tutta la famiglia

Skylanders: Spyro's Adventure è un gioco immediato, colorato, consigliato anche per passare momenti spensierati con gli amici e la famiglia.

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