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Space Invaders

Medaglia Consigliato da GameSearch.it Medaglia Valore storico

Space Invaders è uno di quei titoli che hanno contribuito a diffondere i videogiochi in tutto il mondo. Sviluppato da Nishikado Tomohiro e pubblicato dalla Taito nel 1978 (per vederlo in Italia bisognerà attendere l’anno seguente), Space Invaders conquistò in poco tempo le sale giochi di ogni dove.
Erano gli anni in cui la fantascienza, dopo la nascita della serie Star Trek negli anni sessanta, cominciava la sua epoca d’oro grazie all’arrivo di Star Wars e Battlestar Galactica. Il gioco della Taito non poteva allora scegliere un periodo migliore per trasformare migliaia di giocatori in eroici salvatori del pianeta Terra.

ZIG ZAG
Ai comandi di un cannone capace di muoversi esclusivamente lungo un asse orizzontale, dovremo impedire alle navicelle aliene di raggiungere la superficie del pianeta. Con un colpo alla volta il nostro obiettivo sarà quello di colpire le astronavi aliene che si muovono seguendo un ordinato schema a zig zag, incrementando la velocità di discesa (caratteristica che diede qualche grattacapo a Nishikado) a mano a mano che il loro numero decresce.
A difenderci dal fuoco nemico avremo a disposizione delle barriere che però non potranno sopportare un numero elevato di attacchi; infine, per aumentare il nostro punteggio, ogni tanto, nella parte superiore dello schermo, apparirà una navicella che dovremo cercare di abbattere.
La partita potrà terminare in due modi: con la distruzione del nostro cannone o con l’arrivo degli alieni sulla Terra.
Space Invaders è un videogioco immediato, con un gameplay che oggi possiamo considerare un po’datato ma capace ancora di divertire con qualche partita occasionale.

A livello grafico negli anni settanta non si poteva certo pretendere un gran che, e le prime versioni del cabinato di Space Invaders avevano una semplice paletta monocromatica. Successivamente furono applicate al vetro del coin-op alcune pellicole verdi e rosse per simulare il colore.
Al di la di questi espedienti, che sono comunque interessanti se consideriamo il fatto che siamo nel ’78, le navicelle aliene di Space Invaders vantano un design talmente spassoso ed accattivante da essere diventate un vero “evergreen”, uno dei simboli con la quale, in molti casi, si identificano i videogiochi.
Non è infatti un caso se anche oggi è possibile vedere queste simpatiche astronavi un po’ovunque: sulle magliette, nelle pubblicità al cinema o in televisione, e perfino sui muri delle città.
Altra peculiarità di Space Invaders è il sonoro, realizzato con semplici impulsi che seguono lo zigzagare delle navicelle aliene.

MA QUANTI CE NE SONO?
Essendo uno dei videogames di maggiore successo, l’originale Space Invaders fu convertito anche per diversi sistemi casalinghi, diventando dapprima un “must” per tutti i possessori di Atari VCS 2600, e trovando poi “alloggio” anche sulle piattaforme Atari 5200, MSX e Famicom.
Divenuto un grande classico, gli adattamenti e le re-interpretazioni (con grafica rinnovata, nuovi livelli e molto altro) oggigiorno non sono ancora terminate; dagli anni ottanta in poi si sono viste versioni per Game Boy e Game Boy Color, Mega Drive, Super Nintendo, Virtual Boy, Sega Saturn, PlayStation e PlayStation 2, Game Boy Advance, Nintendo 64, PC, WonderSwan e PC Engine.
Tra le più recenti edizioni segnaliamo due versioni per Nintendo DS (Space Invaders Revolution e Space Invaders Extreme) e molteplici adattamenti per cellulari, Smartphone e BlackBarry.

Agli occhi del giocatore casuale Space Invaders appare solamente come un titolo vecchio e ormai obsoleto. Gli appassionati sanno invece di trovarsi di fronte a un videogioco importante dal punto di vista storico-culturale, che non ha bisogno di presentazioni, e a cui bisogna certamente rendere omaggio.

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di Emanuele Cabrini

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Space Invaders in Real Life

Testimonianza dell'impatto di Space Invaders nella cultura popolare.

L'uomo dietro al videogame

Space Invaders

Tomohiro Nishikado ha saputo creare un titolo capace di lanciare l'industria videoludica anche in Giappone. Alla fine degli anni '70 pare che il governo giapponese sia stato costretto ad introdurre un numero maggiore di monete da 100 Yen per dare a tutti la possibilità di giocare al cabinato di Space Invaders.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Medaglia Valore storico

Valore storico

Un gioco che ha conquistato le masse. Oggi le navicelle di Space Invaders sono anche elementi di design che si trovano su magliette, tazze, graffiti e molto altro ancora.

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