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Apollo Justice: Ace Attorney

La saga di Phoenix Wright iniziò come esclusiva giapponese del mercato Game Boy Advance ma finalmente con Apollo Justice: Ace Attorney ci troviamo di fronte al primo episodio sviluppato appositamente per Nintendo DS.
Questa nuova incarnazione fa da sfondo a un cambio generazionale: sono infatti passati svariati anni da quando il nostro Phoenix ha lasciato il suo lavoro di avvocato. Tuttavia non è il caso di disperarsi perchè questa volta impersoneremo un nuovo e giovanissimo difensore: Apollo Justice.
Fa un certo effetto scoprire che l’indiziato del primo caso è niente meno che Phoenix Wright, non più nei panni di avvocato ma bensì in quelli del miglior giocatore di Poker di un locale notturno e, per giunta, accusato di omicidio. Spetterà ad Apollo scagionare il vecchio Phoenix, accompagnato dalla simpatica Trucy, aspirante maga. 

PICCOLE VARIAZIONI MA UN GRANDE PECCATO
Rispetto ai capitoli precedenti il fulcro del gioco resta invariato: scagionare i vostri assistiti e smascherare il vero colpevole la cui identità, come da tradizione, vi sarà chiara sin dal primo istante.
Apollo Justice: Ace Attorney mantiene la struttura a episodi, suddivisi tra il processo e la raccolta di informazioni, con l’aggiunta che ora nell'inventario si potranno analizzare e combinare oggetti in 3d.
A darci del filo da torcere questa volta ci sarà il nuovo Procuratore Klavier Gavin, che vi farà davvero rimpiangere i suoi predecessori, non tanto per il tratto che lo definisce (il disegno è sempre ottimo) ma per la sua personalità, piatta e sempre uguale per tutto il gioco anche nei momenti più tragici o esilarati.
Anche il sistema di controllo, in linea con il passato, resta semplice ed invariato: interagiremo con l’avventura sfruttando il touch screen per consultare il Registro Processuale e verificare così le tutti i nostri indizzi, e potremo ancora una volta gridare (anche attraverso il microfono della console) “un attimo!”, per meglio analizzare le dichiarazioni dei testimoni e presentare le prove da noi raccolte.
Dal punto di vista tecnico la grafica in stile Manga rimane di pregevole fattura, anche se si nota un lieve calo nella personalizzazione dei personaggi, che a volte appaiono fuori luogo e poco curati. L’ottimo comparto sonoro si rivela una costante di questa serie, che anche in questo capitolo non ci deluderà.

PERSONAGGIO NUOVO, “POTERI” NUOVI
Con il cambio dei personaggi spariscono anche i lucchetti psichici sostituiti da un nuovo strano oggetto: un braccialetto magico. Questo braccialetto si scalderà quando il testimone dirà qualche menzogna permettendo ad Apollo di riconoscerle tramite i tic nervosi che l'imputato mostrerà  inesorabilmente. Questa aggiunta rivoluziona il sistema di interrogatori che ora mostrano una rinnovata difficoltà (ottima aggiunta per rinfrescare la serie).

Apollo Justice: Ace Attorney per Nintendo DS eredita l’ottimo livello narrativo dei predecessori, ma peggiora lievemente la capacità di caratterizzare alcuni personaggi. Nonostante una struttura di gioco pressoché invariata da anni, Apollo Justice resta comunque una buona avventura grafica. Aspettiamo con ansia il prossimo episodio! (Miles Edgeworth: Ace Attorney Investigations).

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di Mirko Di Pasquale

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