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Ghost Trick: Detective Fantasma

Dopo una serie carismatica come quella di Ace Attorney, finalmente nel 2010 Shu Takumi rivela la sua nuovissima creatura (sempre per Nintendo DS) con protagonista uno strano individuo di nome Sissel.
Dobbiamo ammettere che, dopo aver visto i primi video-anteprima, ci era sorto qualche dubbio: come sarà questo gioco? Le meccaniche sembrano consolidate ma avranno il supporto di un buon impianto narrativo? Alla lunga non diventerà ripetitivo? Lo stile grafico sembra molto azzardato, ma sarà veramente un buon gioco?
Possiamo solo dirvi che ora, nel 2011, dopo un'estenuante attesa (Ghost Trick è arrivato in Europa con un anno di ritardo), un nuovo grande tassello si aggiunge all' ipotetico puzzle perfetto del mondo videoludico.

UNA LUNGA NOTTE DI OMICIDI
Una ragazza è sotto tiro di un killer. E' in pericolo, devo assolutamente aiutarla. Ma non posso. Come mai vi chiederete? Ma ho una scusa plausibile.
Vedete, io sono... Morto!
“Hey! Forza devi fare qualcosa!”
Chi è? Chi si rivolge a me?
“Sono qui!”
Eccolo... Ma una lampada da tavolo!? E danza!
“Ehi, non sono una lampada! Sono uno spirito, proprio come te! Chiamami Ray come il raggio di luce che solca le tenebre. Ma ora basta parlare, vedi di aiutare quella ragazza con i tuoi poteri, io posso insegnarti...”
Poteri? Non sapevo di avere dei poteri! Ma non ho tempo per pensare, devo salvare questa povera ragazza!


Questo incredibile inizio è solo la punta dell'iceberg, dalla cui ombra emergerà un mistero fitto come il tessuto del cielo notturno che sovrasta questa strampalata avventura. Chi è davvero Sissel? E qual’è il suo passato avvolto dall'oscurità?

PUZZLE GAME E AVVENTURA GRAFICA. DUE AL PREZZO DI UNO
Iniziamo con il dire che le meccaniche di gioco di Ghost Trick: Detective Fantasma sono consolidate da anni di perfezionamento. Infatti si tratta di varie tipologie di giochi miscelate sapientemente in modo da creare una formula nuova e ben amalgamata.
Ghost Trick: Detective Fantasma è suddiviso in più sezioni in cui dovremo utilizzare i nostri poteri, come ad esempio la capacità di entrare in un cadavere “fresco” e trasportarci quattro minuti nel passato della vittima. Questo espediente serve a celare la base del gameplay, composto da diversi puzzle-game.
A questo punto entra in gioco un altro potere: la possibilità di “azionare” ogni oggetto solido composto da materiale non organico (quindi niente movimenti di cadaveri) per poter interagire con ciò che ci circonda e salvare il malcapitato di turno. Ogni volta che vorremo spostarci da un oggetto all'altro dovremo entrare (tramite un’apposita icona) nel mondo dei morti, congelando il tempo e rendendo evidenti tutti gli oggetti utilizzabili.
Le nostre capacità di movimento sono purtroppo limitate, e per spostarci dovremo quindi cercare di azionare gli oggetti nel giusto ordine.
Per fortuna potremo riavvolgere il tempo tutte le volte che lo riterremo necessario, così da tentare diverse combinazioni, per ritrovarci alla fine in un futuro alternativo modificato dalle nostre gesta.Vi sono inoltre altri poteri che verranno scoperti durante il proseguimento dell’avventura.
Ma le sorprese non sono ancora finite. Il gameplay non si scompone solamente in una successione di quadri selezionabili da un menù, ma saremo inseriti in un mondo popolato da gente che vive in un universo di gioco credibile e variegato, dove, tra le tante cose, potremo parlare con lo spirito delle persone che abbiamo salvato in modo da ottenere le informazioni che ci aiuteranno a proseguire.
Ora potrebbe sorgere una domanda: come fare per passare da un'area all'altra?
Da quello che vi abbiamo precedentemente spiegato, dedurreste che occorre continuamente passare da un oggetto all'altro, ma fortunatamente gli sviluppatori hanno aggiunto un elemento che alleggerisce le nostre camminate: il telefono.
Tramite le linee telefoniche potremo infatti teletrasportarci dall'altro capo del ricevitore, selezionando i numeri (ciascuno corrispondente a un luogo ben preciso) da una rubrica che andremo man mano ad arricchire.
Unica limitazione imposta a questo particolare sistema di trasporto è l’impossibilità di scegliere liberamente un numero nei momenti in cui ci troviamo nel passato. In questo caso potremo spostarci solo se nelle nostre vicinanze è presente una persona che sta usando un telefono; a questo punto la nostra meta sarà esclusivamente l’aera in cui si trova il destinatario della chiamata.
 
UNA STORIA FANTASTICA
L’impianto narrativo è quello tipico di un’avventura grafica; la trama fa da sfondo ad una delle migliori storie tragicomiche degli ultimi anni. Tra domande sul nostro passato, personaggi assurdi ma ben caratterizzati, intrighi di polizia, complotti, drammi personali e molto altro ancora, verremo presto rapiti in un circolo vizioso da cui sarà difficile uscire.

GRAFICA E STILE
Difficile descrivere le scelte grafiche in poche parole. Partiamo allora dai primi piani dei personaggi (simili ai cartoni animati giapponesi di ultima generazione) dai tratti spessi e spigolosi, accompagnati da tinte piatte e colori accesi. Uno stile dei tratti somatici caricaturale, con linee rette o rotondeggianti e una particolare colorazione, differenzia gli individui cattivi da quelli buoni, in modo da renderne immediato il riconoscimento.Fin qui tutto molto semplice e pulito, con un meccanismo collaudato in altre centinaia di giochi. Per le animazioni vi è però la scelta coraggiosa di adottare uno stile che strizza l'occhio a un titolo ormai sconosciuto alle nuove generazioni di videogiocatori. Graficamente Detective Fantasma ricorda infatti Another World, un gioco indimenticabile realizzato con la tecnica del rotoscoping, che prevede l'utilizzo di attori veri, filmati in modo da “ricalcare” la registrazione e dar vita ai personaggi dell’opera.Questo espediente permette di ricreare movimenti realistici ed estremamente fluidi, esattamente ciò che ritroveremo a video ogni volta che giocheremo a Ghost Trick: Detective Fantasma.
Gli sfondi 2D rappresentano sezioni verticali degli ambienti di gioco, e quindi se ad esempio ci troviamo per strada, vedremo anche le tubature nel sottosuolo; nel complesso osservare i personaggi muoversi con tanta disinvoltura in questi luoghi così ricchi di particolari rende l’impianto estetico ancora più appagante.

MUSICHE ED EFFETTI
Le musiche composte da Masakazu Sugimori, autore della colonna sonora della serie Ace Attorney, si adattano perfettamente al gioco. Motivi orecchiabili si alternano a brani carichi di tensione e pathos nelle scene pericolose, diventando struggenti nei momenti particolarmente toccanti della trama.
Anche gli effetti sonori abbinati agli oggetti e ai protagonisti risultano azzeccati ed in grado di accentuare le animazioni riproposte sullo schermo.

Ghost Trick: Detective Fantasma racchiude in sé una magia recuperata dalle vecchie glorie del passato videoludico, impreziosita con elementi derivati da anni di passione ed esperienza.
Ghost Trick: Detective Fantasma non sarà un titolo adatto a chi è alla ricerca di un videogame ricco di frenesia ed azione, ma se siete amanti delle avventure grafiche, dei puzzle game o più semplicemente della buona animazione, non potete lasciarvelo scappare.

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di Mirko Di Pasquale

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