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Last Window: Il Segreto di Cape West

Seguito di Hotel Dusk: Room 215, Last Window recupera gli elementi che contraddistinguono la serie per donarci una nuova trama e nuovi misteri. Inoltre finalmente scopriremo il passato dell’ex detective Kyle Hyde.

KYLE HIDE E IL CONDOMINIO CAPE WEST

“Los Angeles 1980. E' strano il destino che si prospetta per il Condominio Cape West, la mia dimora. Misteriosamente la signora Patrice, amministratrice e proprietaria dello stabile, ha deciso di vendere e far radere al suolo il medesimo. Rientrando a casa durante una sera di pioggia incontro una donna misteriosa, con cappello e occhiali neri, che si allontana dallo stabile. Chi sarà?
Pochi minuti dopo ricevo una lettera misteriosa... una lettera anonima in cui mi viene chiesto di recuperare un gioiello rubato, lo Scarlet Stars, se voglio avere finalmente le informazioni che ho cercato per tutti questi anni: le circostanze e i motivi della morte di mio padre.
Ognuno reca con sè un segreto, delle cicatrici ma non posso permettermi di farmi fermare da niente e nessuno. Così inizio ad indagare sugli inquilini e sulle stanze di questo condominio, ex hotel, per recuperare i pezzi del puzzle che mancano al mio passato.”


UN ROMANZO INTERATTIVO
Last Window: Il Segreto di Cape West è un’avventura grafica che presenta un utilizzo del Nintendo DS davvero peculiare. Infatti, come già accaduto per l’episodio precedente, anche questa volta dovremo ruotare la nostra console di 90 gradi, in modo da essere aperta come un libro.
Con questa disposizione lo schermo sinistro ci mostrerà l’aera di gioco con una visuale in 3D, mentre invece su quello destro troveremo la mappa con il cursore (da spostare puntando lo stilo) e le varie azioni da far compiere al nostro alter-ego.
Le meccaniche di gioco sono rimaste invariate e quindi ci ritroveremo ad esplorare ambienti, interrogare gli inquilini per recuperare informazioni essenziali, combinare oggetti e risolvere enigmi. Questi ultimi richiederanno non solo tutto il nostro ingegno ma anche un uso “particolare” della console.
Per aiutare il giocatore a comprendere al meglio la storia (dai risvolti tipicamente noir) è stata inserita la funzione romanzo, un libro leggibile man mano che avanzeremo nell’avventura.

PERSONAGGI E STILE

Lo stile grafico che accompagna la vicenda è ancora una volta unico; le sagome in bianco/nero, schizzate a matita e ottimamente animate, sono impreziosite da un character design vario ed accattivante. Gli scenari sono dotati di ottime textures a colori, anche se nel condominio in cui si svolge la vicenda sono presenti molte stanze secondarie che potevano essere maggiormente diversificate.
Gli effetti audio e la colonna sonora in stile jazz sono perfettamente in linea con il contesto e contribuiscono ad impreziosire ulteriormente l’atmosfera.

Così come con Hotel Dusk: Room 215, anche per Last Window: Il Segreto di Cape West possiamo dire di essere di fronte a un titolo non adatto a tutti.
Nonostante l’ottima trama, sono presenti una grande quantità di dialoghi che potrebbero annoiare il giocatore più “casual”. Questo particolare si rivela però un grande pregio agli occhi di chi è alla ricerca di un videogame profondo, con una trama interessante ed impegnativa.

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di Mirko Di Pasquale

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