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Hyrule Warriors

Medaglia Pensatore

The Legend of Zelda e Dynasty Warriors; Nintendo e Tecmo-Koei: il peculiare Hyrule Warriors, uscito fra agosto e settembre 2014, è il punto di incontro di due differenti realtà. Una saga fiabesca col sapore di una leggenda incontra le meccaniche dei musou, un genere che nel corso degli anni è stato applicato a numerosi brand di differente provenienza.

"LE DONNE, I CAVALLIER, L'ARME, GLI AMORI"
Il celebre chiasmo che apre l’Orlando Furioso di Ariosto è un modo atipico, ma ugualmente efficace, per presentare Hyrule Warriors, in quanto i suoi quattro elementi sono tutti centrali in questo videogioco. Donne, perché si nota innanzi tutto una massiccia presenza femminile nel cast, con i pochi uomini presenti – eccetto due – dalla parte del male. Armi e cavalieri, perché il gioco è una continua e inesausta battaglia, in un universo fantasy medievaleggiante. Amore infine, non in senso carnale o passionale, ma come positivo sentimento di unione o pervertita brama di possesso, quest'ultima riservata ai malvagi. Il sempreverde Ganondorf è, qui come altrove, puro desiderio di possedere, ma anche la strega Cia – nuova aggiunta di questo titolo – viene corrotta da un ‘amore’ folle, da un desiderio che, mancando di corrispondenza nel reale, porta alla pazzia (proprio come Orlando con il suo “furor”). Persino Link, in un momento, cade vittima di una tentazione (quella di poter agire da solo), ma impara presto che anche il più grande degli eroi non è nulla, se lasciato solo. Il fatto che il giocatore, in alcune missioni, sia chiamato ad impersonare anche i cattivi mostra con ancor più chiarezza la differenza fra “comunanza” e “comunione”, fra chi si riunisce sotto una bandiera per opportunismo o costrizione, e chi invece lo fa in nome di uno scopo per il quale dare eventualmente la vita, ma senza perdere se stessi. Spicca fra i malvagi anche la nuova figura di Volga il cavaliere drago, personaggio che ricopre il ruolo di nemico onorevole, che combatte incessantemente per trovare avversari alla sua altezza; una figura piuttosto classica nella tradizione nipponica, ma che presenta anche qualche legame con quegli ideali di “cavalleria” sopra citati.

"E LO SCUDO MIRABILE TOLSE ANCO"
Anche il gameplay di Hyrule Warriors, in realtà, è raccontabile attraverso l’Orlando Furioso, o più in generale una certa tradizione epica o epico cavalleresca. Tanto nella tradizione dei musou quanto in alcuni testi di questa tradizone, infatti, i grandi combattenti si muovono fra immani eserciti di guerrieri senza nome, facendone strage ripetutamente, fin quando non incontrano un nemico alla loro altezza. Ecco allora all’interno della folla sterminata il duello fra i due prodi. Così funziona Hyrule Warriors (e così funzionano buona parte dei musou): il personaggio di turno falcia con rapidità enormi masse di deboli avversari, capitanate da nemici di particolare forza con cui occorre confrontarsi. Le battaglie coi boss durano anche diversi minuti e si mescolano con alcune meccaniche più simili alle boss fight di The Legend of Zelda, ossia l’impiego di oggetti specifici e la comparsa del punto debole nemico. E come nel Furioso abbondano scudi magici, armature incantate e spade leggendarie, così avviene in Hyrule Warriors.

MA I CONTENUTI?
Il gioco offre una modalità storia, articolata su differenti missioni che possono essere rigiocate per ottenere Portacuori o Frammenti di cuore (che, come la tradizione insegna, potenziano la salute del personaggio) o per cercare le Aracnule d’oro, in grado di ampliare il negozio delle pozioni. Più o meno similare è la modalità libera, in cui però i personaggi selezionabili non sono vincolati a specifiche missioni, ma si può giocare qualsiasi livello con chi si vuole. Più interessante la modalità avventura: una ampia mappa modellata sul primo The Legend of Zelda (con tanto di personaggi ‘pixellosi’), in cui ogni riquadro corrisponde ad una missione a tema. Può essere richiesto di uccidere solo un certo nemico, o di eliminare abbastanza avversari in dieci minuti, ad esempio. Le ricompense comprendono nuovi personaggi, nuove armi e Portacuori vari. I personaggi giocabili sono sedici, di cui tre sbloccabili nella modalità avventura e tre aggiunti gratuitamente tramite un aggiornamento. Non sono molti, per gli standard dei musou, ma hanno alle spalle tutto il carisma di una saga leggendaria. Ulteriori contenuti (fra cui nuove modalità di gioco e ulteriori personaggi) sono rilasciati progressivamente tramite vari DLC, acquistabili anche tutti insieme come Season Pass a 15 €.

Apprezzare Hyrule Warriors significa gradire The Legend of Zelda o i musou; meglio entrambi. Un semplice ma fondamentale discrimine fra il gustarsi questo gioco per ore e ore, o l’abbandonarlo dopo poco. Nella sua natura ibrida Hyrule Warriors è ottimo, ma – come ogni ibrido – è più difficile che riesca a trovare una sua “nicchia ecologica” di collocamento.


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di Francesco Toniolo

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Hyrule Warriors Launch Trailer

La battaglia per le terre di Hyrule è iniziata

L'uomo dietro al videogame

Hyrule Warriors

Masaki Furusawa in passato ha lavorato a diversi capitoli della serie Dynasty Warriors, maturando competenze nel settore dei musou. Con Hyrule Warriors ha messo a frutto la sua esperienza passata, assumendo per la prima volta il ruolo di Director, all'interno di questo progetto in collaborazione con Nintendo.

Medaglie

Medaglia Pensatore

Pensatore

Nonostante la sua apparente semplicità Hyrule Warriors è una storia di orgoglio, desiderio, possesso. Pone in evidenza il contrasto fra due opposti modi di agire, fra opportunismo e accoglienza.

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