Credono
nella nostra mission:

Skylanders: Giants

Medaglia Per tutta la famiglia

Visto l’enorme successo commerciale del precedente Skylanders: Spyro’s Adventure, Activision e Toys for Bob trasformano il prodotto in un videogioco ad uscita annuale. Sul finire del 2012 raggiunge così i negozi il nuovo Skylanders: Giants, in due differenti versioni: con e senza il Portal of Power per evitare inutili doppioni a chi già possedeva il predecessore.

Dopo essere stato sconfitto nel capitolo precedente, il perfido e sgangherato Kaos torna in azione con un piano ancor più diabolico, e spetta anche stavolta agli Skylanders il compito di fermarlo, con l’aiuto di nuovi alleati. I giganti del titolo sono infatti otto personaggi inediti e di grandi dimensioni, sia all’interno del gioco sia per quanto riguarda le corrispettive miniature. Numerose aree del gioco sono accessibili solamente sfruttando la forza di questi eroi, ed è sufficiente possedere anche uno solo di loro, quello incluso nella confezione, per superare tal genere di prove. Per appassionati e collezionisti vengono comunque aggiunte molte possibilità di acquisto: nuovi Skylanders anche al di fuori dei giganti, vecchi personaggi con nuove pose e poteri aggiuntivi, ed anche versioni “Lightcore” delle statuine, che si illuminano se posizionate sul Portale.
Rimane sostanzialmente invariata la struttura di gioco. Con uno o più Skylanders il giocatore deve superare una serie di livelli, scoprendone le aree segrete tramite i poteri elementali dei personaggi e potenziando questi ultimi (con l’acquisto di abilità e il completamento di sfide eroiche). Non mancano però alcuni miglioramenti. La grafica – pur senza cambi radicali – si fa più gradevole e colorata, con modelli meglio definiti per gli Skylanders ed i loro amici e nemici. I livelli dell’avventura propongono un ventaglio più ampio di situazioni, con nuove aggiunte fra cui un gioco di tessere collezionabili.
il cambiamento più sensibile riguarda l’impostazione narrativa e la caratterizzazione dei personaggi. Scompare in primo luogo il nome di Spyro dal titolo, rendendo definitivamente Skylanders una saga autonoma. Il draghetto viola rimane come personaggio, ma ora è solo un eroe come gli altri, ed anzi viene scalzato in molti trailer e filmati da nuovi Skylanders. Anche i personaggi non giocanti alleati, coloro che portano effettivamente avanti la trama ed i dialoghi, vedono un potenziamento delle loro caratteristiche espressive. Pur restando una serie di macchiette caricaturali, come nel precedente videogioco, vecchi e nuovi amici presentano una semplice ma efficace sceneggiatura, ricca di situazioni paradossali e gag umoristiche. Presenza fissa è ad esempio il capitano Flynn, vanesio, fanfarone e cascamorto, ma alla fine sempre pronto ad aiutare gli Skylanders. Similmente i cattivi rimangono maggiormente impressi nella memoria, per la loro follia e stupidità, risultando infine anche simpatici. Questi ed altri miglioramenti si sono rivelati essenziali, perché gli Skylanders, pur essendo protagonisti e fautori della vicenda, rimangono esclusi da dialoghi e filmati. Non potendo lavorare troppo sugli eroi (i quali presentano comunque una maggior personalità rispetto al passato) per via della loro intercambiabilità, sono state le figure intorno a loro a ricevere differenti sfaccettature.

Skylanders: Giants rimane un videogioco semplice ed immediato come il suo predecessore, col quale condivide i grandi pregi di accessibilità e gradevolezza. Maggiormente limato sotto alcuni aspetti, sperimentale ed ancora in cerca di una sua strada sotto altri, è un gioco ancora non perfettamente riuscito ma capace di intrattenere a lungo.


Share |

di Francesco Toniolo

Skylanders: Giants Skylanders: Giants Skylanders: Giants Skylanders: Giants

Arrivano i giganti

Gli Skylanders giganti si mostrano ai loro colleghi.

L'uomo dietro al videogame

Skylanders: Giants

Paul Richie III nasce nel 1961 in Nebraska, Stati Uniti d'America. Dall'amicizia con Erol Otus - artista che con i suoi artwork ha dato una forte spinta al fantasy e ai giochi di ruolo - si appasiona alla creazione di avventure per Dungeon's & Dragons e videogiochi. Inizia a lavorare nel settore videogame per Electronic Arts, dove rimane fino al 1989, anno in cui fonda la Toys For Bob.
Questa società viene acquisita nel 2005 da Activision, ma Richie resta nel gruppo di sviluppo per ricoprire il ruolo di creative director in videogame di successo come Skylanders: Spyro's Adventure e Skylanders: Giants.

Medaglie

Medaglia Per tutta la famiglia

Per tutta la famiglia

Come il suo predecessore, Skylanders: Giants è immediato e divertente, ottimo per essere giocato in compagnia di parenti o amici

GameSearch.it per i genitori

PEGI 7 PEGI Paura - Gioco che può allarmare o spaventare i bambini PEGI Violenza - Gioco che contiene scene di violenza

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco più adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.