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Super Smash Bros. for Nintendo 3DS/Wii U

Medaglia Per tutta la famiglia

Versione Nintendo Wii U - Super Smash Bros. for Wii U

Super Smash Bros. 4 o, con una definizione più estesa, Super Smash Bros. for Nintendo 3DS/Wii U, è stato sviluppato da Namco Bandai e Sora Ltd. per conto di Nintendo, ed è uscito sul finire del 2014 sulle piattaforme indicate nel suo titolo.

TUTTI PER UNO
L’arrivo di un nuovo Super Smash Bros è sempre una festa per qualsiasi appassionato Nintendo. In primo luogo perché si tratta di un evento a lungo atteso, essendo finora uscito un solo episodio della serie per ogni generazione di console: Super Smash Bros (1999) su Nintendo 64, Super Smash Bros. Melee (2001) per GameCube, Super Smash Bros. Brawl (2008) per Nintendo Wii, fino ad arrivare al quarto episodio, che rompe parzialmente la tradizione passata, offrendo anche una versione portatile del gioco. In secondo luogo è una festa perché contiene al suo interno molti dei più iconici ed amati personaggi che Nintendo, nel corso degli anni, ha creato e portato in tutto il mondo. Da Mario ed i suoi amici agli eroi di Fire Emblem, passando per i Pokémon e tanti altri ancora. Non mancano inoltre, come già visto nel precedente episodio per Nintendo Wii, alcuni “ospiti speciali” estranei a Nintendo. In questo caso i tre, gloriosi, nomi di tali lottatori sono Sonic the Hedgehog, Pac-Man e Mega Man, tre autentiche icone della storia videoludica. Il roster completo è composto da una cinquantina di combattenti, circa il doppio di quelli presenti in Super Smash Bros. Melee e poco meno del quintuplo dell’originario Super Smash Bros. Come nel caso dei suoi predecessori alcuni personaggi non sono disponibili fin da subito, ma devono essere sbloccati compiendo determinate azioni (l’ordine in cui vengono acquisiti i personaggi segreti presenta alcune varianti fra la versione 3DS e quella Wii U).

ONESTI PESTAGGI
Numerosi personaggi a disposizione del giocatore, dunque, con l’obiettivo di vederli combattere fra loro in risse tanto caotiche quanto avvincenti. Essendo un videogioco per tutti – o quasi – la violenza è molto trattenuta e ‘cartoonesca’, basata spesso su armi improbabili e situazioni assurde. I lottatori non presentano la classica “barra della vita” dei picchiaduro, ma un valore percentuale a fianco della loro icona. Più attacchi subiscono, più la percentuale cresce, e più cresce più è facile che i colpi successivi li lancino lontano. Per sconfiggere un avversario infatti bisogna farlo cadere dall’arena dello scontro (che infatti spesso sono piattaforme volanti sospese sul nulla) o lanciarlo fuori dallo schermo con un attacco di particolare potenza. Le armi impiegate dai lottatori, sia quelle specifiche di un personaggio sia quelle che possono essere raccolte, spaziano dalle salsicce in padella alle pistole laser. Nessuno però, alla fine, si fa male per davvero, un po’ come nei cartoni animati dei Looney Tunes, o in qualche siparietto comico di Paperino. Anzi, alla fine di ogni incontro tutti i lottatori sconfitti applaudono il vincitore, dimostrando che il loro precedente pestaggio non era una battaglia all’ultimo sangue, ma una sorta di competizione agonistica. Dimostrano inoltre di applicare il concetto del fair play, non tanto nelle regole interne dello scontro (in cui ogni mezzo è lecito per vincere) ma nel riconoscimento del vincitore. È un po’ come in Mario Kart: durante le gare i personaggi si lanciano gusci blu e bucce di banana, ma in fondo si vogliono bene, e lo dimostra anche solo il fatto che amino gareggiare tutti insieme.

CONTENUTISTICA
Le modalità di gioco sono, come per i suoi predecessori, numerosissime in Super Smash Bros. 4. Lo stadio, le sfide speciali, la modalità classica, la raccolta dei trofei, le missioni, ecc. L’elenco sarebbe lungo ed ulteriormente espandibile contando anche tutte le possibilità di personalizzare gli scontri versus (ad esempio facendo in modo che compaiano solo pokéball sul campo di battaglia). Questo capitolo della saga, inoltre, aggiunge ulteriori possibilità. Ci sono i lottatori Mii, ad esempio, ma soprattutto sono stati introdotti gli Amiibo, la linea di statuine “realtà aumentata” dei personaggi Nintendo. È possibile sfidare il proprio Amiibo, farlo salire di livello e personalizzarne statistiche e poteri. Altra novità è costituita, infatti, dalle versioni alternative degli attacchi speciali di ogni personaggio, che una volta sbloccate si possono impiegare per variare lo stile di combattimento di un lottatore. Non va dimenticata, infine, la libertà di approccio nei sistemi di controllo, specialmente riguardo la versione Wii U: è addirittura in commercio una versione del gioco munita di adattatore per i controller del GameCube, così che i veterani della saga possano ‘riesumarli’ per continuare ad utilizzarli.

SCAZZOTTATE IN COMPAGNIA
Amiibo, otto giocatori in contemporanea (almeno in alcune arene su Wii U), “volti nuovi” di una trentina d’anni fa ma che ritornano in piena forma, risistemazioni nel roster storico della saga (Zelda e Sheik per la prima volta come personaggi separati), personalizzazione delle mosse e tanto altro ancora. L’elenco sarebbe ancora assai corposo, ma ciò che – in fondo – preme maggiormente sottolineare è un elemento da sempre presente nella saga di Super Smash Bros: ci si diverte, e tanto, in compagnia. L’online è ormai uno strumento ampiamente utilizzato e ricco di vantaggi, ma il meglio di questo colorato e pazzo picchiaduro rimane la domestica dimensione del “divano” condiviso con amici e parenti. Super Smash Bros non è mai stato un gioco completamente “per tutti”, ma apprendere almeno le basi e lanciarsi lo stesso nella mischia richiede poco tempo e regala comunque soddisfazioni.

Ad esclusione di qualche piccola mancanza (una modalità storia come L’Emissario del subspazio del precedente episodio sarebbe stata gradita) e di una forse poco felice “questione Mewtwo” (disponibile come lottatore solo per chi possiede entrambe le versioni del gioco) è difficile imputare altre mancanze ad un videogioco così ricco, vivace e longevo, eterno aggregatore ed animatore di serate in compagnia.

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di Francesco Toniolo

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Super Smash Bros. trailer

Una raccolta con i trailer di presentazione dei lottatori

L'uomo dietro al videogame

Super Smash Bros. for Nintendo 3DS/Wii U

Masahiro Sakurai (1970) è un noto Game Designer e Director giapponese. Viene principalmente ricordato per aver creato, durante i suoi anni ad HAL Laboratory, il personaggio Kirby ed in seguito la serie Smash Bros. Nel 2003 abbandona HAL e (quasi completamente) i giochi di Kirby, mentre continua a lavorare alla saga di Smash Bros con il suo nuovo team: Sora ldt. In un paio di occasioni ha anche doppiato King Dedede, il grasso rivale di Kirby.

Medaglie

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Questo è un videogioco che offre il meglio se giocato in compagnia di parenti ed amici. Non è semplice padroneggiarne tutte le sfaccettature, ma le mischie plurime possono divertire anche il neofita.

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