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Donkey Kong Country Returns

Continua l'operazione “Nostalgia Nintendo” con l'uscita di questa nuova fatica targata Retro Studio.
Come per New Super Mario Bros. Wii, anche questa volta si cerca di ridare fasto ad un brand storico riproponendolo nella sua forma più classica: il platform 2D.

DOVE SONO FINITE LE MIE BANANE?
Come ogni Donkey Kong che si rispetti, anche questo nuovo capitolo inizia con il furto della scorta privata di banane del nostro amato scimmione.
Ma qui abbiamo la prima novità: a compiere la malefatta non ci sarà più la solita banda di pirati-coccordillo (i Kremlings) capitanati da King Rool.
Veniamo quindi a conoscere i nuovi nemici, ossia degli strumenti tribali dotati di vita propria, guidati dal Capo Tamburo che abita esattamente nella bocca del vulcano situato al centro della nostra isola.
Incantando con la loro musica gli animali della foresta, questi simpatici esseri ci ruberanno tutto il nostro patrimonio per un imprecisato motivo.
Come farà allora Donkey Kong (affiancato dall'immancabile Diddy Kong) a sgominare la banda dei cattivoni e riconquistare le sue amate banane?

TEMPLI MAYA E TRAMONTI MOZZAFIATO
La trama non fa dunque gridare al miracolo, rivelandosi un semplice incipt per “buttare” direttamente in-game il giocatore.
Ma qui inizia veramente il divertimento. Infatti già dal primo livello si può notare la grande cura nel level design, che dimostra, pur strizzando l'occhio al vecchio 2D, quanti passi in avanti siano stati fatti con l'avvento della terza dimensione.
Sfruttando i vari piani di profondità dello scenario i programmatori si sono divertiti ad inserire miriadi di trabocchetti, piccoli enigmi e passaggi segreti che impreziosiscono l’ottimo gameplay di base ripreso direttamente dalle orme di uno dei platform più riusciti di sempre.
A questo si aggiunge un’attenzione maniacale nello stile delle scenografie, passando da splendide  foreste a miniere segrete (come vuole la tradizione Donkey Kong Country), dai templi Maya rivisitati in chiave “scimmiesca” alle immancabili zone industrializzate con tanto di fabbriche, nebbia e fiamme.
Particolarmente suggestivi alcuni livelli in cui ci ritroveremo ad essere delle semplici silhouettes nere su cieli in tramonto o fabbriche immerse nella foschia.

SALTA, CORRI, AGGRAPPATI, E… SOFFIA?
Essendo un titolo per Wii non poteva che essere sfruttato anche il sensore di movimento del telecomando.
Donkey Kong Country Returns presenta varie configurazioni del controller: dall'accoppiata wii-remote e nunchuck al semplice wii-remote posizionato orizzontalmente (scelta che consigliamo).
Oltre alle classiche azioni quali la rotolata o il percuotere il terreno con le grandi mani di Donkey Kong, in questo nuovo capitolo il nostro scimmione acquisisce dell’energia extra (sottoforma di due cuori) così da poter essere colpito più volte prima della sconfitta.
Aprendo inoltre uno dei tanti barili “DK” disseminati per il gioco, avremo l’appoggio del piccolo Diddy Kong il quale, oltre a fornirci ulteriore energia, si posizionerà sulle nostre spalle e, grazie ai suoi particolari razzi, ci permetterà durante il salto di fluttuare per qualche secondo.
Questa scelta di aumentare la “vita” del protagonista inizialmente potrà far storcere il naso ai puristi della serie, ma tuttavia è opportuno sottolineare che Donkey Kong Country Returns, al contrario del suo aspetto giocoso, si dimostra un titolo decisamente impegnativo con picchi di difficoltà inimmaginabili per un gioco Nintendo di ultima generazione.
Non sono infatti rari i livelli in cui potremo bloccarci perdendo svariate decine di vite nello stesso punto.
Anche se ad una prima occhiata può sembrare un difetto, tutto ciò contribuisce a risvegliare la voglia (tipica del videogiocatore “old style”) di superare le avversità. Nel complesso il nuovo Donkey Kong risulta comunque sapientemente bilanciato grazie alla possibilità di recuperare le vite perdute nelle tante piccole zone segrete sparse in ogni livello.

“DRUM  - TU - TU - DRUM…”
In passato la colonna sonora era un elemento fondamentale, capace di insinuare nel giocatore quello speciale feeling che ha sempre contraddistinto la serie Donkey Kong Cuontry.
In quest’ultima incarnazione, tra vecchi pezzi ri-orchestrati e brani nuovi di zecca non ci si può certo lamentare.
Tuttavia il sound tribale è stato attenuato in modo da rendere l’impatto audio più orecchiabile alle masse, scelta discutibile, ma apprezzabile nella qualità.
Ciliegina sulla torta sono gli effetti sonori, che si dimostrano sempre convincenti e di ottima fattura.

Grazie a una giocabilità che strizza l’occhio ai classici del passato, nonché alla presenza di alcuni indimenticabili personaggi come il rinoceronte Rambi, nonno Kong e il suo bazaar, Donkey Kong Country Returns è un grande ritorno alla tradizione con l’aggiunta di qualche piacevole novità  (tessere puzzle nascoste in ogni livello, prove a tempo e molto altro).
Oltre al single-player troveremo inoltre una modalità due giocatori in cui impersonare Donkey Kong e Diddy Kong con le loro particolari abilità, aumentando ulteriormente la longevità e il divertimento.
In definitiva possiamo dire che per l'ennesima volta Retro Studio si è dimostrata perfettamente capace nel ridar nuova linfa ai brand storici del passato.

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di Mirko Di Pasquale

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