Credono
nella nostra mission:

Red Steel 2

Quando venne presentato Red Steel 2 fu subito chiara una cosa: un fendente aveva troncato nettamente il passato.
Infatti il titolo in questione presenta talmente tante differenze con il predecessore (sia a livello di meccaniche, sia di stile grafico) che la prima domanda che ci è saltata in mente è stata: “come mai chiamarlo Red Steel 2?”
Alla fine siamo arrivati a una conclusione: Red Steel è un “concetto” che sta ad indicare una violenta voglia di vendetta da completare tra colpi di katana e di pistola.
Se nel primo Red Stell vestivamo i panni di Scott Monroe, un uomo alle prese con il salvataggio della sua fidanzata (figlia di un Boss della Yakuza) in questo nuovo capitolo la scena cambia completamente.
Infatti Red Steel 2 è ambientato in un ipotetico mondo in stile Western ricco però di elementi orientali e futuristici mischiati con sapiente abilità.
Interessantissima la scelta di non nominare mai il nome del protagonista; sapremo soltanto di far  parte di un clan (i Kusagari) protettori di Caldera e provetti spadaccini.
Tornati da un esilio forzato durato cinque lunghi anni ci scontreremo con un gruppo di sciacalli che, oltre ad aver distrutto e dato fuoco alla nostra città, ci sottraggono la spada, tesoro del clan e prezioso dono di nostro padre.
L'impressione è che non sia stata una semplice razzia; ci deve essere qualcosa di grosso che bolle in pentola.
Dove sono finiti tutti i nostri compagni? Come mai la città è vuota? Da qui inizia la nostra spirale di vendetta.

QUANDO LO STILE PRENDE IL SOPRAVVENTO
Oltre alla differente trama che, ripetiamo, traccia un confine netto con il passato, anche lo stile grafico si discosta dal predecessore.
Se nel primo episodio si puntava ad una grafica simil-realistica, nel secondo sono le tinte cartoneggianti a farla da padrone.
Infatti Red Steel 2 presenta un ottimo cell-shading particolarmente ispirato con una cura maniacale del particolare, senza il minimo rallentamento (difetto che affliggeva il primo titolo) e con i caricamenti abilmente camuffati dall'apertura delle porte.
Ambienti spogli e polverosi da Far-West si alternano a lussureggianti templi orientali ed elementi  futuristici (come microchip e computer) senza la minima sensazione di “accozzaglia”.
Un lavoro di indubbia qualità visiva.

COLPISCI A SANGUE FREDDO
Se dal punto di vista stilistico Red Steel 2 merita tutta la nostra attenzione non si può dir meno del gameplay.
Infatti Red Steel 2 si rinnova completamente anche sotto questo aspetto sfruttando, per la prima volta in un gioco di questo genere, il Wii Motion Plus che permette finalmente un controllo totale e preciso del braccio del nostro personaggio.
E' incredibile il feeling che il gioco ci trasmette replicando a video i nostri movimenti orizzontali e verticali, riproducendo gli affondi, le inclinazioni (sia della spada che del polso) e la potenza del colpo.
Nel menù principale sono comunque presenti alcuni abili settaggi che permettono a Red Steel 2 di adattarsi a tutti gli stili di gioco.
La struttura dell'ambiente, benché dia spazio al movimento libero in scenari completamente esplorabili, è suddivisa in: “zone con i nemici” (con tanto di musica e di contatore per indicarne il numero), “zone con piccoli enigmi”, “zone acquisti” per potenziare il nostro armamentario e acquisire nuove tecniche, e zona per la scelta delle missioni.
La struttura del gioco ricorda più un classico Beat’em Up a scorrimento (stile Golden Axe o Double Dragon) piuttosto che uno sparatutto.
Infatti nella maggior parte dei casi dovremo usare la nostra spada per difenderci dagli assalti dei  nemici, anche perchè le munizioni per le armi da fuoco scarseggiano e comunque sono meno efficaci di un fendente ben assestato.
Alcuni giocatori potrebbero criticare Red Steel 2 per la sua trama semplicistica ma analizzando  il titolo per quello che realmente è, ossia un Beat’em Up, risulta chiaro che i fattori importanti in un gioco come questo siano la giocabilità e l'atmosfera; tutto il resto passa in secondo piano.
Il titolo in esame ha atmosfera da vendere e grazie al Wii MotionPlus (finalmente sfruttato a dovere) gode anche di un'ottima giocabilità.
Unica vera pecca di Red Steel 2 è la durata che si attesta intorno a una decina di ore di gioco, a nostro avviso troppo poche.

Red Steel 2 è decisamente un titolo imperdibile se si vuole passare qualche ora divertendosi veramente e sentendosi padroni di una katana.
Ricordiamo che per gli amanti del genere è disponibile una “Limited Edition” con all'interno un  proiettile in metallo marchiato Red Steel 2, un artbook con le illustrazioni del gioco e un codice per sbloccare quattro armi speciali.

Share |

di Mirko Di Pasquale

Red Steel 2 Red Steel 2 Red Steel 2 Red Steel 2 Red Steel 2 Red Steel 2 Red Steel 2 Red Steel 2

Vuoi promuovere il tuo canale You Tube?

Video-commenta la nostra recensione e segnalaci il tuo filmato!

GameSearch.it per i genitori

PEGI 16 PEGI Violenza - Gioco che contiene scene di violenza

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco più adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.