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Clicker Heroes

Sviluppato da Playsaurus, uscito nel 2014 come browser game e poi nel 2015 inserito su Steam, Clicker Heroes è un titolo free to play in cui guidare un gruppo di eroici avventurieri a caccia di tesori, in una maniera che è però tutta particolare, basata su click del mouse e progressioni automatiche.

UN PASSO INDIETRO: LA “CLICCABILITÀ”
Con il termine clickability si fa riferimento ad una pratica, presente nei social games, in cui il videogiocatore è portato a interagire con il titolo attraverso un gesto semplice, intuitivo e ripetitivo: il click del mouse (o del dito su uno schermo touch). Come intuibile, questi ‘giochini’ per Facebook o smartphone non sono gli unici a presentare un ripetitivo cliccare da parte del videogiocatore; una qualsiasi sessione di farming a Diablo, per fare un esempio, non sarebbe in effetti così lontana dai termini descritti. Vige anche un certo identico principio di fondo: si clicca per ottenere oggetti (esperienza, monete o altro) da investire per ottenere più in fretta quei medesimi oggetti, e così via, potenzialmente all’infinito. Una differenza fra queste due tipologie di gioco, per restare nell’ambito dei click (senza quindi considerare tutte quelle ben più corpose relative ad altri aspetti di gioco), è che solitamente i social games richiedono dei click ad intervalli regolari, con timer periodici settati per la raccolta delle risorse, cosa che obbliga il giocatore a connettersi più e più volte nel corso di una giornata per sfruttare al meglio i vantaggi acquisibili. Fra le varie discussioni intorno a questi prodotti, sul loro essere davvero videogiochi o meno ed altre cose, lo studioso Ian Bogost ha definito “cow clicker” i videogiocatori di Farmville e simili, inventando poi, per l'appunto, il suo noto Cow Clicker (2010) come parodia interna al genere.

GLI EROI DEL CLICK
Fino a questo punto non si è parlato di Clicker Heroes. Non è propriamente un social game, ma si può certamente ricordare anche per lui la clickability, seppure in un senso un poco differente. Qualsiasi azione viene effettuata tramite rapidi click, ma salvo alcune abilità non sono presenti particolari timer di attesa, mentre è possibile accelerare le azioni tramite ripetuti e forsennati click (in questo funziona come il popolare Cookie Clicker). Quasi tutti gli eroi assoldabili, ad eccezione del primo, infliggono un danno fisso al secondo (DPS, damage per second), ed attaccano perennemente ed automaticamente i mostri senza bisogno di alcun comando; cliccando però sullo schermo è possibile infliggere un ulteriore danno da click ai nemici, velocizzando così il processo. Più si avanza fra i livelli e più i mostri diventano forti, ma forniscono anche più oro, con cui far salire di livello i propri eroi e comprarne di nuovi, insieme ai loro set di abilità, molte delle quali passive ed alcune attivabili, con differenti effetti (incremento del bottino per un certo periodo di tempo, danni raddoppiati, una tempesta di click, ecc.).

LA VERTIGINE DEL NUMERO
Capita, in alcuni videogiochi, di poter infliggere il massimo dei danni raggiungibile con i propri eroi. Si tratta, a seconda del titolo, di un valore che può andare dai 9999 ai 999999 danni. Cifre che, in Clicker Heroes, divengono bazzecole dopo un breve periodo di tempo. La curva di crescita è notevolissima, e dopo non molte ore di gioco i nemici iniziano ad avere miliardi di miliardi di punti vita. Fortunatamente anche i nuovi eroi via via reclutabili condividono una simile crescita, così che almeno fino a quando il titolo non diviene piuttosto avanzato si riesce a procedere relativamente in fretta.

SI GIOCA DA SOLO
Esistono in sostanza due modi di giocare a Clicker Heroes, ed uno di questi due modi, per quanto possa sembrare un paradosso, è quello di tenere spento il gioco. Anche a computer spento, infatti, gli eroi assoldati continuano a combattere i mostri (infiniti) nell’ultima area in cui sono stati lasciati, andando così a ‘farmare’ nuovo oro in continuazione. Si può stare lontani dal titolo anche per giorni, riaccenderlo per pochi minuti, investire tutto il bottino e tornare a spegnerlo. È possibile però seguire l’avventura più da vicino, seguendo direttamente la progressione del gioco, anche solo lasciandolo come finestra aperta da controllare di quando in quando, durante altre attività. Non mancano, in questo caso, interventi attivi di vario genere, che consentono di rendere il tutto più veloce. Le abilità attivabili, ad esempio, specie se eseguite al momento giusto, incrementano notevolmente il guadagno, o divengono quasi indispensabili per il superamento di certi boss. A proposito dei boss, questi sono gli unici nemici (che compaiono ogni cinque livelli) che richiedono il raggiungimento di un numero sufficiente di danni al secondo per essere sconfitti. Si può infatti superarli solo sconfiggendoli in meno di 30 secondi, mentre tutti gli altri mostri – che, va ricordato, non contrattaccano in alcun modo – possono essere sconfitti anche con tempi più lunghi.

NON FINISCE MAI
Questo videogioco è potenzialmente eterno. I livelli affrontabili sono tantissimi (migliaia), ma il modo migliore per superare quelli più avanzati è – altro paradosso – resettare il videogioco più volte. Uno degli eroi reclutabili, Amenhotep, ha infatti la possibilità di creare letteralmente un nuovo mondo, in cui ricominciare da zero, ottenendo però di volta in volta notevolissimi bonus in base a quanto compiuto in precedenza. Ad esempio è possibile reclutare alcuni Antichi con ottimi poteri passivi, tramite le anime degli eroi ottenibili con questo reset del mondo.

Un videogioco che può durare una eternità o annoiare dopo tre minuti, interamente costruito intorno ad un’unica meccanica, ma in grado di renderla longeva ed accattivante il più possibile. Non esistono vie di mezzo. Chi teme una assuefazione si astenga.

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di Francesco Toniolo

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Un breve video sui primissimi momenti di gioco

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