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Diablo II

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Diablo II, sviluppato e pubblicato da Blizzard, è uscito nel 2000 su PC ed ha portato la saga ad un livello di popolarità ancor più elevato di quello raggiunto dal suo già noto predecessore, Diablo (1996). 

IL RITORNO DEL TERRORE
La storia del videogioco parte (quasi) dalla sua conclusione. Il vecchio Marius racconta di come l’eroe, che – nel primo Diablo – aveva liberato Tristram dalle forze degli inferi, venga progressivamente corrotto dal Signore del Terrore che credeva di aver invece sconfitto, e di come venga a sua volta combattuto da un nuovo gruppo di avventurieri. L’inserimento della narrazione principale all’interno di questa cornice già conferisce alla vicenda un certo sapore affabulatorio, come di fronte ad una epopea dark fantasy, fra mito (la cosmogonia del mondo di Diablo è peraltro vasta ed avvincente) ed epica. E per quanto la trama sia, in fondo, un elemento accessorio di Diablo II non si possono non ricordare gli splendidi filmati che introducono ogni atto del gioco, o la potenza evocativa di certi dialoghi con gli NPC, che insieme ad altri piccoli dettagli trasmettono con forza l’immagine di un mondo ‘vivo’, pulsante ed oscuro.

PUNTA E MASSACRA
Che lo si chiami hack n’ slash, action RPG o altro ancora importa relativamente. Terminologie a parte, l’essenza di Diablo II è quella di un videogioco con visuale a volo d’uccello, in cui il giocatore guida il suo personaggio attraverso l’impiego del mouse, utilizzato per compiere qualsiasi operazione (esistono anche shortcuts da tastiera, e per giocare ad alti livelli possono semplificare molto la vita, ma non sono indispensabili). In buona parte dei casi questo “cliccare in giro” col mouse significa esplorare vasti ambienti per trucidare sempre più nemici e salire di livello, ottenendo nuovi poteri per eliminare ulteriori nemici. Un gameplay che pare ripetitivo dunque, e che effettivamente lo è, nel senso che è necessario ripetere più e più volte le stesse azioni, ma non per questo esse vengono a noia. Al contrario, il gioco offre un continuo sistema di “rinforzi positivi” per il proseguimento dell’avventura; la sfida è calibrata quasi sempre alla perfezione, in modo che i nemici sempre più forti richiedano costante attenzione ed abilità, ma al tempo stesso – se il giocatore ha costruito bene il suo personaggio – non abbiano mai una forza soverchiante, tanto da richiedere ore ulteriori di grinding puro. Le aree di gioco inoltre sono generate casualmente ogni volta che si inizia l'avventura con un altro personaggio, così da non rendere mai scontata l’esplorazione e riuscire a variare ulteriormente l’esperienza. Infine, una volta terminato il gioco con un personaggio, sarà possibile ricominciarlo con lo stesso avventuriero in modalità Incubo (e poi Inferno), mantenendo livello ed equipaggiamento ma andando ad affrontare avversari incredibilmente più forti, ottenendo però anche oggetti decisamente migliori.

I CINQUE AVVENTURIERI
Cinque combattenti sono selezionabili all’inizio di una nuova partita, e ciascuno di loro è personalizzabile secondo differenti ‘filosofie’ di approccio allo scontro, in base a come vengono distribuiti gli attributi ed i punti abilità. Ciascun personaggio presenta tre alberi delle abilità, con poteri attivi e passivi, ognuno dei quali ha venti livelli di potenziamento (e anche di più, ma solo tramite particolari equipaggiamenti). Il barbaro ad esempio può diventare maestro in una specifica classe di armi, lanciare grida di battaglia ed effettuare particolari attacchi a due armi. Il paladino invece è un combattente santo le cui auree, d’attacco e difesa, forniscono svariati bonus a lui e agli eventuali alleati nelle vicinanze. L’agile amazzone combatte con arco e frecce o giavellotti e lance, tramite attacchi rapidi e movimenti elusivi. L’incantatrice domina le scuole magiche di fuoco, ghiaccio e fulmine. Il negromante, infine, utilizza magie del veleno e delle ossa, lancia maledizioni ed evoca scheletri e golem. Queste sono le loro specialità generiche, ma il giocatore ha poi la possibilità di modellare il proprio personaggio a suo piacimento, con la libertà peraltro di realizzare anche combattenti decisamente poco efficaci, o che richiedono una enorme maestria per poter essere utilizzati correttamente (si trovano in rete builds su incantatrici melee, amazzoni quasi senza PV e tanto altro, per i più esperti o i più curiosi). Più in generale la pianificazione, nel distribuire poteri e nella scelta dell’equipaggiamento, richiede una oculata attenzione.

CUPE ATMOSFERE
Il grande protagonista di Diablo II, oltre i suoi avventurieri ed i suoi nemici, rimane forse proprio il mondo di gioco. Vasto, tetro, sempre in grado di trasmettere un senso di solitudine e sconforto. Che ci si muova in un deserto arroventato o nelle buie paludi della giungla, l’ambiente è sempre ostile, e realizzato con gusto. Tanti piccoli dettagli rendono gradevolissimi alla vista questi territori da percorrere e ripercorrere. Le musiche hanno, in questo senso, un ruolo fondamentale, nel loro essere co-creatrici di atmosfera, e la colonna sonora svolge alla perfezione questo compito. Fra antichi monasteri, harem controllati dai demoni, villaggi nella palude e molto altro ancora, ogni ambiente ha il suo tocco sonoro a contraddistinguerlo.

L'ESPANSIONE
L’espansione Diablo II: Lord of Destruction, con la sua uscita, ha ulteriormente perfezionato la già magnifica essenza del gioco base. Le aggiunte principali sono quelle di un intero nuovo atto (in cui affrontare le orde di Baal sulle pendici del monte Arreat) e due personaggi in più fra quelli selezionabili all’inizio del gioco: druido ed assassina. Il primo lancia magie elementali, evoca animali al suo fianco e può trasformarsi in lupo o orso. La seconda invece combatte con arti marziali, trappole e tecniche d’ombra. Numerosi anche i nuovi oggetti inseriti, come gli incantesimi (forniscono bonus se tenuti nell’inventario) o equipaggiamenti unici per i personaggi della versione base. Rivisto anche l’impiego dei mercenari, che ora possono ricevere equipaggiamento ed essere resuscitati, e salgono di livello combattendo a fianco del protagonista. Migliorato anche il comparto grafico, con nuove possibilità di selezione per la risoluzione.

Fra i migliori del suo genere. Potenzialmente infinito, grazie alla perfezione nella sua formula di gioco ed ai moltissimi contenuti, fra cui la possibilità di gioco online con alcune ulteriori quest destinate ai soli giocatori che hanno raggiunto le più alte vette. E per i più temerari ci sono i personaggi hardcore, per i quali la morte è definitiva. Tutti gli altri possono ‘accontentarsi’ (come se fosse poco) di vivere una cupa avventura nel meraviglioso mondo di Sanctuary, controllando la crescita di un grande combattente.


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di Francesco Toniolo

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Diablo II Trailer

L'originario trailer di Diablo II

L'uomo dietro al videogame

Diablo II

Chris Metzen, conosciuto anche come "Thundergod", è vice presidente del Creative Development di Blizzard Entertainment. Patito di fumetti e saghe fantasy (come la popolare Dragonlance) entra in Blizzard a 19 anni e da allora diviene un 'creatore di mondi'. Buona parte degli archi narrativi e della lore di Starcraft, Warcraft e Diablo derivano infatti dalla sua mente. Ha curato anche in più occasioni il character design dei personaggi, il doppiaggio ed i concept per i giochi. In Diablo II si è occupato della storia, dello script e degli artwork. 

Medaglie

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Sempre fresco e piacevole, dotato di altissima rigiocabilità in single e multiplayer, con una progressione ben calibrata della difficoltà e tantissime sfide, il tutto condito con una grandiosa atmosfera fantasy dalle tinte cupe.

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