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Dino Crisis

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Nel 1999 Capcom decide di proporci un nuovo survival horror in cui, a fare gli onori di casa, non troviamo degli spaventosi zombie, ma bensì dei famelici e spietati dinosauri. Riusciremo ad uscire vivi da Dino Crisis?

UN’ISOLA MISTERIOSA

Ambientato nel 2009, Dino Crisis ci mette nei panni di Regina, una agente di un’organizzazione segreta che viene mandata (insieme ad altri tre compagni) ad indagare sulla presunta morte del Dr. Edward Kirk. Lo scienziato, creduto morto a seguito di un’esplosione durante alcuni esperimenti, sembra essere ancora vivo e vegeto, e, fuggito alle autorità, pare sia andato a nascondersi su Ibis Island, una località remota dove ha così potuto proseguire gli studi su Third Energy, una nuova fonte di energia pulita.
Ma purtroppo qualcosa è andato storto, e come potremo presto constatare, sull’isola gli scienziati al servizio del Dr. Kirk sembrano essere diventati il pasto di creature credute estinte da milioni di anni.
Il nostro obiettivo sarà dunque indagare sull’accaduto, recuperare Kirk, ma soprattutto cercare di non finire nello stomaco di qualche Velociraptor o T-Rex.

MEGLIO GLI ZOMBIE O I DINOSAURI?

Inevitabile il confronto con Resident Evil, con cui Dino Crisis ha in comune diversi aspetti a partire dal sistema di controllo: unica novità consiste in un tasto che permette a Regina di voltarsi di 180° in modo da poter meglio affrontare i dinosauri, decisamente più scaltri ed astuti degli zombie.
Il gameplay resta invece lo stesso, e cioè un misto di esplorazione, azione, ricerca di oggetti e chiavi con cui aprire porte o risolvere alcuni enigmi tutto sommato interessanti e ben congegnati.
Se prima di iniziare a giocare è facile credere che Dino Crisis sia un titolo molto votato all’azione, bisogna dire che in realtà è l’esatto contrario. Gli scontri non sono poi così frequenti e, ancora una volta come in Resident Evil, il tutto verte sull’atmosfera e sul cercare di non sprecare le poche munizioni. C’è da dire che l’effetto paura, per chi non è nuovo ai survival della Capcom, è forse meno marcato rispetto al passato, probabilmente perché è svanito l’effetto novità, o più semplicemente perché, nell’immaginario collettivo, i dinosauri sono meno spaventosi degli Zombie.
Nonostante tutto è innegabile il fatto che Dino Crisis sia un titolo capace di coinvolgere il giocatore fino alla fine.

GRAFICA IN REAL-TIME

Se, come abbiamo visto, Dino Crisis non porta delle grosse innovazioni nel gameplay dei survival horror Capcom, discorso inverso si può fare per la grafica: gli ambienti non sono più realizzati con fondali in bit-map ma bensì con poligoni e texture calcolate in real-time.
In questo modo non raggiungiamo il livello di dettaglio visto con RE, ma il lavoro svolto dagli sviluppatori è comunque ottimo, e l’intera Ibis Island è comunque molto convincente. Nonostante le telecamere siano ancora fisse, l’utilizzo della grafica poligonale ha permesso, solo in alcuni frangenti, di dar vita ad inquadrature mobili che, grazie ad un’ottima regia, aumentano la drammaticità di alcune scene.
Infine in Dino Crisis non potevano mancare filmati in computer grafica di ottima fattura, così come una colonna sonora ed effetti speciali perfettamente in linea con il contesto.

Nel 2000 Dino Crisis arriva anche su PC e Dreamcast senza modifiche significative rispetto alla versione originale per PlayStation.

Pur avendo molte cose in comune con Resident Evil, Dino Crisis si rivela un’avventura interessante e coinvolgente, con un gameplay che offre il giusto connubio tra azione, esplorazione ed enigmi. Impreziosiscono il tutto dei percorsi alternativi (talvolta dovremo scegliere quale strada seguire tra quelle proposte dai compagni di squadra di Regina) e tre diversi finali.

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di Emanuele Cabrini

Dino Crisis Dino Crisis Dino Crisis Dino Crisis Dino Crisis Dino Crisis

Dino Crisis - Longplay

Regina indaga sulla morte del Dr.Kirk e affronta i dinosauri.

L'uomo dietro al videogame

Dino Crisis

Shinji Mikami entra nel mondo lavorativo videoludico nel 1990, all'età di 25 anni, unendosi a Capcom. Lavora al design di noti videogiochi come Disney's Aladdin, ma il suo nome è soprattutto legato alla saga di Resident Evil, in cui ricopre il ruolo di producer o executive producer fino al quarto capitolo della saga, dopo il quale abbandona Capcom per dedicarsi ad altri progetti, fra cui Vanquish, Shadows of the Damned e The Evil Within. Nei suoi anni alla Capcom ha inoltre avuto modo di sviluppare numerosi altri videogiochi di successo - di pubblico e/o di critica - come la serie Dino Crisis, Devil May Cry, Viewtiful Joe o il particolarissimo Killer 7.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Dino Crisi è un grande classico per gli amanti dei dinosauri e dei survival horror. Un'avventura affascinante, che svela i propri misteri poco alla volta, mantenendo alto l'interesse del giocatore.

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