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Dracula 2: L'Ultimo Santuario

Medaglia Allena la mente

La prima avventura grafica targata Canal + Multimedia e dedicata al vampiro più famoso del mondo aveva lasciato l’impressione che, in fin dei conti, si sarebbe potuto fare di meglio. A quanto pare a volte capita che le richieste vengano esaudite.

NEANCHE IL TEMPO DI RILASSARSI
L’Ultimo Santuario ha inizio una settimana dopo la conclusione del capitolo precedente. Jonathan Harker è riuscito a tornare dalla Transilvania con la sua amata Mina, ma le cose non vanno per il verso giusto: il morso di Dracula continua infatti a tormentare la sua giovane moglie nei sogni.
Affidata Mina alle cure dell’amico Dr. Seward, nei panni di Jonathan andremo a visitare Carpax, l’ultima residenza del Principe delle Tenebre a Londra, alla ricerca di indizi che possano portare alla definitiva sconfitta del mostro.

VAMPIRI ED ENIGMI
Poco dopo aver iniziato l’avventura ci rendiamo conto delle prime aggiunte rispetto al capitolo precedente: i mostri da sconfiggere entro un determinato tempo limite e la possibilità di finire in game-over. Anche se queste situazioni non saranno poi così frequenti, sono comunque da apprezzare in quanto rendono più dinamica la formula di base di questo gioco “punta e clicca”.
Sempre a differenza rispetto al passato, alcuni oggetti dell’inventario si potranno finalmente combinare; a tal proposito è bene precisare che comunque non avremo mai un inventario particolarmente affollato.
La vera sorpresa di Dracula 2: L’Ultimo Santuario sono gli enigmi, questa volta molto più numerosi e ben congeniati: alcuni di essi richiederanno di ingegnarci con gli oggetti e i testi raccolti nel corso dell’avventura, e si riveleranno una buona sfida per la nostra materia grigia.

STREET VIEW
La qualità grafica rimane sostanzialmente invariata: come in una sorta di Google Street View ci muoveremo nelle location tipiche dell’universo Stokeriano, ossia il manicomio del Dr. Seward, il cimitero, le fogne e altri luoghi di Londra, nonché l’immancabile castello di Dracula.
Permangono i personaggi dal look un po’ troppo caricaturale e i fondali statici privi di alcun tipo di animazione.
Da segnalare inoltre un doppiaggio in italiano non particolarmente convincente.

Dracula 2: L’Ultimo Santuario è un notevole passo avanti rispetto a Dracula: La Risurrezione. Aumentano i luoghi da esplorare, ci sono i mostri da sconfiggere e soprattutto ci sono diversi enigmi (un paio anche piuttosto ostici) che stimolano l’ingegno.
Una maggiore attenzione nella struttura, nella componente narrativa (comunque migliorata con l’aggiunta di libri, messaggi e diverse scene d’intermezzo) e forse un character design più maturo e tenebroso, avrebbero fatto di Dracula 2: L’Ultimo Santuario un vero capolavoro.

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di Emanuele Cabrini

Dracula 2: L'Ultimo Santuario Dracula 2: L'Ultimo Santuario

L'inizio dell'avventura

Jonathan Harker deve vedersela contro Dracula, deciso a impossessarsi di Londra.

L'uomo dietro al videogame

Dracula 2: L'Ultimo Santuario

François Villard è, insieme a Jacques Simian (di cui non abbiamo trovato immagini o informazioni), autore delle avventure grafiche Dracula: La Risurrezione e Dracula 2: l'ultimo Santuario.
Oggi François si occupa di cinema e teatro, ed è inoltre un appassionato della Divina Commedia dantesca.

Medaglie

Medaglia Allena la mente

Allena la mente

Dracula 2: L'Ultimo Santuario propone una intrigante serie di enigmi. Alcuni richiedono un po' di attenzione e di ragionamento, senza però mai scadere nell'eccessiva complessità.

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