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Dracula 3: Il Sentiero del Drago

Dopo Dracula: La Risurrezione (1999) e Dracula 2: L’ultimo Santuario (2000), nel 2008 l’editore Microids pubblica (su PC e,successivamente, su dispositivi mobile) una terza avventura grafica dedicata al conte Dracula. Il team di sviluppo è però cambiato e le differenze con i primi due episodi si notano dalla prima partita.

A CHE PUNTO ARRIVA LA FEDE?
La storia che accompagna Dracula 3 può essere vista come un seguito sia del romanzo di Bram Stoker, sia delle precedenti avventure uscite nel ’99 e nel 2000. Vengono infatti elaborati degli eventi (come, ad esempio, il fatto che Stoker abbia scritto il romanzo sul vampiro nel tentativo di rendere pubblica l’esistenza del principe delle tenebre) per cercare di unire le varie opere (letteraria e videoludica), con l’unica differenza che Dracula non è mai stato realmente sconfitto e ha continuato a tramare nell’ombra nonostante nemmeno il suo castello sia sopravvissuto ai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.
Messi da parte Mina, Jonathan Harker,  Van Helsing e gli altri personaggi protagonisti di Dracula: La Risurrezione  e di Dracula 2: L’ultimo Santuario, in Dracula 3: Il Sentiero del Drago facciamo un salto in avanti di qualche decennio, fino al 1920.
Prenderemo le parti di Padre Arno Moriani, inviato dalla Santa Sede a Vladoviste (un piccolo villaggio della Transilvania) per indagare sulla vita di Martha Calugarul, devota ricercatrice e scienziata, candidata per un processo di beatificazione. Come vuole la tradizione dei racconti vampireschi, appena arrivati a destinazione noteremo subito una certa diffidenza nei nostri confronti, ci sentiremo quasi abbandonati in un paesino che sembra volersene stare fuori dal mondo a qualunque costo.
Oltre ad un’atmosfera cupa impreziosita da una veste grafica molto curata, nel corso del gioco scopriremo però ulteriori dettagli e presto, quello che sembra solo un luogo dimenticato da tutti, si rivelerà essere un villaggio sul quale sono puntati gli occhi di facoltosi ricercatori, storici, giornalisti e misteriose sette e congregazioni. E sarà allora che il caro Padre Arno sarà costretto a fare appello a tutta la sua fede per continuare la sua ricerca.

MOLTO DIFFICILE
L’intera trama è quindi molto avvincente (il gioco è anche completamente localizzato in italiano), ma il vero problema è che non è assolutamente semplice venirne a capo. In questa avventura grafica gli enigmi non mancano ma, arrivati verso la metà del gioco, iniziano improvvisamente ad essere veramente molto complessi e, salvo andare a spulciare qualche guida, è davvero difficile proseguire, soprattutto per chi non è esperto di questo genere di videogiochi.
Anche nel caso si riuscisse ad arrivare fino in fondo, la parte conclusiva (e il finale stesso) di Dracula 3: Il Sentiero del Drago non è per niente eccezionale, non ci si sente per nulla appagati dalla sforzo perpetrato per portare a termine l’avventura.
Nell’inventario sono inoltre presenti l’intera Bibbia (in latino) e il romanzo originale di Bram Stoker (in inglese): il gioco suggerisce di consultarli per avere delle indicazioni, che però, di fatto, risultano inutili. Un vero peccato. 

Dracula 3: Il Sentiero del Drago parte nel migliore dei modi, ma l’eccessiva difficoltà lo rendono un prodotto adatto solo a chi è veramente navigato in questo genere di avventure grafiche, a chi è alla ricerca di enigmi che richiedono tanta  ricerca e anche un lungo ragionamento per essere risolti.
L’episodio precedente, Dracula 2: L’ultimo Santuario, è ancora un passo avanti se si cerca un’avventura grafica con una storia intrigante ed enigmi alla potata di tutti ma ugualmente avvincenti.

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di Emanuele Cabrini

Dracula 3: Il Sentiero del Drago Dracula 3: Il Sentiero del Drago

Dracula 3: Il Sentiero del Drago

La prima parte dell'avventura di padre Arno Moriani.

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