Credono
nella nostra mission:

Dino Stalker

La PlayStation 2 è stata una console che ha saputo accontentare diversi estimatori dei videogame da affrontare con la pistola. Nel 2002 dalla Capcom arriva Dino Stalker, un videogame che propone un sistema di controllo ibrido: un tipico fps da giocare però con una light gun (la Gun-Con 2).

DA DOVE ARRIVANO QUESTI MOSTRI?
Il nome giapponese di questo videogame (Gun Survivor 3: Dino Crisis) può far nascere qualche perplessità sulla serie di appartenenza. Tanto per fare un po’ di chiarezza Dino Stalker è il terzo esponente della gamma Gun Survivor (storicamente uno spin-off di Resident Evil) ma questa volta a ricevere le nostre pallottole non saranno degli zombie ma bensì dei feroci dinosauri. Dino Stalker può essere però considerato uno spin-off di Dino Crisis, dal momento che compariranno alcuni personaggi provenienti dal secondo capitolo della serie.

PARADOSSO TEMPORALE
Anche l’incipit della vicenda è piuttosto contorto: dopo una serie di esperimenti che hanno sconvolto lo spazio-tempo e l’ecosistema del periodo Cretaceo (mettendo a rischio la nascita del genere umano), il governo degli Stati Uniti apre un ulteriore varco temporale per trasferire i dinosauri in un lontano futuro, così da evitare una catastrofe. 
Dopo aver sistemato i danni, gli enormi rettiloni sarebbero dovuti essere ritrasferiti nel Cretaceo ma qualcosa (ovviamente) deve sempre andare storto: si viene a creare un nuovo paradosso e il nostro alter-ego Mike Wired (giovane tenente dell’aviazione  militare americana) durante una missione nel 1943 si ritrova improvvisamente circondato da creature ignote e armato con uno strano fucile.

ERA MEGLIO IL PAD
Come dicevamo all’inizio, Dino Stalker propone un sistema di gioco ibrido: ci si muove nelle ambientazioni come in un normale fps ma occorre essere muniti di una G-Con 2.
Ci vuole un po’ di tempo per gestire i controlli (non molto intuitivi), ma purtroppo le cose non migliorano più di tanto neppure con l’esperienza: spostarsi di lato, ruotare, cambiare le armi (almeno Dino Stalker ci propone un armamentario di tutto rispetto) utilizzando i tasti montati sulla G-Con 2 resta un’operazione macchinosa che ci fa presto desiderare i controller analogici di un comune pad (soprattutto durante le fasi più concitate). Per dirla tutta esiste anche la possibilità di giocare con il pad, ma paradossalmente le cose peggiorano.
A complicare le cose ci pensano il fatto che una volta andati in game over dovremo ripeter da capo il livello e, soprattutto, il tempo che corre inesorabilmente verso lo scadere. Sarebbe forse stato meglio evitare queste ulteriori seccature dal momento che, lo ripetiamo, muoversi per esplorare le ambientazioni è oggettivamente un’operazione lenta.

PELLE DI DINOSAURO
Considerato che Dino Stalker è uscito nel 2002 la grafica è accettabile anche se lontana dalla vera potenza di Ps2. I dinosauri sono un po’ spigolosi ma durante la baraonda ci si fa poco caso. Le location sono tutt’altro che indimenticabili e avrebbero meritato maggiori dettagli. Lo stesso discorso vale anche per il comparto audio.

Con Dino Stalker Capcom ha azzardato troppo. Per via del sistema di controllo ibrido il gioco può diventare frustrante. A questo punto sarebbe stato meglio proporre o un classico fps, oppure un tipico sparatutto con pistola su binari.

Share |

di Emanuele Cabrini

Dino Stalker Dino Stalker Dino Stalker Dino Stalker

Vuoi farci sapere il tuo parere?

Video-commenta la nostra recensione e segnalaci il tuo filmato!

L'uomo dietro al videogame

Dino Stalker

Tatsuya Minami è entrato alla Capcom nel 1987, e nella compagnia giapponese è stato planner o producer di numerosi videogiochi, fra cui Resident Evil, Haunting Ground, Aladdin e molti altri. Nel 2006 ha lasciato Capcom per fondare una compagnia poi confluita nel devopment studio Platinum Games, di cui è presidente. In Dino Stalker ha ricoperto il ruolo di producer.

Medaglie

Videogame Correlati

GameSearch.it per i genitori

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco più adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.