Credono
nella nostra mission:

Final Fantasy X

Medaglia Pensatore

Il decimo capitolo della saga nipponica più amata in tutto il mondo arrivò nei negozi giapponesi nel Luglio del 2001. Gli italiani dovettero aspettare quasi un anno prima di poter mettere mano su Final Fantasy X, il primo Final Fantasy ad apparire sulla PlayStation 2.

UNA VITA DIFFICILE
Anche questa volta il protagonista dell’opera è un giovane dall’aria esuberante ma dal passato amaro: Tidus, un campione di Blitzball, lo sport più in voga del momento (un po’ come avviene per il calcio qui in Italia). Durante una partita nella grande metropoli di Zanarkand, il nostro eroe dovrà fare i conti con degli strani avvenimenti che alla fine lo porteranno nel futuro, nel tranquillo mondo di Spira. Anche in questo Final Fantasy verremo quasi subito in contatto con personaggi alquanto singolari che ci accompagneranno fino alla fine dell’avventura. A questo punto il nostro compito sarà duplice: da una parte trovare un modo per tornare indietro nel tempo, dall’altra accompagnare e difendere Yuna, una delle tante invocatrici alle prese con un pericoloso pellegrinaggio per ottenere l’invocazione suprema, l’unica arma per sconfiggere Sin.
Secondo la religione di Spira, Sin è una sorta di punizione, un tormento inviato dal dio Yu Yevon per punire l’umanità, colpevole di aver utilizzato impropriamente le macchine ed aver arrecato gravi danni al pianeta.
Proseguendo nel gioco, ci accorgeremo che, per Final Fantasy X, gli sviluppatori si sono sforzati di creare una storia se vogliamo più lineare rispetto ai capitoli precedenti, ma altrettanto affascinante e ancor più matura, dove il lungo viaggio da affrontare diventa una sorta di metafora della vita, fatta di forti emozioni, sentimenti, incertezze, paure (compresa quella della morte) che bisogna imparare a comprendere, di scelte difficili e di grandi sacrifici da compiere per il bene comune.

UNA DIMENSIONE IN PIU’

Dietro ad ogni Final Fantasy c’è sempre una grande attesa da parte dei tanti fans; inoltre, essendo il primo capitolo ad apparire su PlayStation 2, le aspettative per questa decima reincarnazione erano ancora maggiori. Abbiamo visto che almeno dal punto di vista narrativo la serie non si è smentita, e per fortuna possiamo dire che Squaresoft ha mantenuto la parola data anche per quel che riguarda il comparto tecnico.
Era stato annunciato un mondo vasto, colorato e completamente tridimensionale, e alla fine le premesse sono state soddisfatte. Spira è un affascinante mondo esotico (un po’ in contrasto con gli ambienti esplorati negli episodi apparsi sulla prima PlayStation) e popolato da gente di varie etnie. Ottimo il lavoro svolto per le animazioni (soprattutto quelle dei volti), la cura nei dettagli e gli effetti di luce. Davvero eccezionali i filamti, tra i più belli apparsi sulla console a 128-bit della Sony.
Final Fantasy X è il primo episodio della serie in cui possiamo sentire le voci dei protagonisti, con un buon doppiaggio inglese e i relativi sottotitoli in italiano. La necessità e la voglia di rendere più moderno il brand si evince anche dalla colonna sonora: per gli appassionati della serie essere accolti (nell’introduzione del gioco) da un brano heavy metal è sicuramente spiazzante. Ad ogni modo inoltrandoci nell’avventura ritroveremo le sinfonie tipiche di Final Fantasy, ancora una volta ideate da Nobuo Uematsu, questa volta aiutato da un giovane Masashi Hamauzu.

A CHI TOCCA?
Final Fantasy X introduce diverse novità anche per quel che concerne il gameplay. Partiamo dal sistema di battaglia, soprannominato CTB (Conditional Turn-Based), che, aiutati da un grafico a lato dello schermo (in cui compare anche l’icona del nemico), ci permette di pianificare i turni di attacco. Tale ordine è fortemente influenzato dalle caratteristiche e dalle azioni compiute dai membri del party attualmente presenti in battaglia. Se ad esempio Tidus utilizzerà una tecnica molto potente, prima di poter nuovamente attaccare dovrà aspettare un tempo maggiore rispetto a chi ha compiuto un’azione di base; questo meccanismo è reso più avvincente non solo dalla possibilità di usare magie o oggetti che agiscono sui tempi di ricarica, ma anche dal fatto di poter cambiare, a nostro piacimento, i membri del party anche se lo scontro è ancora in atto (altra caratteristica inedita introdotta con FFX).
Non potevano certamente mancare le Turbo (mosse speciali simili alle Limit di Final Fantasy VII) e alcune potenti creature da evocare (cinque più tre segrete), le quali, una volta chiamate in causa, prenderanno il posto del party e saranno direttamente controllate dal giocatore.

Con Final Fantasy X cambia anche il sistema di sviluppo del personaggio: una volta accumulato un certo numero di AP (Ability Points) riceveremo infatti un Livello Sfera per progredire nella Sferografia, una grande ed intricata mappa (diversa per ciascun personaggio) con diversi tasselli da riempire. Questo sistema, utile per sbloccare bonus ed abilità, può essere inoltre considerato come una sorta di lungo ed impegnativo mini-gioco qualora si decida di potenziare al massimo gli eroi di Final Fantasy X.

In Final Fantasy X si inizia ad intravedere la volontà, da parte degli sviluppatori, di rendere la serie più attuale, staccandosi da alcuni canoni che avevano caratterizzato gli episodi precedenti. Ambienti ampi e solari, personaggi dai corpi e dai lineamenti “belli”, perfetti, nonché un gameplay ed un sistema di crescita innovativo, sono gli elementi che potrebbero inizialmente preoccupare gli appassionati della serie, che comunque, dopo poche ore di gioco, non potranno che rimanere colpiti di fronte alle emozioni trasmesse dall’ennesimo capolavoro di Squaresoft. 

Share |

di Emanuele Cabrini

Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X Final Fantasy X

Suteki Da Ne - "Non è meraviglioso?"

Lo struggente brano d'amore di Final Fantasy X interpretato dalla cantante giapponese Rikki.

L'uomo dietro al videogame

Final Fantasy X

Nato nel 1962 in Giappone, Hironobu Sakaguchi è il creatore della serie Final Fantasy. Si è unito a Square dopo aver abbandonato gli studi universitari, ed è divenuto uno dei più importanti creativi dell'azienda. Dopo il fallimento al botteghino del film su Final Fantasy, Sakaguchi ha abbandonato la sua posizione di executive vice president ed ha fondato la compagnia Mistwalker, con la quale ha realizzato titoli come Lost Odyssey. Nello sviluppo di Final Fantasy X ha ricoperto il ruolo di executive producer.
Nel 2000 è stato inserito nella Hall of Fame dell'Academy of Interactive Arts & Sciences.

Medaglie

Medaglia Pensatore

Pensatore

L'amore, lo spirito di sacrificio, il rispetto della natura sono i principali temi portanti anche di questo decimo capitolo di Final Fantasy.

GameSearch.it per i genitori

PEGI 12 PEGI Violenza - Gioco che contiene scene di violenza

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco più adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.