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Final Fantasy XII

Medaglia Pensatore
Dopo il successo del decimo episodio e la parentesi online dell’undicesimo, le aspettative riposte in Final Fantasy XII erano molto alte; siamo nel 2006, l‘uscita della nuova console HD di Sony è imminente, e dunque, l’intero popolo videoludico si aspetta da Square Enix il canto del cigno dell’amata PlayStation 2.

IVALICE
Come ci si poteva aspettare, la trama di Final Fantasy XII è lunga, appassionante ma anche molto complessa (tra le più intricate della serie). Teatro di questo capitolo è Ivalice, un mondo che abbiamo gia avuto modo di visitare in Final Fantasy Tactics Advance (pubblicato nel 2003 per Nintendo Game Boy Advance). Questa volta però, viste le potenzialità della console Sony, ci troviamo immersi in un mondo molto più vasto, dove il potente impero oppressore di Arcadia è impegnato ad espandere il proprio dominio.
Protagonista di questa magica avventura è Vaan, un ladruncolo di Rabanastre, capitale di Dalmasca, un piccolo regno che, per la sua posizione geografica, si è trovato coinvolto nelle mire espansionistiche dell’Impero. Vaan considera Arcadia responsabile della morte del fratello, e il suo sogno è diventare un’aviopirata al comando di una nave volante, per vivere libero di andare in ogni dove, senza leggi e, qualora si presentasse l’occasione, mettere i bastoni tra le ruote all’impero.
Senza ovviamente svelare nulla della trama, il nostro eroe incontrerà presto la principessa Ashe, creduta morta in seguito all’invasione di Dalmasca; a quel punto intraprenderà un viaggio lunghissimo verso luoghi lontani, in compagnia di amici nelle cui mani si trova il destino di un’intera nazione.

La cura riposta nel dar vita a Ivalice indica quanto Square Enix fosse ormai a conoscenza di tutti i segreti dell’hardaware della console a 128 bit di Sony; con Final Fantasy XII la PlayStation 2 raggiunge infatti il suo apice grafico e sonoro: ambienti maestosi, tridimensionali, con un grande senso di profondità e un’incredibile attenzione ai dettagli, splendidi effetti di luce, personaggi perfettamente animati e ricchi di particolari, per non parlare dei filmati di grande impatto, si combinano ai vari effetti audio e alla splendida colonna sonora orchestrata composta da Hitoshi Sakimoto. Non poteva però mancare la collaborazione con Nobuo Uematsu, che ha ideato il tema principale di Final Fantasy XII intitolato “Kiss Me Goodbye”, cantato da Angela Aki.

Dal punto di vista tecnico Final Fantasy XII non ha dunque deluso le attese; per quanto riguarda il gameplay, invece, Square Enix ha sentito l’esigenza di rivoluzionare un po’ la serie. Ecco allora scomparire gli incontri casuali tipici della maggior parte dei JRPG: i nemici sono finalmente visibili sulla mappa e, in molti casi, è possibile evitarli.
Non solo: anche il sistema di combattimento è stato drasticamente cambiato con l’introduzione del Gambit, un metodo che consente di impostare una serie di comandi che i personaggi eseguiranno automaticamente durante ogni battaglia.
Il Gambit ha reso gli scontri passivi, caratteristica che ha fatto storpiare il naso a qualche appassionato di vecchia data, ma che comunque ha permesso di soddisfare il bisogno di rendere il brand più attuale e al passo con le esigenze dei giocatori odierni.

Per incrementare la potenza nei nostri eroi, nei combattimenti, oltre ai punti esperienza, accumuleremo anche i “License Points” da spendere nel menù Licenze, dove, per ciascun personaggio, troveremo una scacchiera con una serie di tasselli da sbloccare.
In questo modo acquisiremo la possibilità di equipaggiare nuove armi e protezioni, apprendere magie, accrescere le abilità e incrementare i comandi da impostare nel Gambit.
In Final Fantasy XII non mancano comunque le altre caratteristiche simbolo di questa saga: le evocazioni (in questo caso chiamate Esper) e le tecniche finali di ciascun personaggio (rinominate Apoteosi). Queste ultime possono essere concatenate con quelle dei membri del nostro party, attivando una serie di quick time event che, se affrontati con successo, infliggeranno danni ingenti all’avversario di turno.
Concludono il quadro generale dell’opera, i numerosi dialoghi (localizzati in italiano) e l’impressionante mole di segreti e missioni secondarie.

Probabilmente gli appassionati di vecchia data resteranno sempre ancorati all’irraggiungibile carisma dei vecchi episodi (con un occhio particolare verso il settimo capitolo).
Ciò non toglie che Final Finatasy XII può essere davvero considerato come l’ultima grande epopea apparsa su PlayStation 2. 

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di Emanuele Cabrini

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Kiss Me Good-bye

Angela Aki canta il tema principale di Final Fantasy XII.

L'uomo dietro al videogame

Final Fantasy XII

Yasumi Matsuno nasce nel 1965 in Giappone. Da piccolo si appassiona ai diorami e alle ricerche in biblioteca, in seguito si lascia affascinare anche dai videogame giocando a Space Invaders, Xevious e ai primi episodi della serie The Legend of Zelda e Dragon Quest.
Nei primi anni '90 del XX° secolo inizia a lavorare nell'industria videoludica realizzando i suoi maggiori successi: Final Tantasy Tactics e Vagrant Story.
Per Final Fantasy XII è stato l'ideatore del concept originario, della storia e dell'ambientazione. Durante lo sviluppo del gioco, Yasumi è stato allontanato dal suo ruolo di game director (ufficialmente per motivi di salute) ricoperto in seguito da Hiroyuki Ito e Hiroshi Minagawa.

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Final Fantasy XII è una lunga avventura che parla di imperialismo, dittatura, ma anche di speranza, ideali e amore.

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