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Shadow of the Colossus

Medaglia Consigliato da GameSearch.it Medaglia Pensatore

Dopo un titolo sorprendente come Ico, carico di poesia e magia, molti utenti si aspettavano un seguito ufficiale. Gli sviluppatori invece decisero di intraprendere un’altra strada creando così un altro prodotto unico ed inarrivabile: Shadow of the Colossus.

LA SOLITUDINE E’ DISPERSIONE E… FORZA
Un viaggiatore a cavallo si avvicina al tempio, ultimo baluardo di un antichissimo culto ormai dimenticato dall’uomo. Solo il rumore degli zoccoli del suo cavallo accolgono il visitatore all’ingresso della sala circondata da statue.
Un altare si erge di fronte al ragazzo,  l’altare su cui appoggiare lo scopo della sua ricerca: la sua amata Mono, ormai morta.
Il viaggiatore ode la voce della divinità che va cercando, Dormin, entità che secondo antiche voci è capace di ridonare la vita.
Il divino Dormin acconsente alla richiesta del ragazzo, ma ad una condizione: dovrà eliminare i sedici colossi che limitano i poteri del dio.
Questa è l’avventura di Wanda, il giovane disperato eroe.

LA DETERMINAZIONE DI UN INNAMORATO
Descrivere il gameplay di un titolo atipico come Shadow of the Colossus senza sminuirlo non è cosa semplice. Iniziamo col dire che Wanda è totalmente solo in un mondo immenso e dispersivo. Unico amico è Argo, il suo fiero e fedele cavallo che lo accompagnerà nelle varie e disperate imprese.
In Shadow of the Colossus dovremo girare per lande disabitate ricche di storia non narrata, tra edifici in evidente stato di disuso e consumati dal tempo, praterie e laghi alla ricerca dei colossi.
Wanda è dotato di un antico artefatto che gli permette di localizzare tali creature: una spada antica carica di magia che, se esposta alla luce del giorno, crea un fascio luminoso  che ci indica la strada.
Arrivati al vero fulcro del gioco, ovvero gli scontri con i Colossi, dovremo  trovare i marchi sui loro corpo per poterli sconfiggere. Essendo di dimensioni ciclopiche saremo costretti a scalarne il corpo (nel vero senso della parola), aggrappandoci alla prima sporgenza o peluria, e mettendo a dura prova la resistenza fisica di Wanda.
Oltre alla ricerca e distruzione dei Colossi non avremo nessun altro scopo da raggiungere. Descritto in questo modo Shadow of the Colossus può sembrare un videogioco noioso e ripetitivo, ma la trama e il pathos sono gestiti talmente bene che non avremo mai la sensazione di fare due volte la stessa cosa.

PURA POESIA IN UN MONDO ANTICO E DESOLATO
L’ambiente di gioco è carico di mistero e magia. Girovagando in lungo e in largo non potremo che rimanere affascinati dall’ottimo lavoro svolto dai designer, che si sono serviti di modelli poligonali semplici ma allo stesso tempo ricchi di particolari interessanti.
Wanda è un personaggio silenzioso a cui hanno strappato l’unica ragione di vivere, e questa sua sofferenza lo porta ad avere una tenacia fuori dal normale. Che si arrampichi su un Colosso o che salti da un dirupo, le sue animazioni sono rese con cura maniacale. La verosimiglianza è ricercata anche nel fedele destriero Argo, splendido cavallo di razza che in corsa mostra una bellissima chioma animata.
Ottimo lavoro svolto anche per il design dei colossi, che pur essendo uno diverso dall’alto, mantengono uno stile unico e inconfondibile.

UN SOUND EPICO
Il comparto sonoro è un piccolo capolavoro di inventiva. Gli ottimi temi musicali vengono miscelati all’azione di gioco creando un perfetto feeling audio-visivo che rapisce il giocatore.  Anche il doppiaggio denota un ottimo carisma.

Il Team Ico è riuscito nuovamente a ricreare la poesia in un titolo totalmente nuovo. Sebbene sia un gioco a se stante, in Shadow of the Colossus non mancano i rimandi all’apprezzato  Ico. Nonostante alcuni  difetti nel frame-rate e uno stile di gioco non in linea con i gusti della mass , Shadow of the Colossus è già entrato a far parte della Storia dei Videogiochi.

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di Mirko Di Pasquale

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Trailer di Shadow of the Colossus

Filmato della versione PlayStation 2

L'uomo dietro al videogame

Shadow of the Colossus

Fumito Ueda nasce in Giappone nel 1970. Dopo la laurea conseguita presso l'Università delle Arti di Osaka cerca di intraprendere, senza successo, la carriera di artista. La sua vena creativa trova sfogo nel mondo dei videogame, diventando uno degli autori più amati dagli appassionati. Tuttavia, come spiega sul suo sito ufficiale, pur continuando a supervisionare alcuni progetti nel 2011 abbandona Sony per proseguire autonomamente la sua ricerca artistica.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Particolarmente adatto a chi è alla ricerca di un videogioco atipico, evocativo e riflessivo.

Medaglia Pensatore

Pensatore

Come Ico, anche Shadow of the Colossus è oggetto di studi artistici (bellezza paesaggistica) e filosofici. Tra i temi trattati quelli dell'eccesso che può portare alla malvagità e della solitudine.

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