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Yakuza 2

Medaglia Valore culturale

Con un ritardo non indifferente (quasi due anni) arriva finalmente in Europa Yakuza 2, il seguito di un’ avventura che ha catturato i fans dei giochi e dei film ambientatati nei sobborghi di Tokyo, pieni di stravaganze, locali a luci rosse, sushi bar, ristoranti, innocui civili alle prese con la vita di tutti i giorni  e spietati yakuza.

IL PASSATO NON MUORE MAI
Le vicende narrate in Yakuza 2 hanno luogo un anno dopo la storia raccontata nel capitolo precedente. Kazuma Kiryu ha lasciato la guida del Tojo Clan, una delle più violente associazioni criminali di Tokyo, per trascorrere una vita tranquilla insieme alla piccola Haruka. Ma quando Yukio Terada (quinto presidente del Tojo Clan) viene ucciso davanti ai suoi occhi, Kazuma decide di tornare nel quartiere Kamurocho per cercare di scoprire quali misteri si celano dietro il barbaro assassinio.
Come già avvenuto nel primo episodio, anche in Yakuza 2 saremo accompagnati passo dopo passo lungo una serie di eventi e (lunghe) sequenze di intermezzo che, oltre a godere di una narrazione accurata e di un’ottima regia,  ci faranno vivere una storia ben congegnata, appassionante e piena di colpi di scena.
I protagonisti, tra vecchie conoscenze e nuovi arrivati, anche questa volta sono tutti estremamente curati sia nell’aspetto sia nel carattere. Questo favorisce ulteriormente l’immedesimazione del giocatore che, nonostante un gameplay ripetitivo fatto di numerose scazzottate, è così invogliato a proseguire per vedere come si conclude l’intera vicenda.
A fare da contorno ci sono poi i quartieri di Kamurocho (Tokyo), Soutembori e Shinsei (Osaka), ricostruiti egregiamente, con tanto di negozi e locali realmente esistenti.
I ragazzi della Sega anche questa volta sono così riusciti a ricreare “l’atmosfera giusta” e a farci sentire all’interno di una vera metropoli giapponese, con i suoi lunghi e spaziosi viali traboccanti di voci ed insegne colorate e stravaganti, con i vicoli stretti dove si nascondono i teppisti, con gente di tutti i giorni che si diverte, che si dispera o che non vede l’ora di fare un salto in sala giochi o nel bar preferito.

VIENI QUA CHE TI RIFACCIO I CONNOTATI
L’elemento action di Yakuza 2 si basa soprattutto sui combattimenti; tra una sequenza e l’altra, il nostro alter ego dovrà vedersela prevalentemente con orde di semplici malavitosi o con yakuza facenti parte di associazioni criminali che non sono proprio in ottimi rapporti col Tojo Clan. Dovremo dunque farci strada a suon di calci, pugni, sprangate e altre armi raccolte per strada.
Ogni volta che i nostri colpi andranno a segno, vedremo riempirsi una barra posta sotto l’indicatore della salute. Quando tale barra avrà raggiunto un certo livello, Kazuma potrà effettuare una Heat Action, vale a dire un colpo particolarmente cruento che metterà subito k.o. la maggior parte degli avversari.
C’è da dire che queste tecniche, che si diversificano a seconda delle armi impugnate o a seconda delle strutture circostanti, sono rese ancor più spettacolari grazie ad accurate inquadrature mobili e a particolari filtri grafici, andando così  ad aumentare il nostro senso di appagamento.
Uno dei maggiori difetti del primo Yakuza erano le telecamere che spesso, soprattutto durante gli scontri più affollati, perdevano di vista il nostro Kazuma. Questo problema è stato parzialmente risolto migliorando il sistema di targeting e ora, tenendo premuto il tasto R1, per il nemico sarà molto più difficile scappare una volta che lo avremo agganciato.
Altre piccole novità sono la possibilità di avere un alleato durante gli scontri (spesso avremo al nostro fianco la bella Kaoru Sayama, detective della polizia di Osaka) e l’aiuto di alcuni passanti. Infatti, durante il nostro vagabondare per la città, alcuni personaggi ci chiederanno una mano. Se saremo gentili con loro allora diventeranno nostri “amici” e durante i combattimenti ci passeranno delle armi con cui sbarazzarci alla svelta degli avversari.

UNA CITTA’ DA VIVERE
Quando saremo stanchi di prendere a calci i malviventi di Tokyo e Osaka, potremo girare per la città e passare il tempo facendo compere, girando per i pub, i ristoranti, cercando di conquistare le ragazze degli host club, o affrontando le quest secondarie e i numerosi minigiochi. Oltre a quelli già presenti nel primo episodio (bowling, giochi di carte, dadi e un’arena per lottatori) in Yakuza 2 potremo anche divertirci a golf, majong e altri giochi giapponesi e persino lavorare e gestire un locale di accompagnatrici. Tutto questo ci sarà comunque utile per scoprire alcuni oggetti rari o per ottenere punti esperienza da spendere per imparare nuove tecniche di attacco e difesa.

La serie di Yakuza torna per raccontarci una nuova emozionante storia di mafia e di violenza. La struttura di gioco rimane però la stessa del passato e anche dal punto di vista tecnico non sembrano esserci stati dei grossi cambiamenti. Chi infatti avrà già giocato al primo capitolo non avrà la benché minima difficoltà ad ambientarsi e spesso visiterà luoghi già noti.
Comunque questa saga ha sempre cercato di catturare il giocatore più con la storia che non con il gameplay. Infatti anche in questo nuovo titolo è forse più il tempo passato ad ammirare le splendide sequenze d’intermezzo rispetto a quello trascorso con il joypad in pugno. Per questo Yakuza 2 è un gioco che farà sicuramente felici i fans, ma che certamente non conquisterà chi non aveva apprezzato il suo predecessore.

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di Emanuele Cabrini

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Yakuza 2 trailer

Kazuma torna a Kamurocho per indagare sull'assassinio del presidente del clan Tojo.

L'uomo dietro al videogame

Yakuza 2

Nato in Giappone nel 1965, Toshihiro Nagoshi inizia a lavorare nel mondo dei videogame nel team AM2 di Sega, dove collabora alla realizzazione di giochi di successo come Virtua Racing e Daytona USA. Per la serie Yakuza ha ricoperto il ruolo di supervisore del progetto e produttore.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

Yakuza 2 ci offre un viaggio nella cultura e nelle mode giapponesi. Il giocatore vive inoltre l'avventura in alcuni quartieri di Tokyo e di Osaka, ricreati molto fedelmente.

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