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Mortal Kombat (MK9)

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Mortal Kombat è un brand che ha saputo rinnovarsi passando dal 2D al 3D e con l’aggiunta di alcune parentesi nel mondo dei giochi d’azione. Tra alti e bassi, da tempo i fan della serie chiedevano però un ritorno alle origini, motivati dal fatto che in questa generazione di console non sono poche le opere videoludiche (si veda ad esempio Street Fighter IV) che sono risorte proprio ispirandosi al passato.
Risorti dalle ceneri di Midway Games, nell’Aprile del 2011 i ragazzi di NetheRealm Studios finalmente propongono un nuovo Mortal Kombat.

A SPASSO NEL TEMPO
Il nono Mortal Kombat ripercorre in realtà i primi tre capitoli della serie. Lo stratagemma inventato dagli sviluppatori è quello di una sorta di viaggio nel tempo: il Raiden del presente ha fallito nell’intento di difendere la Terra, ma, prima di ricevere il colpo di grazia dall’imperatore Shao Kahn, riesce ad inviare un messaggio (sottoforma di visioni) al suo omonimo nel passato.
La storia di tutta la serie sembra dunque destinata ad essere riscritta.
La componente narrativa, che a partire da Mortal Kombat V era stata affidata (in maniera poco convincente) alla modalità Konquest, viene finalmente messa in risalto grazie ad un immediato Story Mode: attraverso missioni e interessanti scene di intermezzo ci viene dato un quadro completo della storia, che (nonostante alcuni cambiamenti) mette un po’ di ordine nell’intero panorama Mortal Kombat.
Peccato per il pessimo doppiaggio in italiano, una delle poche note stonate di questo (lo diciamo subito) ottimo videogame.

SOLO VECCHIE CONOSCENZE
Mortal Kombat è un ritorno alle origini sono solo per la trama, ma anche per il gameplay. Come ha già fatto Capcom, anche NetheRealm Studios è tornata al caro vecchio 2D, forte delle potenzialità grafiche di Xbox 360 e PlayStation 3. Ne risulta un titolo che ripropone personaggi e luoghi già visti in passato, ma che comunque, grazie all’ispirazione, al carisma della saga e all’ottimo design, si rivelano attraenti anche per chi segue la serie dagli albori.

Gli sviluppatori sembrano aver rimediato ad una caratteristica da sempre criticata: finalmente i personaggi danno la sensazione di non essere più uno la fotocopia dell’altro. Ciascuno di essi è dotato di una diversa fisionomia (salvo eccezioni come ad esempio i Cyborg), di tecniche di base differenti nell’aspetto e, in molti casi, anche nei tempi di esecuzione.
Resta fortunatamente immutata l’immediatezza: basta poco per prendere confidenza con il semplice sistema di controllo, e complice il fatto che sono scomparsi i tre diversi stili di lotta per ogni personaggio (cosa di cui non sentiamo assolutamente la mancanza), imparare ad utilizzare decentemente un qualunque guerriero è un’ impresa non particolarmente impegnativa.

In compenso è stata inserita una barra, la quale, man mano che si riempie, ci permette di utilizzare mosse segrete potenziate, realizzare delle breaker (in modo davvero semplice ed efficace) o eseguire una X-Ray (una vera e propria “super” devastante e anche piuttosto macabra, in pieno stile Mortal Kombat).
A conti fatti il gameplay diverte e si adatta sia ai giocatori occasionali, sia a quelli un po’ più esigenti, grazie ad un discreto bilanciamento dei personaggi e alla possibilità di scegliere tra diversi livelli di difficoltà.

NON SOLO KOMBAT
Mortal Kombat è un titolo estremamente longevo se giocato con gli amici. Ma NetheRealm si è data da fare anche sul fronte del single player, proponendo una serie di modalità aggiuntive ed impegnative (come la Torre delle Sfide) che ci vedranno non solo alle prese con i combattimenti, ma che stuzzicheranno anche i nostri riflessi. Immancabile la raccolta dei gettoni per sbloccare costumi alternativi, nuove fatality (davvero impressionanti, al momento siamo di fronte al Mortal Kombat più violento della storia), artwork e altro ancora. A tal proposito bisogna comunque sottolineare che il materiale extra non è così vario ed interessante come quello proposto in Deadly Alliance e Deception.
In esclusiva per PlayStation 3 segnaliamo infine la presenza di Kratos, il mitico eroe spartano di God of War, tra i guerrieri da subito utilizzabili.

A voler essere estremamente pignoli qualche difetto è presente: ad esempio a livello grafico i capelli lunghi di alcuni personaggi sembrano assumere pose non proprio naturali, e il bilanciamento sarebbe potuto essere più accorto (in seguito sono comunque state rilasciate delle patch che hanno posto rimedio).
Ma in realtà bastano poche parole per descrivere l’ultima (o meglio la prima) fatica di NetheRealm Studios: questo Mortal Kombat è tutto quello che i fan della serie hanno sempre desiderato.

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di Emanuele Cabrini

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Mortal Kombat IX trailer

Mortal Kombat ritorna allo stile in due dimensioni.

L'uomo dietro al videogame

Mortal Kombat (MK9)

Ed Boon nasce nel 1964 a Chicago, Stati Uniti d'America. Dopo la laurea in matematica/informatica, negli anni '80 lavora per alcune compagnie produttrici di flipper fino a quando, nel 1990 entra nell'industria videoludica sotto la guida di Midway Games.
Il successo arriva con Mortal Kombat, di cui si occupa della programmazione e di cui diventa il principale producer e creative director per gli episodi successivi.

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