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Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea

Medaglia Consigliato da GameSearch.it Medaglia Pensatore

Dopo un esordio esclusivamente nipponico su Nintendo DS nel 2010, Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea ha raggiunto i mercati di tutto il mondo nel 2013 in una nuova versione, più estesa ed articolata, di questo peculiare gioco di ruolo.

COLLABORAZIONE RINOMATA
Sempre ben sottolineata, a proposito di questo videogioco, è la collaborazione alla sua base, fra il team di Level 5 e lo Studio Ghibli, rinomato nel mondo dell’animazione per le sue pellicole. E lo stile dei personaggi è effettivamente riconoscibile fin da subito, per chi abbia una minima dimestichezza con le opere di Hayao Miyazaki e del suo studio, soprattutto nelle sequenze animate inserite all’interno del videogioco, in cui appare ancor più evidente questa collaborazione. Meno evidente ma altrettanto significativa è invece la presenza delle musiche di Joe Hisaishi (al secolo Mamoru Fujisawa), compositore giapponese che ha realizzato, fra le altre cose, le colonne sonore di numerosi film dello Studio Ghibli. E se è vero che la presenza di nomi illustri non sia necessariamente sinonimo di qualità, in questo caso si può parlare di un traguardo raggiunto, non solo per il livello delle scelte artistiche in ambito visivo e sonoro, ma anche e soprattutto per la presenza in questi campi di una ‘impronta’ riconoscibile, legata ad una determinata poetica. Questo è uno degli elementi alla base di un mondo che è esteticamente diverso rispetto ad alcuni canoni delle produzioni ruolistiche orientali, cui da anni il videogiocatore è più o meno consapevolmente abituato.

NOSTALGIA DI UN MONDO LONTANO
Dopo la morte di sua madre, il giovane Oliver scopre di potersi spostare in un mondo parallelo grazie alla fata Lucciconio (che – per inciso – nei sottotitoli italiani si esprime in romanesco) e ad un libro magico chiamato Abbecedabra, libro che il videogiocatore stesso può sfogliare in formato digitale all’interno del gioco, o anche in versione cartacea se ha acquistato l’edizione limitata o quella giapponese. Il mondo parallelo è abitato dai “doppi” delle persone ed animali presenti nel mondo reale, e fra queste due incarnazioni di una stessa personalità si stabilisce un determinato legame, in modo che gli eventi di una realtà influenzino anche l’alter ego di un personaggio nell’altro mondo. Accanto a questi personaggi vi sono poi un gran numero di mostri selvatici, che possono essere catturati, impiegati in battaglia e fatti evolvere in maniera abbastanza simile – per intendersi – ai Pokémon e ad altre creature collezionabili di vari videogiochi. Come accennato, alcuni personaggi ed alcuni mostri del videogioco, così come alcune ambientazioni e le storie ad esse correlate, tendono a discostarsi un poco da altri prodotti dello stesso genere, quel tanto che basta per offrire un mondo in cui sono riconoscibili gli stilemi dei giochi di ruolo, ma in grado al tempo stesso di trasmettere qualcosa di nuovo. Esplorare il mondo di Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea è un piacere in grado di riservare sempre nuove sorprese, e può affascinare il videogiocatore disposto a ‘perdersi’ nei suoi meandri fino al punto di lasciargli una piacevole sensazione di nostalgia verso quei territori fatati, con un desiderio di farvi ritorno.

PERCHÉ GIOCARCI
Le potenziali attrattive di Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea sono molteplici. La curiosità di fruire un videogioco realizzato in collaborazione con lo Studio Ghibli può essere una spinta, così come è sempre forte l’elemento collezionistico, come insegna una lunga tradizione di “mostri tascabili” videoludici e non. Ottenere i famigli più rari, farli evolvere ed impiegarli in battaglia, andando intanto a caccia di armi ed oggetti, è una attività che aggiunge molte ore ad una già non breve avventura. Si possono ricordare i numerosi personaggi, talvolta anche secondari, che in un modo o nell’altro rimangono nel cuore del videogiocatore, con un cast che annovera anche interessanti villains. Si può citare tutta la parte aggiuntiva al termine di quella che era l’originaria avventura per Nintendo DS, o si può segnalare l’antica storia che poco a poco va a delinearsi, con millenari conflitti e regni perduti. E come avviene per un buon numero di giochi di ruolo, vista la sua lunghezza, questo videogioco affastella una serie di declinazioni intorno a temi classici: la vita e la morte, l’amicizia, le ragioni del male, le responsabilità individuali, ecc. Tutto questo si può racchiudere in breve parlando del già citato “mondo” che gli sviluppatori sono andati a costruire, e che racchiude tutto questo al suo interno. Un mondo in cui non è immediato entrare, né per il protagonista Oliver né per il videogiocatore, che deve ‘resistere’ ad un avvio piuttosto lento dell’avventura, il che non è necessariamente un difetto – è una sorta di momento di preparazione per pregustare meglio ciò che arriva dopo – ma che può infastidire qualche animo impaziente. Un mondo, ancora, da cui lasciarsi avvolgere, cogliendone la bellezza dei maestosi paesaggi, delle sue improbabili città, dei labirinti oscuri e dei curiosi abitanti. Si ondeggia fra il dramma e la beffa, ed in un universo ‘credibile’ molte cose non avrebbero senso, ma proprio qui risiede la forza onirica di un mondo che è un po’ Paese delle Meraviglie e un po’ Isola che non c’è, ma in cui scoprire al tempo stesso tracce di antiche guerre e distopie dal sapore veritiero.

Un videogioco dalle molte eccellenze, capace di cullare e catturare il videogiocatore con i suoi molteplici contenuti, lungo ore ed ore di esplorazioni, combattimenti e dialoghi.

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di Francesco Toniolo

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Ni no Kuni - Trailer

Il viaggio del giovane Oliver fra due mondi

L'uomo dietro al videogame

Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea

Programmatore ed imprenditore nel settore videoludico, Akihiro Kino ha iniziato la sua carriera lavorando a titoli come OverBlood (1996) e Doctor Hauzer (1994). In seguito ha fondato lo studio Level-5, con il quale ha realizzato numerose serie di successo, fra cui Inazuma Eleven ed il Professor Layton. Forte il suo coinvolgimento per Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea, in cui oltre a ricoprire il ruolo di executive producer ha curato l'interessante storia dell'avventura ed il progetto generale.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Un interessante mondo da esplorare, musiche e disegni di qualità, tanti mostriciattoli con cui combattere ed una storia avvincente: un ottimo mix per un videogioco che ha molto da offrire.

Medaglia Pensatore

Pensatore

Vita e morte, amicizia, le ragioni del male, responsabilità individuali: questi ed altri temi sono condivisi da molti JRPG, ma in Ni no Kuni sono proposti in modo differente, fresco ed intrigante.

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