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Braid

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Braid è una piccola grande perla tra i numerosi titoli scaricabili dai network delle console o PC: inizialmente uscito nel 2008 in esclusiva Microsoft, nel 2009 è stato infine rilasciato su PSN.
Se si esclude quelle Nintendo, ogni piattaforma è dunque capace di offrire l’occasione di godere di questa avventura poetica.

È TEMPO DI SALVARE PRINCIPESSE

Braid narra la storia di Tim, un ragazzo dai capelli castani, vestito con una camicia bianca e un completo nero. Un eroe dall’aspetto piuttosto comune, a cui però manca qualcosa: la sua ragazza, che, inspiegabilmente, sembra essere svanita nel nulla.
La storia viene illustrata all’inizio di ogni livello, facendo sfogliare a Tim dei libri da cui potremo capire ciò che lo legava alla sua fidanzata.
La sua è una storia d’amore come tante altre, con le sue gioie e i suoi dolori; un po’ come la grafica particolarmente artistica, anche la storia tra i due ragazzi verrà narrata emblematicamente, lasciando sempre un alone di mistero e incertezza capace di rendere la trama delicata e particolare come poche altre.
Il nostro alter-ego capirà in seguito che come in una sorta di Super Mario, la sua “principessa” è stata rapita da un mostro. Tim non si darà pace, e noi dovremo aiutarlo nella ricerca, collaborando con lui e risolvendo diversi ingegnosi enigmi: il tempo sarà il fattore fondamentale per ritrovare l’amore.

TUTTA QUESTIONE DI TEMPO

Perché Tim possa raggiungere il suo obiettivo, egli non avrà a che fare solo con diversi nemici, ma anche con un tempo capriccioso, che in ogni livello sembrerà mettergli i bastoni tra le ruote: se in certi casi esso velocizzerà le animazioni freneticamente, in altri sembrerà pietrificarle, rendendo imprevedibile l’ambiente di gioco.
Si supererà il livello solo se si raccoglieranno dei tasselli di un puzzle sparsi qua e là per l’ambientazione; a fine stage il puzzle andrà inoltre risolto.
Noi stessi potremo influenzare il tempo, per esempio riavvolgendolo (stile Prince of Persia) o creando delle bolle temporali all’interno delle quali tutto si muoverà più lentamente; questi poteri saranno fondamentali per divincolarsi tra i nemici e risolvere le sezioni tipiche dei platform vecchio stampo.
Saremo chiamati ad aguzzare l’ingegno per sbloccare porte e proseguire nei livelli, nonché ad affinare i riflessi e trovare il tempismo adatto per saltare sulle piattaforme che ci trarranno in salvo e ci avvicineranno sempre di più all’obiettivo finale.

IL LIETO FINE
Per sapere se Tim riuscirà a salvare la sua principessa dovremo ovviamente procurarci una copia digitale di Braid, ma il lieto fine legato alla soddisfazione dell’acquisto è praticamente garantito.
La grafica è qualcosa di mai visto, uno stile cartoon raffinato e grazioso, fatto di pennellate eleganti che ricordano un olio su tela.
La musica di sottofondo, delicata ma non per questo noiosa, è capace di intonarsi allo stile alla perfezione.
Il gameplay è intuitivo quanto elaborato: dovremo tentare e ritentare prima di riuscire a risolvere gli enigmi e a superare le trappole di cui sono cosparsi i livelli.
La trama elementare, è esposta in maniera così profonda da riuscire a coinvolgere senza sforzi trattando di temi come l’amore, la gioventù e il passare del tempo, tutti concetti che un videogame raramente è capace di raccontare con tale efficacia e delicatezza.

Braid è un titolo che unisce in un connubio vincente rompicapo e piattaforme, che nell’insieme genereranno un’atmosfera magica capace di catturare per alcune ore il videogiocatore paziente, il quale dovrà risolvere interessanti enigmi in un mondo incantato e imperdibile.

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di Erik Grillo

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Braid trailer

Cosa accadrebbe se potessimo imparare dai nostri errori ed ingannare la morte?

L'uomo dietro al videogame

Braid

Jonathan Blow è un programmatore e game designer americano, noto per il grande successo di Braid (2008), sviluppato dopo aver trovato l'ispirazione durante un viaggio in Thailandia. Le vendite del gioco lo hanno largamente ripagato dei soldi spesi per realizzarlo. Ipotizza, e spera, un ruolo culturale molto più forte per i videogiochi, in futuro. Apprezza alcuni aspetti dei giochi mainstream, ma è critico, ad esempio, verso le meccaniche di World of Warcraft e soprattutto verso i social games in stile Farmville (come afferma in questa intervista).

Medaglie

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Divertente e colorato, ma al tempo stesso sottilmente inquietante, Braid è un solido platform/puzzle game aperto a molteplici interpretazioni su quel gioco temporale-combinatorio che costituisce le sue vicende.

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