Credono
nella nostra mission:

Brothers: A Tale of Two Souls

Medaglia Consigliato da GameSearch.it Medaglia Pensatore

Il nucleo di Brothers: A Tale of Two Sons nasce nel 2010, in maniera del tutto inaspettata, in seguito alla partecipazione del regista svedese Josef Fares ad un incontro di game design, per affrontare il tema da una prospettiva cinematografica.
Questa circostanza ha visto nascere l’abbozzo di un videogioco con protagonisti due fratelli, sviluppato poi in collaborazione col team Starbreeze, e rilasciato tre anni dopo su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 (via digital delivery).

La trama di Brothers: A Tale of Two Sons segue alcuni modelli fiabeschi. Due fratelli, orfani di madre, vivono in un tranquillo villaggio in riva al mare col loro padre. Ma un giorno il genitore si ammala gravemente, e per salvarlo è necessario compiere un lungo viaggio alla ricerca di un’acqua magica.
Così i due protagonisti si mettono in cammino, oltre i confini del villaggio e delle terre circostanti.
Ben presto però le amene campagne, popolate da pacifici individui, cedono bruscamente il passo ad ambienti tetri e ostili. Lo scarto è notevole, e ricorda il passaggio fra la soleggiata Contea e le Montagne Nebbiose che Bilbo vive nello Hobbit.
I toni si fanno più cupi, così come le suggestioni presentate man mano che il gioco procede: guerre, torture, sacrifici.
Talvolta l’ambiente è un segnale visivo di questa oscurità (cimiteri, boschi tenebrosi…), ma in altri casi si gioca sul contrasto fra un luogo meraviglioso e le atrocità in esso compiute. Proprio come una fiaba, Brothers: A Tale of Two Sons rivela una profondità più ‘adulta’ dietro la sua grafica vivace (ottimi i paesaggi, anche grazie ad un sapiente utilizzo degli effetti di illuminazione).

Il sistema di controllo impiegato è piuttosto particolare. Brothers: A Tale of Two Sons è basato sulla cooperazione fra i due fratelli, ma non è una avventura da giocare in compagnia, né lasciando all’IA uno dei due personaggi. Il videogiocatore è chiamato ad agire da solo, controllando in contemporanea entrambi i giovani, con i due stick analogici e i grilletti del controller.
Questa tipologia di movimento (che ricorda quella di un minigioco presente in Ni No Kuni) non è immediatamente padroneggiabile, poiché richiede una coordinazione diversa dal solito.
Il gioco però non è mai punitivo, né incentrato su particolari sfide, così che dopo qualche tentativo è possibile superare ogni sezione senza eccessiva frustrazione. Portare a termine l’avventura non richiede molto tempo, sono sufficienti tre o quattro ore di gioco, ma il pur breve viaggio coinvolge il giocatore.
Nel finale, con una sorta di struttura ad anello, si vede una situazione vicina a quella iniziale, ma qualcosa è cambiato, anche – o soprattutto – in colui che impugna il controller. 

Quello di Brothers: A Tale of Two Sons è un percorso catartico, un misurarsi con la realtà del mondo, fatta non solo di amenità ma anche di sangue e morte.
Lo spunto della vicenda ha le sue basi nel vissuto di Josef Fares, ma il suo è un messaggio universale, affidato al potere delle immagini e della gestualità.


Share |

di Francesco Toniolo

Brothers: A Tale of Two Souls Brothers: A Tale of Two Souls Brothers: A Tale of Two Souls Brothers: A Tale of Two Souls

Trailer ufficiale

Le atmosfere di Brothers: A Tale of Two Sons

L'uomo dietro al videogame

Brothers: A Tale of Two Souls

Josef Fares è un regista di origini libanesi nato nel 1977. Trasferitosi in Svezia a dieci anni, matura molto presto la sua passione per il cinema e inizia a dirigere le prime pelliccole nel 1996. Con il tempo è rimasto colpito dall'evolversi delle potenzialità narrative del videogame, e nel 2013 ha deciso di svolgere il ruolo di game-director per Brothers: A Tale of Two Souls.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Non adatto per chi cerca una sfida impegnativa. Interessante per chi vuole un'esperienza coinvolgente dal punto di vista emotivo.

Medaglia Pensatore

Pensatore

Brothers: A Tale of Two Soul si rifà al mondo delle fiabe per raccontare una storia di contrasti estetici ed esistenziali, una vicenda che arricchisce il nostro pensiero in merito all'importanza dell'aiuto fraterno.

GameSearch.it per i genitori

PEGI 16 PEGI Violenza - Gioco che contiene scene di violenza

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco pi√Ļ adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.