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Everybody's Gone to the Rapture

Medaglia Pensatore

Sempre più spesso ci imbattiamo in videogiochi che sembrano lontani da questa definizione. Le varie discussioni sulle differenze tra arte e gioco, le loro similitudini e le differenze che rendono due mondi apparentemente così distanti sempre più vicini.
Negli ultimi anni l’aspetto ludico dei titoli usciti spesso sembra voler tendere la mano ad altri media come il cinema o utilizzare degli espedienti narrativi che sembrerebbero più consoni ad un libro o ad una visita guidata in qualche città o museo.
La fusione di questi elementi spesso riesce a creare una nuova e interessante creatura che trova la sua incarnazione proprio nel media videoludico, capace di creare, raccontare e illustrare diversi mondi in modo così semplice e naturale che…

UNA CITTADINA ABBANDONATA
Ed è così che ci troviamo a camminare per una piccola cittadina deserta, completamente disabitata ma che fino a pochi secondi prima sembrava piena di vita e di persone che ora non sappiamo dove siano finite.
Suona un telefono, qualcuno ci parla, alcune radio sembrano volerci comunicare qualcosa poco a poco. Indizi sparsi, strane luci, strane scritte, volantini che parlano di una influenza e una quarantena che sembra incombere sui poveri cittadini e le loro storie.
Sebbene il paese sia piccolo la gente sembra coltivare in cuor suo rancori e antipatie, allo stesso modo amori più o meno segreti accompagnano le crescenti preoccupazioni per un numero sempre maggiore di strani malesseri.
Tutto questo non lo vediamo, ma ne cogliamo i segni, gli indizi, ne sentiamo i dialoghi camminando per la spendida Yaughton, cittadina dal sapore inglese in cui si ambientano le vicende di Everybody's Gone to the Rapture.

COME SI GIOCA?
Non ci sono icone su schermo, non ci sono inventari, nessun menu per selezionare oggetti, possiamo camminare, più o meno velocemente, guardarci intorno e interagire con alcuni oggetti e alcune strane luci premendo il tasto X o usando il sensore di movimento del pad (come se dovessimo sintonizzare una stazione radio).
Niente altro.

COSA SARA’ SUCCESSO?
Se nei primi momenti il sole e il panorama della città risulta piacevole e confortante, dopo poco l’angoscia e la solitudine inizia a farsi strada lasciando spazio a domande che non trovano risposta. Dettagli, orari, scritte, appunti, nastri audio e segreti svelati tra abitanti poco cordiali che spesso sfociano in situazioni cariche di tensione che però possiamo solo assistere in qualità di spettatori passivi.
Non è facile seguire le vicende senza poter intervenire, le sagome luminose che vanno a raccontarci gli eventi passati ci danno una traccia ma ci lasciano sempre con altre domande. L’impossibilità di intervenire ci rende spettatori passivi facendo crescere in noi dubbi e ansie che non faranno altro che progredire e amplificarsi con il proseguire del gioco e il crescente senso di solitudine e abbandono che pervade nella piccola città.
Non sarà facile riuscire a capire cosa è successo; sebbene il titolo sviluppato da The Chinese Room non sia pensato per durare molte ore le risposte potrebbero essere date solo dopo alcune partite: il gioco lascia infatti diverso spazio alla riesplorazione delle aree e non è detto che alla prima partita usciremo soddisfatti dal nostro soggiorno a Yaughton.

Esplora, indaga, interagisci, questa la sintesi di Everybody’s Gone to the Rapture, come suggerito anche dal semplice schema dai comandi nel menu di gioco, questo è quello che dobbiamo fare, tentando di non perderci tra gli splendidi paesaggi o fermaci per ammirare il tramonto o le stelle. Attenzione però: potremmo sperimentare un senso di solitudine e di abbandono difficili da colmare.

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di Filippo Scaboro

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Dove saranno finiti tutti quanti?

Una passeggiata nella deserta Yaughton

La donna dietro al videogame

Everybody's Gone to the Rapture

Jessica Curry fin da piccola inizia a comporre musica con il pianoforte. Diventa una musicista affermata ma il suo nome inizia a farsi strada tra gli appassionati di videogame dopo aver composto la colonna sonora di Dear Esther, sviluppato da The Chinese Room.
La software house rimane colpita dalla sua personalità e dal suo lavoro, e per i progetti a seguire (Amnesia:A Machine for Pigs e Everybody's Gone to the Rapture) decide di coinvolgere Jessica non solo come compositrice ma anche come game director.

Medaglie

Medaglia Pensatore

Pensatore

Solitudine, isolamento, fobie, intolleranza, emarginazione, amore: nella piccola città di Yaughton sembra di passeggiare attraverso le emozioni che accompagnano la vita umana.

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