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Murasaki Baby

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Scrivere di Murasaki Baby non è affatto facile, lo sarebbe di più parlarne faccia a faccia, discuterne davanti a una tazza di caffè bollente durante una notte buia e tempestosa. Non è facile scriverne perché la prima produzione del team italiano Ovosonico va a posizionarsi in quella fascia di titoli che potremmo benissimo considerare come opere d’arte.
Nonostante la soggettività della questione e le discussioni sul fatto che i videogiochi siano arte (cosa che condividiamo senza ombra di dubbio) in questo caso possiamo affermare che ci troviamo tra le mani una sensazionale opera artistica.
Il gioco, disponibile solo per PS Vita, vi mette ai comandi di una bambina che si sveglia in un mondo popolato da personaggi e creature dall’aspetto bizzarro, che sembrerebbero uscite (perdonateci il banale paragone) da un film di Tim Burton.
Sarà nostro compito guidare la bimba, aiutandola a superare gli ostacoli che la separano dalla meta, in un mondo onirico in cui l’unico compagno e conforto è un palloncino viola a forma di cuore.

Il consiglio che vi possiamo dare è quello di affrontare il gioco allo stesso modo in cui vi preparereste per andare al cinema a vedere un film che attendete da anni. Murasaki Baby non è particolarmente longevo, tuttavia le emozioni che trasmette le porteremo con noi per molto tempo.
Carichiamo PSVita, prendiamo un bel paio di cuffie, spegniamo luci e telefono e rimaniamo soli con la piccola e brutta bambina in bianco e nero sullo schermo.
Impareremo ad amarla, a prenderci cura di lei e del piccolo palloncino viola che non vuole assolutamente perdere. Impareremo a farla camminare senza inciampare, impareremo che il suo sguardo è l’unico modo che ha per comunicare con noi e quei suoi piccoli occhi posti sotto l’enorme bocca sapranno trasmettere paure, gioie e timori a ogni suo passo.

Il mondo di gioco – così come tutti i personaggi  – è in bianco e nero, eccezion fatta per i fondali dei livelli che andranno a “prendere” il colore dei vari palloncini che faremo esplodere durante il cammino. Il gameplay di Murasaki Baby è molto semplice da capire mentre si gioca, per quanto possa risultare complesso e riduttivo da spiegare a parole.
Immaginiamo per un attimo di trovarci in un incubo in cui tutto è in bianco e nero tranne i colori del cielo, che possono cambiare a nostro piacimento. L’unico modo di uscire da questo incubo monocromatico è quello di alzare gli occhi e chiedere aiuto al cielo che, attraverso le diverse peculiarità associate al suo colore, potrà venirci incontro.

Il messaggio trasmesso da Murasaki Baby è senza dubbio molto forte e si presta a mille diverse interpretazioni.
L’accostamento di bianco e nero e colore traccia una linea di confine tra sogni e incubi, linea che ci troveremo a oltrepassare più volte nel corso dell’avventura.
Questo confine immaginario diventerà sempre più sbiadito e impercettibile, fino a quando non servirà più guidare per mano la piccola bambina, finalmente in grado di abbandonare il suo piccolo e rattoppato palloncino per abbracciare, forse nel sogno, forse nella realtà, la sua “mommy”.

Parlare ulteriormente del titolo di Ovosonico descrivendone le meccaniche di gioco o altri aspetti come grafica o sonoro risulterebbe a questo punto del tutto inutile. Non vogliamo assolutamente dire che siano aspetti da non considerare, anzi, lo stile grafico unico così come la colonna sonora (abbiamo consigliato l’uso delle cuffie proprio per questo) sono fattori unici e incredibilmente intrecciati con lo stile del racconto.
Tuttavia, descrivere le emozioni che il lavoro del team Ovosonico trasmette è una cosa che vogliamo lasciar fare personalmente alla piccola bambina con il palloncino viola che vi allungherà la mano in Murasaki Baby.


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di Filippo Scaboro

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Trailer di Murasaki Baby

Video che mostra il gameplay e lo stile unico di Murasaki Baby

L'uomo dietro al videogame

Murasaki Baby

Massimo Guarini lavora nell’industria videoludica da molti anni e vanta collaborazioni con SUDA51, Shinji Mikami e Akira Yamaoka (quest’ultimo ha pure scritto un pezzo proprio per Murasaki Baby). Dopo diversi anni passati a Tokio torna in Italia e fonda Ovosonico scegliendo come quartiere generale una splendida villa battezzata Villa Ovosonico.
Murasaki Baby è il primo prodotto del neonato studio di Varese, siamo convinti comunque che la strada che hanno iniziato a segnare sia quella giusta e aspettiamo fiduciosi di vedere dove ci porteranno con le prossime produzioni.

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