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Trine

Versione PlayStation Network - Trine Enchanted Edition

Terzo videogioco sviluppato dal team finlandese Frozenbyte (autori di Shadowgrounds e Shadowgrounds Survivors), Trine mescola le meccaniche di puzzle e platmform game, inserite in un contesto fantasy-medievale davvero molto suggestivo.
Pubblicato nel 2009 su PC e PSN, nel 2014 è stata rilasciata la versione Enchanted Edition (con grafica migliorata e multiplayer online) disponibile anche sullo store digitale Nintendo.

UNA DOVEROSA PREMESSA
Prima di cominciare a giocare è utile sapere che Trine si adatta abbastanza bene a tutti i tipi di videogiocatori. Da un lato i più piccoli o quelli alle prime armi possono impostare il livello di difficoltà “normale”, così da procedere nell’avventura senza troppi problemi. A chi è invece in cerca di una maggiore sfida consigliamo di attivare la modalità “hardcore”: contrariamente all’uso comune che si fa di questo termine, qui non renderemo il gioco quasi impossibile da portare a termine ma, più semplicemente, limiteremo il numero di resurrezioni possibili al raggiungimento dei check-point (che in Trine sono piuttosto frequenti). In questo modo il giocatore è spinto a procedere con maggiore attenzione e a sfruttare realmente le diverse caratteristiche dei tre protagonisti.

UN MAGO, UN GUERRIERO E UNA LADRA
Dopo un periodo di pace, alla morte del sovrano il regno (senza nome) cade in un profondo caos, lasciando le creature del male libere di seminare panico e discordia, spingendo gli abitanti ad abbandonare le case e l’intero reame.
Approfittando dell’assenza di persone, Zoya la ladra si intrufola nell’Accademia Astrale in cerca di preziosi tesori da rubare. Con intenti differenti raggiungono l’edificio anche il mago Amadeus e Pontius il guerriero, ma tutti e tre si ritrovano al cospetto di una reliquia ancestrale, il Trine, che vincola le loro anime in un'unica essenza.
La storia di questo videogame non è tra le più originali e nemmeno tra le più approfondite: nessuna scena di intermezzo o filmati, solo una voce esterna narrante che, durante il caricamento tra un livello e l’altro,  racconta brevemente il viaggio dei tre eroi.
Tuttavia bastano pochi passi nel gioco per capire subito che l’intenzione degli sviluppatori non è certo fare leva sulla componente narrativa per conquistare gli utenti.

SUGGESTIVO
Le suggestioni estetiche colpiscono subito l’occhio del videogiocatore, trasportandone la mente in un mondo incantato, realizzato con un 2D tra i più riusciti degli ultimi tempi. Gli abitanti del regno sono fuggiti abbandonando un luogo rigoglioso, fatato, magico, che ci riporta alla mente gli archetipi che uniscono natura e mitologia. In effetti la grafica è la principale caratteristica che ci spinge a proseguire nell’avventura: viene proprio voglia di vedere quali altre meraviglie digitali sono state create nei vari livelli. Questa sensazione persiste anche se occorre dire che alla fine si resta un po’ con l’amaro in bocca: la cura nell’atmosfera è accattivante ma alla lunga si nota un pizzico di ripetitività nelle ambientazioni (belle ma mancano elementi caratterizzanti, soprattutto quelle all’interno di castelli o sotterranei) e anche nelle azioni da compiere.

LE ABILITA' DEGLI EROI
Il gameplay fa leva sulle abilità degli eroi per risolvere situazioni che impediscono di procedere: il mago può materializzare piattaforme che possono creare ponti o fungere da pesi, la ladra può tirare con l’arco e usare un rampino per raggiungere zone impervie mentre il guerriero può farsi largo tra i nemici con la spada e lo scudo. Ribadiamo che a livello di difficoltà “normale” o “difficile” Trine è piuttosto semplice ed è facile raggiungere la fine dei livelli senza effettivamente servirsi di tutte le peculiarità dei protagonisti. Aumentando ulteriormente la difficoltà, come già spiegato, le cose cambiano in meglio senza mai diventare eccessivamente pesanti.
Ci sono poi una serie di oggetti e collezionabili da recuperare, una sfida interessante per chi ama completare i giochi al 100%.

Trine è un videogame niente male, bello da vedere e da giocare. In ogni caso ci resta una strana sensazione: se si fosse osato di più ci saremmo trovati tra le mani (o tra il pad) un vero capolavoro.

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di Emanuele Cabrini

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Il trailer di Trine

Uno sguardo alla versione Enchandet Edition.

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