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Final Fantasy VIII

Medaglia Consigliato da GameSearch.it Medaglia Pensatore

Nel 1999 il team di Squaresoft torna alla ribalta con l’ottavo capitolo di Final Fantasy, la saga di JRPG più famosa nel mondo. L’obiettivo era superare lo strepitoso successo dell’episodio precedente e la strategia adottata fu quella di aumentare la spettacolarità del gioco per guadagnare sempre più consensi nel mercato occidentale.
Non ci rimane che scoprire quali caratteristiche hanno reso Final Fantasy VIII uno dei giochi di ruolo nipponici più controversi di sempre.

UN LUPO SOLITARIO
A fronte delle novità in ambito estetico e di gameplay, Final Fantasy VIII si mantiene ancorato alla tradizione per quanto riguarda la trama, che conserva la complessità e le tematiche adulte tipiche della serie. In un susseguirsi di situazioni imprevedibili, colpi di scena e diversi flashback, vivremo l’avventura di Squall Leonheart, un neo-diplomato al Garden di Balamb, scuola che forma guerrieri mercenari con l’obiettivo di contrastare il regno invasore di Galbadia.
Freddo e asociale, Squall viene inviato (con i compagni Zell Dinitch e Selphie Tilmitt) a fornire supporto ai “Gufi della Foresta di Timber”, un gruppo di ribelli guidati dall’affascinante e vivace Rinoa Heartily.
Inizia così lo scontro con Edea, maga leggendaria ambiziosa e assetata di potere, che porterà il nostro alter-ego a porsi una serie di quesiti (chi è il misterioso soldato chiamato Laguna che gli appare continuamente in sogno?) sul significato dell’amore e dell’amicizia.
Attraverso l’evoluzione del rapporto (vero protagonista del gioco) tra Squall e Rinoa, scopriremo dunque un’avventura intrigante e longeva, racchiusa in ben quattro CD.

QUESTIONE DI PROPORZIONI
Per chi conosce la serie dagli albori la prima cosa che salta all’occhio è il nuovo design estetico (curato ancora da Tetsuya Nomura): abbandonato lo stile deformato degli episodi precedenti, ogni elemento grafico (personaggi, mezzi di trasporto, scenari) è ora dotato di proporzioni reali e di una attenzione al dettaglio che rasenta la perfezione. Anche se questo “cambio di rotta” ha sollevato polemiche da parte dei giocatori più conservatori, è indubbio che questa nuova veste grafica sia uno dei migliori lavori visti su Playstation, tanto spettacolare quanto coinvolgente.
Di ottima fattura anche le sequenze in Full Motion Video, più frequenti rispetto a FFVII, pensate appositamente per dare un taglio molto cinematografico.
A curare la buona colonna sonora troviamo Nobuo Uematsu, autore anche di “Eyes On Me”, lo splendido tema finale cantato dalla Pop Star cinese Faye Wong.
L’idea di voler allargare il mercato al resto del mondo si evince anche dalla traduzione: Squaresoft ha infatti investito molti soldi per tradurre il gioco in diverse lingue europee, facendo di FFVIII il primo Final Fantasy ad essere interamente tradotto in italiano.

UN NUOVO SISTEMA

Come anticipato le novità coinvolgono anche il gameplay: le Materia (usate nel capitolo precedente per lanciare incantesimi e migliorare le caratteristiche dei personaggi) spariscono lasciando il posto a magie monouso da accumulare fino a un massimo di cento unità. Per procurarsi le stregonerie esistono tre modi: “risucchiarle” ai nemici, assorbirle dai “draw point” sparsi per il mondo oppure ricavarle dalla manipolazione di alcuni oggetti.
Altra novità è l’introduzione delle Junction. Tramite questo sistema (che all’inizio può sembrare complicato) è possibile legare una o più creature magiche a ciascun personaggio in modo da potenziarne le caratteristiche. Tali esseri, chiamati Guardian Force, possono acquisire punti esperienza (utili a imparare nuove abilità) ed essere evocati in battaglia. Una volta sceso in campo il Guardian Force sostituirà l’evocatore diventando di fatto un personaggio in grado di attaccare ma anche di subire danni, curabili soltanto alla fine del combattimento.
Anche le Limit, gli attacchi finali introdotti in Final Fantasy VII, hanno subito qualche ridimensionamento e inoltre i Guil, moneta tipica della serie, sono stati sostituiti con uno stipendio fisso che cresce col progredire dell’avventura.
Segnaliamo infine l’introduzione di un gioco di carte che, oltre ad essere un simpatico passatempo, si rivela indispensabile qualora si voglia ottenere alcuni oggetti speciali.

Per lo stile grafico realistico e per il gameplay piuttosto stravolto rispetto al passato, l’ottava “fantasia finale” di Sakaguchi è stata accolta con qualche perplessità dagli appassionati di JRPG.
In realtà Final Fantasy VIII mantiene alta la tradizione Squaresoft: un mondo immenso da esplorare, una storia appassionante fatta di personaggi indimenticabili e una qualità tecnica eccellente, rendono questo gioco l’ennesima perla della famosa software house nipponica.

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di Emanuele Cabrini

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Eyes On Me di Faye Wong

Uno dei brani simbolo di Final Fantasy VIII

L'uomo dietro al videogame

Final Fantasy VIII

Yoshinori Kitase nasce in Giappone nel 1966. Dopo aver frequentato diversi corsi di film-making presso la Nihon University di Tokyo decide di voler lavorare nel mondo dei videogame dopo esser rimasto affascinato dal primo Final Fantasy nel 1987.
Per Finale Fantasy VIII ha ricoperto il ruolo di game-director occupandosi anche della stesura della storia.

Medaglie

Medaglia Consigliato da GameSearch.it

Consigliato da GameSearch.it

Final Fantasy VIII è consigliato a tutti gli amanti dei giochi di ruolo orientali in cerca di una storia ricca di emozioni e a tratti commovente.

Medaglia Pensatore

Pensatore

Come vuole la tradizione della serie, anche Final Fantasy VIII affronta temi importanti quali l'amore, la morte, l'amicizia, il rispetto per la natura.

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