Credono
nella nostra mission:

Samurai Warriors 4

Dopo una uscita nipponica a marzo 2014, su PlayStation 3 e PlayStation Vita, Samurai Warriors 4 (questo il nome occidentale di Sengoku Musou 4) ha raggiunto il resto del mondo nell’ottobre dello stesso anno, anche in versione PlayStation 4. Eventuali acquirenti già in possesso della versione precedente possono importare salvataggi e DLC sulla console next-gen, una volta effettuato l’acquisto.

Il Periodo Sengoku
È sufficiente analizzare le due parole che compongono il titolo originario del gioco – ossia Sengoku Musou – per avere una prima idea sul suo contenuto. Il Periodo Sengoku è stato un momento della storia giapponese (fra il 1467 o 1477, considerando o meno la guerra di Onin, ed il 1603) utilizzato come ambientazione per numerose opere, vista la fama dei suoi personaggi e la frequenza dei suoi scontri. Anche in occidente nomi come quello di Oda Nobunaga non sono sconosciuti, anche se non è poi detto che si sappia contestualizzare correttamente il personaggio. Una storia millenaria di tradizioni militari e suddivisioni territoriali (il “grande cambiamento” della riforma Taika risale al 645 d.C.) e l’emergere di forti personalità avevano reso il Periodo Sengoku estremamente conflittuale, ed in tempi più recenti ottimo da sfruttare come ambientazione per un videogioco. Si inserisce qui il secondo termine del titolo: Musou. I titoli appartenenti a questo vero e proprio genere sono caratterizzati, grosso modo, da battaglie ripetute e massicce, in cui singoli individui falciano orde di nemici come spighe di grano in un campo. Samurai Warriors 4 non viene meno a questa tradizione. Dopo aver selezionato due personaggi fra quelli a disposizione (più di cinquanta, ma il totale dei nemici ‘unici’ dotati di nome e cognome oscilla intorno al migliaio), ciascuno dotato di un move-set unico, il giocatore si lancia nella mischia, sfruttando di volta in volta le differenti tipologie di mosse. Le combo normali vanno bene per qualsiasi circostanza, le hyper – novità di questo capitolo – permettono di annientare rapidamente i nemici comuni con rapide falciate, mentre gli attacchi potenti sono utili soprattutto contro i generali nemici. All’elenco vanno poi aggiunte le abilità speciali dei personaggi (potenziamenti elementali, impiego di armi da fuoco, barriere magiche e molto altro ancora), i potenti attacchi musou e tante mosse di attacco e difesa. Salendo di livello i combattenti acquisiscono nuove combo e, in base al loro utilizzo, migliorano la propria abilità in un determinato settore di attacchi. Le armi equipaggiabili presentano attributi casuali, potenziabili tramite l’impiego di apposite gemme, ed è possibile forgiare di nuovo un’arma per affidarla ad un altro generale.

Per tutti i gusti
Tre sono le principali modalità di gioco. La prima è il classico Story Mode, in cui il giocatore ripercorre alcune battaglie decisive dei grandi casati feudali dell’epoca. Sono presenti una dozzina di campagne differenti, anche se non tutte accessibili fin da subito. La modalità Free invece ripropone le missioni della storia, consentendo però di affrontarle con due combattenti qualsiasi, e non solo con quelli selezionabili per quella specifica battaglia. La modalità Chronicle infine coinvolge un personaggio creato direttamente dal giocatore, col quale è possibile intraprendere un percorso personale verso la gloria, fatto di incontri e scontri con le personalità di spicco dell’epoca. 

Come altri giochi del suo genere, anche Samurai Warriors 4 non è concepito per un pubblico occidentale (il gioco dispone unicamente di doppiaggio giapponese e sottotitoli inglesi), pur avendo i suoi appassionati anche al di fuori del Giappone. L’interesse per questo titolo è determinato in primo luogo dal gradimento per i musou e per la storia giapponese, per quanto riproposta in una rivisitazione piena di personaggi improbabili, buoni per qualche shonen manga. In presenza di queste condizioni il gioco diverte e intrattiene per molte ore, in caso contrario la ripetitività del tutto viene subito a noia. Per la fluidità, e la mancanza di effetti pop-up anche in presenza di folle oceaniche a schermo, la versione PlayStation 4 è tecnicamente la migliore delle tre.

Share |

di Francesco Toniolo

Samurai Warriors 4 Samurai Warriors 4 Samurai Warriors 4 Samurai Warriors 4

Samurai Warriors 4: PS4 Trailer

Il trailer dedicato alla versione PlayStation 4 del gioco.

L'uomo dietro al videogame

Samurai Warriors 4

Hisashi Koinuma è attualmente il vice presidente di Koei-Tecmo e Gust, oltre che un programmatore, direttore e sviluppatore di videogiochi. Grande amante di Gundam e dei titoli simulativi, matura piuttosto precocemente il desiderio di intraprendere la carriera del creatore di videogiochi. Assunto da Koei - l'azienda che aveva realizzato molti titoli chiave della sua gioventù - realizza come primo lavoro Kessen, per dedicarsi poi alla serie Warriors in ogni sua possibile declinazione. La sua visione del videogioco è quella di ricercare l'essenziale, rimanendo però sempre aperti a nuovi stimoli.
Koinuma è stato il producer di Samurai Warriors 4. 

Medaglie

GameSearch.it per i genitori

PEGI 16 PEGI Online Game PEGI Violenza - Gioco che contiene scene di violenza

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco più adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.