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Virtua Cop

Il 1994 è l’anno in cui, grazie a Virtua Cop, anche gli shooter con pistola si rinnovano entrando di fatto nell’universo della grafica poligonale.
Pur rimanendo sempre un gioco “su binari”, grazie a questa nuova veste grafica lo scrolling diventa finalmente più dinamico. Dimentichiamoci allora le lunghe sezioni con sfondi statici viste ad esempio in Lethal Enforcers; nel nuovo gioiello sviluppato da Sega l’azione è più simile a quella di un film poliziesco, con continui spostamenti in ambienti completamente tridimensionali.

Nei panni del poliziotto Michael Hardy (e James Cools qualora giocassimo in compagnia di un amico) dovremo cercare di sventare un traffico d’armi illegali messo in piedi da un’organizzazione criminale capitanata da un certo Joe Fang.
Non essendo tuttavia presente una forte componente narrativa che necessiti di una successione prestabilita dei livelli, l’ordine degli stage da affrontare è a discrezione del giocatore.
A noi dunque la scelta di iniziare dal livello più semplice (un porto navale), intermedio (un cantiere) o difficile (un grattacielo).

Ma la grafica poligonale non ha soltanto permesso di creare ambienti 3D credibili e sufficientemente dettagliati; anche i nemici sembrano più reali grazie ad un notevole incremento delle animazioni: se gli avversari (una volta colpiti) nei giochi pubblicati prima di Virtua Cop reagivano tutti allo stesso modo, ora invece l’effetto grafico che otterremo sarà finalmente diverso a seconda della parte del corpo raggiunta dai nostri proiettili.

Altra caratteristica di Virtua Cop è il singolare metodo d’inquadramento dei nemici: appena usciti allo scoperto, gli avversari muniti di armi da fuoco appaiono avvolti da un cerchio blu che, insieme a uno splendido effetto zoom, continuerà a cambiare colore fino a diventare rosso.
Se giunti a questo punto non saremo ancora riusciti ad eliminare il criminale di turno, verremo inevitabilmente colpiti.
Armi alternative (fucile, Magnum o mitragliatrice) e ostaggi da salvare (o forse è meglio dire “evitare”), completano il quadro di un gameplay immediato, coinvolgente e caratterizzato da un livello di difficoltà ben calibrato.

UN POLIZIOTTO A CASA
Oltre alla versione coin-op, Virtua Cop divenne (con qualche piccolo accorgimento grafico) uno dei cavalli di battaglia del Sega Saturn. Nel 1997 fu inoltre pubblicata una versione PC, fedele all’originale e compatibile con il sistema operativo Microsoft Windows.
L’importanza storica di questo gioco lo ha reso protagonista (insieme al seguito “Virtua Cop 2”) della Virtua Cop Elite Edition, disponibile per PlayStation 2.

Con Virtua Cop il salto compiuto dagli shooter nel mondo delle tre dimensioni è decisamente positivo. A parte la grafica, che al giorno d’oggi può sembrare datata, il titolo Sega resterà sempre un capolavoro di immediatezza e divertimento.

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di Emanuele Cabrini

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