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World Heroes

Versione Wii Shop Channel - World Heroes (Virtual Console)

“Chi sarà mai il guerriero più forte della storia?” è la domanda che devono essersi posti i ragazzi della ADK prima di cominciare a sviluppare World Heroes, un picchiaduro ad incontri uscito nel 1992 per i sistemi Neo Geo, e subito convertito per Sega Mega Drive (versione americana) e Super Nintendo (versioni giapponese ed americana). Più di recente World Heroes è apparso anche sulla Virtual Console di Nintendo.

A SPASSO NEL TEMPO
La trama che fa da sfondo a World Heroes insegue il sogno di uno scienziato (il Professor Brown) che si inventa una macchina del tempo semplicemente per far combattere i più forti eroi della storia e stabilire chi sia il più forte.
World Heroes ci mette allora a disposizione otto lottatori, provenienti da tutte le epoche e da tutto il mondo, che, pur non dichiarandolo ufficialmente, sono ovviamente tratti da personaggi realmente esistiti.

HANZO: ispirato ad Hattori Hanzo, un ninja vissuto nel XVI° secolo

FUUMA: ispirato a Kotaro Fuma, un altro ninja del XVI°secolo

DRAGON: identico a Bruce Lee, storico artista marciale scomparso nel 1973

J.CARN: ispirato a Gengis Khan, condottiero della Mongolia vissuto a cavallo tra il XII° ed il XIII° secolo

BROCKEN: un militare che ricalca l’idea del perfido generale nazista

JANNE: eroina francese ispirata a Giovanna D’Arco, la contadina che segnò una svolta nella famosa Guerra dei cent’anni (1337 – 1453)

RASPUTIN: ispirato a Gregori Rasputin, alchimista e guaritore russo morto nel 1916

MUSCLE POWER: del tutto analogo ad Hulk Hogan, uno dei più carismatici campioni di Wrestling

NEL POSTO GIUSTO AL MOMENTO SBAGLIATO
World Heroes (considerato che siamo nel 1992) è un titolo dotato di una componente estetica non molto brillante ma neanche troppo deludente: le animazioni non sono particolarmente eccellenti e i personaggi si muovono con un po’di pesantezza; tuttavia il design di alcuni guerrieri, ispirato agli eroi del passato, suscita una certa simpatia, ed infine alcuni sfondi, pur non essendo estremamente ispirati, sono comunque realizzati con una discreta cura.
La parte audio è invece povera di effetti sonori, mentre invece le musiche sono poco interessanti al punto che, finita la partita, difficilmente resteranno nella nostra memoria.

A livello di gameplay, esclusa la già citata pesantezza dei personaggi, World Heroes si rivela un titolo semplice ed immediato, con un tasto per i pugni, uno per i calci, uno per eseguire le proiezioni, e condito con le solite mosse segrete (fireball e quant’altro) tipiche dei picchiaduro.
World Heroes offre un livello di difficoltà inferiore rispetto ai normali “giochi da bar”, caratteristica che lo rende un titolo meno frustrante. Per cercare inoltre di dare al pubblico una qualche attrattiva, una volta selezionato il nostro alter-ego gli sviluppatori inserirono la possibilità di scegliere se affrontare dei normali incontri uno contro uno, o se gareggiare nei Deathmatch, in cui l’unica differenza consiste nel fatto di combattere in appositi ring, con tanto di spuntoni, corde elettrificate e altri espedienti con cui incrementare il danno inflitto all’avversario.

Come molti altri picchiaduro usciti nei primi anni novanta, uno dei veri problemi in cui inciampò World Heroes fu l’inevitabile confronto con Street Fighter II. Se il videogioco della Capcom non fosse esistito, probabilmente World Heroes, pur essendo un titolo mediocre, avrebbe guadagnato  maggiori consensi.

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di Emanuele Cabrini

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