Credono
nella nostra mission:

Assassin's Creed

Medaglia Valore culturale

Assassin's Creed è uno di quei titoli nati grazie ad un enorme investimento in campagne mediatiche. Se ne parlava moltissimo anche prima della sua uscita nei negozi, un po’ con il supporto dei filmati che mostravano una strabiliante interazione con l‘ambiente (soprattutto con i civili), un po’ perché ovunque un videogiocatore guardasse (riviste, negozi o altro) non poteva che trovare il futuro campione di incassi Ubisoft.
Proprio per questi motivi è giusto analizzare i pregi e i difetti di Assassin's Creed dimenticando completamente l'ambiente mediatico e i pregiudizi.

UN ASSASSINO AI TEMPI DEI TEMPLARI
Altair è un assassino, il migliore della gilda. Un giorno gli viene ordinato di recuperare un oggetto: il tesoro dei templari.
Ma il compito risulta al di fuori delle sua capacità, la missione fallisce e perde diversi suoi compagni.
Degradato dei suoi ranghi Altair dovrà recuperare la fiducia del suo signore eseguendo una serie di omicidi che lo porteranno a scoprire i misteri dei templari e a ottenere una maggiore coscienza del bene e del male.
Ma chi è Altair? Solo l'antenato di un ragazzo rinchiuso in un istituto di ricerca e sfruttato per scoprire il mistero dei templari...

CORRI, SALTA, NASCONDITI E...UCCIDI!
Assassin's Creed propone un sistema di controllo decisamente peculiare. Alla croce dei quattro pulsanti principali vengono abbinate le parti del corpo più importanti: al tasto superiore corrispondono i movimenti della testa, al sinistro corrisponde la mano armata, al destro la mano libera (per afferrare) e infine al tasto inferiore le gambe (per correre).
Il grilletto sinistro serve per agganciare il bersaglio mentre il destro attiva la modalità “Alto Profilo” che ci permette di scattare ed effettuare una serie di acrobazie mentre saltiamo da un tetto all'altro o mentre scaliamo un muro.
Ovviamente, essendo Altair un assassino, disporremo di un ottimo set di strumenti di morte: si passa dalla lama nascosta nel para braccia (fondamentale per gli omicidi stealth) alla spada lunga, dai coltelli da lancio ai cari vecchi pugni.
Il sistema di combattimento si trasforma in un balletto di morte nel quale Altair è l’artefice di uccisioni più o meno violente. Se ci si trova in mischia, circondati dalle guardie, potremo agganciare un nemico alla volta per colpire, parare, afferrare ed effettuare contromosse.
Inizialmente ci si diverte abbastanza, ma purtroppo fin troppo presto si notano i limiti di tale sistema. Per colpa di evidenti carenze nell’intelligenza artificiale ogni combattimento si vince semplicemente effettuando delle contromosse sugli attacchi nemici, che inoltre risultano altamente prevedibili e poco impegnativi anche quando ci troveremo circondati da oltre dieci nemici.

QUANTO E' BELLO SCALAR I PALAZZI?
Assassi's Creed si presenta come uno dei primi giochi dell’era HD in cui la grafica occupa una parte preponderante nell'interesse del giocatore. Arrivati alla prima città ci si trova a rimirare centinaia di edifici ottimamente modellati e curati nei particolari, nonché moltitudini di cittadini che girano per le vie. Tutto questo splendore viene accentuato la prima volta che ci si trova a scalare un edificio, quando raggiunta la cima ci mettiamo ad osservare il paesaggio.
Purtroppo anche in merito a tale caratteristica scopriremo presto diverse mancanze: ogni città, nonostante abbia alcuni edifici cardine ben riconoscibili, risulta infatti troppo simile all'altra e il vagobandare in esse crea un forte senso di deja-vu. Questa spiacevole sensazione si ripercuote anche nella modelli dei civili, dei nemici principali, ma soprattutto nelle missioni le quali sono sempre e comunque una la copia dell'altra.

Ci sono costantemente delle persone da interrogare, da borseggiare o da spiare, ma alla fine l’obbiettivo è sempre lo stesso: l'omicidio.
Non mancano alcune missioni secondarie che consistono nel recuperare particolari oggetti; incarichi che purtroppo risultano talmente tediosi e di poco spessore da venir subito a noia.

Nonostante il forte fattore novità e i buoni propositi Assassin's Creed risulta un gioco non completo. Un vero peccato, in quanto sarebbe bastato veramente poco per renderlo un ottimo lavoro. Sebbene caratterizzato da difetti non indifferenti, l'ottima campagna marketing lo ha reso un Must Have, un titolo entrato nelle migliori classifiche di vendite.
Sicuramente di Assassin's Creed si continuerà a parlare nel bene e nel male, ma possiamo considerare questo capostipite semplicemente come delle buone fondamenta per futuri seguiti.

Share |

di Mirko Di Pasquale

Assassin's Creed Assassin's Creed Assassin's Creed Assassin's Creed Assassin's Creed Assassin's Creed Assassin's Creed Assassin's Creed

Assassin's Creed trailer

Altair sfoggia le sue abilità di assassino.

L'uomo dietro al videogame

Assassin's Creed

Il franco-canadese Patrice Désiletes è il creative director di Assassin’s Creed.  Nato nel 1974, dopo gli studi in letteratura presso l'università di Montreal, verso la fine degli anni novanta inizia a lavorare nel mondo dei videogame raggiungendo il successo proprio con la serie Assassin's Creed.
La collaborazione con Ubisoft (sviluppatore ed editore del videogioco) termina però nel 2010 per cause poco chiare. Désiletes inizia così a lavorare per THQ che, paradossalmente, in seguito al fallimento viene acquisita proprio da Ubisoft.
Come spiegato in un'intervista raggiungibile al seguente link, i rapporti con l'editore si interrompono bruscamente nel 2013.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

L'avventura di Altair è ambientata nel 1191, sullo sfondo della Terza Crociata. Pur con alcuni adattamenti, il gioco propone ricostruzioni virtuali di città ed edifici storici della Terra Santa (Masyaf, Damasco, Gerusalemme, Acri).

GameSearch.it per i genitori

PEGI 18 PEGI Violenza - Gioco che contiene scene di violenza

Per avere maggiori informazioni sul Pegi, per ricevere consigli che ti aiutino a scegliere il videogioco pi√Ļ adatto per i tuoi figli consulta la sezione GameSearch.it per i genitori.