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Assassin's Creed: Brotherhood

Medaglia Valore culturale

Nel 2010 Ubisoft ha pubblicato Assassin’s Creed: Brotherhood, videogioco che prosegue la vicenda interrotta bruscamente in Assassin’s Creed II. Lo scontro secolare tra Assassini e Templari continua nella cornice dell’italia rinascimentale di inizio 1500.

COSA MERITA DAVVERO?
Anche con Brotherhood la serie Assassin’s Creed ha continuato a dividere il pubblico. Da un lato ci sono quei  giocatori che guardano quasi esclusivamente al lato tecnico e al gameplay ponendo l’accento su alcune problematiche, prima fra tutte una scarsa intelligenza artificiale che rende le battaglie dei noiosi passatempi piuttosto che scontri dal ritmo serrato o strategico.
Queste lacune sono effettivamente presenti in questo episodio e persino in quelli successivi. Ma spesso ci si dimentica che il videogioco si è evoluto moltissimo e può intrattenere l’utenza non soltanto col divertimento nudo e crudo: a volte può essere l’ambientazione e la storia il vero cavallo di battaglia, quella peculiarità che spinge il giocatore ad andare fino in fondo all’avventura.
I giocatori che sono più attratti da un’esperienza narrativa convincente riescono così a chiudere qualche occhio sui problemi “ludici” che segnano Assassin’s Creed, e a farsi trascinare dalla splendida ricostruzione della Roma rinascimentale teatro della vicenda raccontata in Brotherhood.

UN NUOVO NEMICO
Ezio Auditore da Firenze – eroe che abbiamo già imparato a conoscere in Assassin’s Creed II – ritorna con la Mela dell’Eden a Monteriggioni (nell’attuale provincia di Siena) sperando di capire insieme ai suoi confratelli come impiegare (o nascondere) questo prezioso artefatto capace di creare gravi danni se messo in mani sbagliate.
Al povero Ezio non viene però lasciato il tempo nemmeno per rilassarsi tra le braccia di Caterina Sforza perché Cesare Borgia attacca Monteriggioni con l’intento di vendicarsi per l’affronto che gli Assassini hanno perpetrato contro la sua famiglia.
Da questo preambolo parte una vicenda che, come vuole la tradizione di questa serie, prende spunto da personaggi storici realmente esistiti (oltre a quelli già citati ci saranno anche Lucrezia Borgia, Leornardo Da Vinci e altri) e fatti realmente accaduti.
Occorre ribadire che Assassin’s Creed non ha la pretesa di insegnare la storia, ma la plasma per creare una finzione narrativa intrigante e ricca di fascino e mistero. Passeggiare virtualmente nel Colosseo e negli oltre 40 monumenti ricreati con cura, in alta definizione, soffermandosi di tanto in tanto a leggere le didascalie che spiegano dettagli reali sui personaggi e le strutture architettoniche presenti in Brotherohood, è comunque un’esperienza affascinante.

Alla sua uscita Brotherhood scatenò qualche polemica perché (oltre alla scarsa intelligenza artificiale, telecamere non perfette durante i combattimenti) molti lo etichettarono come una sorta di maxi DLC di Assassin’s Creed II venduto a prezzo pieno. A distanza di qualche anno si può sorvolare su queste questioni e concentrarsi su altri aspetti. La caratteristica principale che ci preme sottolineare anche in questo Assassin’s Creed è l’ottimo mix di finzione e realtà storica, che può scatenare nell’utente il desiderio di approfondire certe vicende passando, ad esempio, dal videogioco ad un buon libro di storia dell’arte.

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di Emanuele Cabrini

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Brotherhood il trailer

Uno sguardo ai protagonisti di Brotherhood

L'uomo dietro al videogame

Assassin's Creed: Brotherhood

Il franco-canadese Patrice Désiletes è il creative director di Assassin’s Creed.  Nato nel 1974, dopo gli studi in letteratura presso l'università di Montreal, verso la fine degli anni novanta inizia a lavorare nel mondo dei videogame raggiungendo il successo proprio con la serie Assassin's Creed.
La collaborazione con Ubisoft (sviluppatore ed editore del videogioco) termina però nel 2010 per cause poco chiare, poco prima della pubblicazione di Assassin's Creed: Brotherhood. Désiletes inizia così a lavorare per THQ che, paradossalmente, in seguito al fallimento viene acquisita proprio da Ubisoft.
Come lo stesso Désiletes racconta in un'intervista, i rapporti con l'editore si interrompono bruscamente nel 2013.

Medaglie

Medaglia Valore culturale

Valore culturale

Brotherhood ricostruisce la Roma di inizio 1500 e prende spunto da personaggi e fatti storici reali, tessendo una storia che può stimolorare il giocatore ad approfondire alcune vicende.

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